Domenica 18 Novembre 2018
   
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FESTA DELLA DONNA: LA FIGURA FEMMINILE NELL’ARTE

donna

Su iniziativa dell'Assessorato comunale alle Pari Opportunità, in occasione della “Giornata Internazionale della Donna”, lunedì 8 marzo si terrà un doppio incontro presso la collegiata di Santa Maria della Colonna e San Nicola.

Appuntamento alle ore 18,30: il vicario zonale don Felice Di Palma celebrerà una messa solenne e a seguire alle 19,30 l’incontro sul tema “Icone muliebri tra realtà e rappresentazione: la figura femminile nell'arte”, con interventi di Maria Rosaria Colamussi, docente in Storia dell'Arte, del soprano drammatico Antonella Apollonio e della violinista Emanuela Romanazzi; moderatrice Teresa Leone.

Si indagherà il tessuto iconografico di ogni epoca e luogo alla ricerca delle molteplici figure femminili che l’hanno popolato, alla ricerca delle immagini tradizionali dell’universo "donna": donna come madre, donna come santa, donna come diavolo, donna come amante.

Donna e Arte è infatti il connubio che ha ispirato pittori, scultori, musicisti: basti pensare alle numerose sculture di divinità femminili dell’era paleolitica o alle immagini bibliche che sostanziano l’arte cristiana, alla raffigurazione idealizzata della donna botticelliana, alle ballerine volteggianti di Degas, alle cinque ragazze di un postribolo spagnolo protagoniste della celeberrima “Les demoiselles d'Avignon” di Picasso, o alle selvagge e sensuali donne tahitiane pulsanti di vita nelle tele di Paul Gauguin.

Donne soggetto di opere d'arte ma anche magnifiche artiste come Tamara De Lempicka, pittrice cosmopolita e simbolo dell’Art Decò o Frida Kahlo, pittrice realista messicana: Per l'intera vita porterà con sé un dolore continuo e lacerante ma nonostante le trentadue operazioni, Frida Kahlo inneggerà alla vita con quella allegria che ha sempre ostentato in pubblico per nascondere invece la tristezza, il dolore, l'angoscia e la sofferenza che manifesterà sempre e comunque nei suoi quadri: un misto di dolore ma anche di forza, quella sola forza capace di reagire anche a situazioni che non hanno rimedio.

E proprio in questa immobilità forzata e duratura Frida troverà nella pittura il tramite, lo strumento per esprimere tutta se stessa con quel suo linguaggio particolare, di uno stile arcaico e nel contempo moderno. Era nata nel 1907 da padre ebreo di origine ungherese: era un giovane immigrato in Messico, sofferente di crisi epilettiche, fotografo di successo preciso e meticoloso nell'eseguire con cura luci ed ombre. Da suo padre forse prende quella precisione nel descrivere minuziosamente ogni particolare usando anche minuscoli pennelli di zibellino: tranne che per pochissimi quadri, Frida prediligerà il formato minore (30x37cm), più intimo, più suo, più adatto a raccontare quello che provava, come vedeva e percepiva il mondo, il fuori, l'altro.

Commenti  

 
#3 ... 2010-03-11 18:03
ma a quei vecchietti che stavano in chiesa a sentire le ragazze che parlavano, è rimasto qualcosa?lo spero per loro. invito l'assessore Redavid Angela a fare qualcosa che possa interessare a tutta la comunità non solo la poca gente che partecipa alla messa tutte le sere perchè ci sono atei, testimoni di geova o persone di altre religioni che in chiesa non entrano e che sarebbero interessate. quindi "dottoressa" Redavid riflettici su queste cose e agisci di conseguenza, magari facendo riferimento a persone che di sociale ne sanno qualcosa e che possono darti una mano a organizzare qualcosa di più bello per far partecipare attivamente il paese.
 
 
#2 mazzinga 2010-03-09 15:32
se sicura non fosse l'aria dei teloni bruciati?
 
 
#1 maria grazia lepore 2010-03-09 15:23
Ieri sera ho respirato un po' di vera cultura.GRAZIEEEEEE a tutti
 

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