Lunedì 12 Novembre 2018
   
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SUOLI ERP, ACCORDO TROVATO

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GIUSTIZIA E’ FATTA, MA SOLO PER LA COOP. MEDITERRANEA

Due settimane fa il TAR Puglia ha rinviato per la terza volta l’udienza che avrebbe discusso nel merito il ricorso fatto dalla cooperativa edilizia Mediterranea contro le assegnazione dei suoli ERP (edilizia residenziale pubblica). Un rinvio questa volta preceduto da un accordo tra le parti, cioè tra comune e cooperativa ricorrente.

L’amministrazione Romagno, in perfetta continuità con quella di Di Gioia, ha evitato -dunque- che il TAR bloccasse definitivamente l’assegnazione dei suoli alle cooperative edilizie e, forse, anche agli altri soggetti assegnatari (imprese edilizie e privati proprietari dei suoli).

Presupposto dell’accordo in questione è stato lo scambio di comparti, cioè delle aree su cui costruire gli alloggi, scambio avvenuto tra la Mediterranea e la “Soc. Coop. Elettricisti San Giuseppe” (d’ora in poi “la Elettricisti”).
La Mediterranea ha ceduto i suoi 9 alloggi del comparto A alla Elettricisti, quest’ultima ha ceduto i suoi 8 alloggi del comparto D alla Mediterranea.
Nello scambio la ricorrente ha perso un alloggio, ma ha guadagnato un’area edificabile urbanisticamente ritenuta la più appetibile di quelle comprese nel Piano di Zona, tant’è che le imprese edilizie di “area”, o collegate a consiglieri comunali di maggioranza e assessori, che hanno partecipato al concorso ERP, si sono piazzate proprio nel comparto D.

SCAMBIO “INTERGRADUATORIA”
Nulla da eccepire al legittimo obiettivo perseguito con tenacia dalla Mediterranea che era quello di poter scegliersi il comparto nel rispetto dell’ordine di graduatoria, ma in realtà la soluzione proposta dall’amministrazione non ha tenuto conto per nulla il rispetto della graduatoria.

Ci sono ancora tre cooperative in quella graduatoria che, pur posizionandosi prima di altre, non hanno avuto la possibilità di scegliersi il comparto D (o altro comparto) e alle quali è stato appioppato il comparto A, così tanto disprezzato dalla Mediterranea. Talmente disprezzato che la coop. 3° Millennio, collocata all’11° posto in graduatoria, interpellata dal comune in una “conferenza di servizio” sulla sua disponibilità a scambiare il comparto D per quello A della Mediterranea, il 12 novembre scorso ha risposto picche.

Fallita la missione sulla 3° Millennio, l’amministrazione ha puntato sulla Elettricisti San Giuseppe che ha accettato. Lo scambio è avvenuto, dunque, con soggetto assegnatario di un’altra categoria, collocato nella graduatoria delle Imprese edilizie, una graduatoria diversa da quella delle cooperative.

BANDO E REGOLAMENTO NON LO PREVEDONO
Come si sa il Bando Pubblico per l’assegnazione di questi suoli nel ’04 aveva previsto tre distinte graduatorie rigidamente normate, con criteri di assegnazione punteggi diversi e diverse percentuali di lotti assegnati; tre graduatorie a compartimenti stagni.

Lo scambio di alloggi non è contemplato da nessuna parte, né nel bando e neanche nel “Regolamento per l’assegnazione delle aree ERP” del ’03. Solo in un caso il bando prevede l’assegnazione a soggetti di categoria diversa e lo enuncia chiaramente nell’art. 7. Ecco cosa dice: “Nel caso in cui gli alloggi previsti per una categoria di soggetti nel presente bando, non risultassero tutti esauriti, gli stessi potranno essere assegnati ad altri soggetti di categoria diversa”.

L’assegnazione tra soggetti diversi, in questo caso tra cooperativa edilizia e impresa edilizia, poteva quindi avvenire solo nel caso in cui in una graduatoria fossero avanzati gli alloggi da assegnare. Niente scambio, dunque.
Cosa significhi questo sul piano tecnico-giuridico, è tutto da verificare. Certo è che la forzatura è grande.

UNA MODIFICA AD HOC
L’accordo tra la Mediterranea e la Elettricisti, sovrinteso e avvallato dal comune, prevede anche la modifica del lotto 5 e 6 del comparto A. Il lotto 6 si è come per incanto allargato a scapito del lotto 5, è aumentato di 1334 mc arrivando a 3403 rispetto ai 2269 mc precedenti l’accordo; la cubatura sostanzialmente è stata ridistribuita rimanendo complessivamente la stessa. Quello che è cambiato è l’interno del lotto fondiario, disegnato ora diversamente da come era stato approvato nel ’03 dal consiglio comunale insieme all’intero Piano di Zona.

La delibera di giunta che ha ratificato questa modifica parla di “errore materiale presente nell’allegato A”. Può essere. La cosa strana è che quell’errore è lì da più di un anno e il comune si ricorda di correggerlo proprio in occasione dello scambio, non solo. La planimetria contenente il lotto 6 del comparto A cosi modificato è allegata al verbale di accordo sottoscritto tra la Mediterranea e la Elettricisti San Giuseppe il 23 novembre scorso, cioè il giorno prima l’udienza del TAR.

ECCESSO DI POTERE
La soluzione allestita dall’amministrazione comunale di sicuro soddisfa la Mediterranea, trova la Elettricisti San Giuseppe accondiscendente e, forse, anche soddisfatta. E’ difficile però dire che tutti i problemi posti da quelle assegnazioni siano stati risolti con questo accordo, che sia stata ripristinata la legalità, messa alquanto in discussione da come è stata gestita dall’allora amministrazione Di Gioia tutta la vicenda delle assegnazione nel luglio del ‘08.

Ricordo che tutto l’iter amministrativo delle assegnazioni ERP in questione è stato pesantemente qualificato dal TAR Puglia undici mesi fa. Cito testualmente: “Violazione del regolamento comunale”, “Vizio di eccesso di potere per arbitrarietà e contraddittorietà”, “Discrezionalità assoluta” della giunta comunale nel decidere numero di alloggi e comparti da assegnare.
Giudizi che pesano come macigni ancora oggi sull’intera vicenda.

Commenti  

 
#3 Teta 2009-12-12 17:04
Ad honoris causa.
 
 
#2 il solito 2009-12-12 14:04
scusa vitino ma nicastro è ingegnere? Non sapevo questa promozione ;-)
 
 
#1 vitino 2009-12-11 12:58
Ing. Nicastro ti vogliamo a Report!
 

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