Lunedì 19 Novembre 2018
   
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VALERIO CAPASA AL LICEO SCIENTIFICO "ILARIA ALPI"

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Terzo appuntamento del progetto ”A scuola con l’autore”, referente la docente Angela Difino, mercoledì 17 febbraio alle ore 16,00 con  Valerio Capasa del Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bari,  che ha presentato la lezione “Pier Paolo Pasolini, il Potere e il cuore” così articolata. La prima parte sul potere che riesce ad omologare le persone attraverso due strumenti quali “la  televisione” e “i coetanei” e la seconda sul cuore, con la lettura di alcuni brani, a  cura degli studenti del Liceo, tratti dagli “Scritti corsari e  dalle “Lettere luterane” del grande scrittore,  poeta e  regista bolognese ( 1922- Roma, 1975), considerato uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani del XX secolo.

Introducendo l’incontro, il preside Francesco Marinelli ha evidenziato il valore della lettura. “Incentiviamo questa attività proprio attraverso questi autori” ha, poi, sottolineato il dirigente scolastico”.

“A proposito delle due opere scritte da Pasolini negli anni Settanta, ( gli “Scritti corsari” e le “Lettere luterane”), ha esordito Angela Difino “  le ho lette quando ero universitaria e oggi, a distanza di anni, scopro cose diverse e mi accorgo come Pasolini sia sempre attuale”.

Gli “ Scritti corsari”, l’ultima opera pubblicata da Pasolini, una raccolta di articoli apparsi prevalentemente sul “Corriere della sera” tra il 1973 e il 1975, dove esprime con chiarezza tesi politiche ancor oggi valide, trattando temi come il divorzio e l’aborto, rappresentano uno spaccato sulla società italiana e sui mali di quei tempi.

Nelle “Lettere luterane”, libro- raccolta di articoli da marzo ad ottobre 1975, uscito postumo al termine degli scritti corsari, Pier Paolo Pasolini si scontra con forza contro un mondo in sfacelo ed affronta temi come il conformismo, la televisione, il progresso e la politica in Italia.

E’ sempre attuale” spiega il prof. Capasa “ perché interviene nell’ambiente in cui i giovani vivono, parlando, da una parte, dei condizionamenti  e dall’altra  della nostalgia profonda che abita  il cuore. Pasolini, dopo che lo leggi, ti cambia profondamente, ti aiuta a leggere la realtà e quello che stai vivendo in qualsiasi momento della tua vita.

"E' uno scrittore controcorrente”, ha proseguito il professor Capasa “, Pasolini è stato sempre contro il potere, da lui stesso definito senza volto, che ha reso tutti identici ( l’omologazione) e che si avvale di due potenti mezzi quali “la televisione” e “i coetanei”.

Il primo entra nella tua stanza e parla al posto dei tuoi genitori a pranzo o a cena, la sua responsabilità è enorme perché usa un linguaggio fisico-mimico e così uno lo imita, mentre  l’altro strumento del potere  sono i tuoi coetanei. Questi ultimi sono i più importanti educatori che si avvalgono dell’intimidazione e del ricatto, sanno come intimidirti e ricattarti e così tutti provano ad uniformarsi”.

C’è ai nostri giorni”, scriveva Pasolini, “un potere di cui non si conosce l’origine e che pure condiziona nella storia l’esistenza concreta delle persone, nel modo di pensare, di divertirsi, di parlare, di passare il tempo, di amare. Si impone una “omologazione” senza precedenti”.

Il prof. Capasa, ospite del Liceo per la seconda volta, (lo scorso anno ha tenuto una lezione su Cesare Pavese “Un’esigenza permanente”  molto apprezzata dagli alunni per competenza e originalità), svolge anche corsi nei licei sulla letteratura del '900. Ha pubblicato interventi su riviste letterarie, diversi saggi su Dante, Petrarca, Giotto, due monografie su Pavese ed è responsabile di un seminario  "Desiderii infiniti, visioni altere, pensieri immensi” su Giacomo Leopardi.

Un incontro applaudito e seguito con grande interesse, per stimolare i giovani a leggere e a rafforzare il loro legame con la scrittura.

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