Venerdì 16 Novembre 2018
   
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REDAVID SUL GAL: CHIEDERO' AUMENTO CAPITALE

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“Vedo che ci si sta ricredendo molto nei meccanismi dell’associazione, del consorzio”. Così, il vicesindaco Pasquale Redavid, a margine dell’assemblea del Gal Sud-Est barese, a Mola, si dice più che soddisfatto per l'andamento dei lavori.

Alla vigilia della costituzione del consorzio, Redavid, in esclusiva per Rutiglianoweb, traccia un bilancio provvisorio e illustra i vantaggi che il Gal apporterà ai comuni, soci pubblici e privati consorziati: “Un vantaggio sarà a breve termine, comunque legato a un finanziamento che dovrebbe arriverà e che verrà redistribuito a seguito di bandi. Si parla di 8-10 milioni di euro, una divisione non solo legata ai soci, ma verrà redistribuita in cofinanziamento a seguito di bandi che realizzerà il Gal. La seconda fase è quella più importante, che deriva dal vero senso della costituzione del Gal, che è un gruppo di azione locale sotto forma di consorzio, quindi che non ha la mira di prendere solo finanziamenti e redistribuirli, ma di sviluppare un’economia condivisa all’interno dei singoli comuni”.

NON SOLO FINANZIAMENTI - Insomma, il Gal, secondo chi vive questa innovativa esperienza, farà bene soprattutto alla mente, oltre che al portafogli. “Del resto - aggiunge - la sterzata che sto dando per assolvere al mio impegno politico non è tanto quella di chiedere contributi, lo si fa comunque, ma non sarebbe questa la vera soluzione alla crisi. Piuttosto, mi sto impegnando a livello istituzionale a promuovere la nostra uva di qualità. La Fruit Logistica è un banco di prova”.

“Il Gal avrà il compito, difficile per la nostra realtà al sud, di sfruttare la coalizione di più soggetti, che non sono solo pubblici ma, soprattutto privati - sottolinea il vicesindaco - quindi di unirsi e fare progettazione, programmazione per lo sviluppo. Non sarà il classico finanziamento che arriva e poi scompare. E’ molto difficile e innovativo però ci sono tutti i presupposti perché questo possa funzionare”.

AUMENTO DI CAPITALE SOCIALE - Intanto, altri soci hanno chiesto di entrare nel consorzio. L’idea piace; Pasquale Redavid è convinto che il Gal, per quanto innovativo e complesso, possa davvero funzionare: “ho proposto, non solo io ma tutti gli amministratori, un aumento del capitale sociale nel giro di qualche mese, per dare la possibilità di far entrare nuovi soci, nuovi rappresentanti. Chi mi ha preceduto ha registrato grossissimi problemi solo per far entrare nell’ottica delle imprese e delle associazioni l’idea del Gal. Non ci credeva nessuno”.

Il 25 gennaio si costituisce il consorzio. “Io credo molto alla cooperazione - conclude il vicesindaco di Rutigliano - non intesa come cooperativa, perché quella andava benissimo prima in molte realtà, oggi vanno bene nelle cooperative di lavoro. Nelle cooperative tra aziende non ci credo molto, vedi anche sull’uva. Mentre nelle cooperative ogni socio ha una realtà, è come se fosse un socio di capitale, nel consorzio, al contrario, la struttura aziendale resta la stessa e partecipa all’interno di un macroinsieme di aziende. Si sviluppano così interessi comuni e si raffinano le strategie di mercato”.

VEDI ANCHE ASSEMBLEA COSTITUENDA DEL GAL

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