Venerdì 16 Novembre 2018
   
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AL VIA RECUPERO DELLA CHIESA SS. ANNUNZIATA

chiesa_annunziata

Ogni rutiglianese che si rispetti conosce la chiesetta della SS. Annunziata ed i suoi dintorni e almeno una volta nella vita ha partecipato alla tradizionale festa del “Pass-a-pass”, che dal secondo dopoguerra si tiene il lunedì di Pasqua di ogni anno.

Tuttavia da tempo è evidente il notevole stato di degrado e abbandono in cui versa la chiesetta rurale. Finalmente subito dopo le festività pasquali avranno inizio i lavori tanto attesi.

La chiesetta dell’Annunziata sorge a 5 Km. a sud ovest del centro abitato di Rutigliano, lungo il solco vallivo detto “Il Lamone”. Non ci sono notizie certe circa la data della sua origine, ma sappiamo che originariamente era intitolata a Santa Maria del Castello ed era di pertinenza del monastero di San Tommaso appartenente all’ordine forense, situato presso le mura di Rutigliano.

L’edificazione della chiesetta rurale tra il XIII e il XIV secolo pare sia legata alla decadenza del monastero. I monaci fecero allora costruire in un terreno di loro proprietà fuori dal centro abitato una nuova chiesa, ampliata intorno al 1720 per ordine del Padre Clima, ministro di mons. Giacomo Caracciolo ed amministratore delle rendite della Gracia di Santa Maria del Castello.

L’edificio così come possiamo ammirarlo oggi è stato costruito nel 1727, data riportata sull’architrave in pietra del portale d’ingresso.

Dopo diverse controversie e vicissitudini partite nel 1739 tra il Capitolo di Rutigliano e l’Abate commendatario dell’Abbazia di San Giovanni in Fiore, Innico Martino Caracciolo per il possesso della chiesetta, nel 1860 questa passò a proprietà privata. Nel 1961 l’Annunziata è stata donata alla Chiesa del Carmine dal sig. Oronzo Valenzano. Attualmente la Chiesa del Carmine risulta essere proprietaria dell’edificio, con tutti i suoi arredi sacri, quadri e candelieri presenti.

Oggi è proprio la Rettoria del Carmine ad affidare il progetto di recupero architettonico e la Direzione dei lavori all’Ing. Vito Demarinis, all’arch. Maria Patrizia Meliota, all’arch. Giovanni Iaffaldano e all’arch. Michele Castiglione Minischetti.

Il progetto ha come fine non solo il recupero dell’edificio, ma anche il suo inserimento in un itinerario turistico-culturale che vede questo monumento come parte integrante dell’habitat rupestre.

La prima fase dei lavori, che inizierà ad Aprile, dovrà essere ultimata in base ai fondi ad oggi a disposizione dell’Ente “Rettoria del Carmine” e che ammontano a euro 100.000,00 grazie ai due finanziamenti richiesti e ottenuti dalla Regione Puglia in base alla L.R. n. 3 del 11/05/2001.

In particolar modo, durante questa fase iniziale si punterà alla messa in sicurezza dell’edificio per prevenire ulteriori crolli, che potrebbero portare alla definitiva scomparsa della chiesetta.

Inoltre sarà effettuato il rifacimento della copertura, il consolidamento delle volte e il montaggio di una nuova copertura lignea con coppi a canale, per arrestare lo stato di degrado provocato dalle infiltrazioni.

L’intervento sarà anche diretto al recupero e parziale sostituzione dei materiali esistenti. I lavori non modificheranno l’edificio, ma ne miglioreranno la qualità.

Naturalmente il recupero dell’Annunziata non è un fatto privato, riguarda tutta la comunità rutiglianese e per ritornare a considerare l’Annunziata un luogo di culto e la sede originaria della festa del “Pass-a-pass” quest’anno il tradizionale appuntamento ritornerà ad essere vissuto proprio davanti la chiesetta.

 

Commenti  

 
#11 muvit 2010-03-23 23:54
La chiesa di San Lorenzo,in totale stato di abbandono e degrado da decenni(utilizzata anche come discarica) non è figlia di nussuno sponsor?
Forse quando succederà l'irreparabile, molte menti pensanti che ora tacciono, daranno aria ai loro palati!!
 
 
#10 Nicola Maria Ardito 2010-03-22 01:03
Complimenti per l'articolo... Sperando che si faccia tesoro dei preziosi gioielli che costellano le nostre campagne e che troppo spesso sono abbandonati nell' incuria, perché non sono risorse "economicamente monetizzabili"... Un caldo saluto alla scrittrice "di grido"!
 
 
#9 Kenzo 2010-03-20 21:08
Scusate ma la curia non partecipa all'inizziativa? Come mai?!
 
 
#8 Mo Viene Natale 2010-03-20 19:59
Secondo il mio modesto parere si dovrebbe costituire un Comitato Promotore, che possa essere di manforte !
 
 
#7 Vincenzo C. 2010-03-20 10:50
Quest'anno torna all'Annunziata anche la ben nota gara del tiro con l'arco e di volo degli aquiloni, il primo maggio!
 
 
#6 ...senza parole... 2010-03-19 21:10
finalmente una cosa buona a Rutigliano. evviva evviva
 
 
#5 Peter Pan 2010-03-19 19:42
Un pò pochi, almeno credo, quei 100milaeuri!
Però, già è buono il fatto che si sta muovendo qualcosa, sia per il recupero della chiesetta, ma anche di un momento tanto ricordato dai Rutiglianesi quello "du PASS a PASS"!
Speriamo che dal prossimo anno si possa ritornare all'Annunziata e passare il lunedì di Pasqua come una volta!
 
 
#4 Mo viene Natale 2010-03-19 13:53
WOW....Primi raggi di sole che spuntano all' orizzonte e gia' mi si riscalda la pelle al dolce pronuciar dolce di queste parole..Sono Felicissimo anche se nel contempo consapevole che 100.000 euro serviranno solo per l'acquisto del cemento :sad:
 
 
#3 dolores 2010-03-19 12:50
Recuperare antiche Chiese come quella della SS. Annunziata oggi purtroppo oltraggiata dall’incuria dalla chiusura dalle intemperie dal disonore e dall’abbandono e farla ritornare a risplendere e ad essere come è giusto che sia "Casa del Signore" non può che rendere felice tutta la comunità rutiglianese affezionata a quel luogo da lontani e piacevoli ricordi... auguriamoci che alle lodevoli intenzioni e con i fondi messi a disposizione corrispondano poi effettivamente realizzazioni concrete.... complimenti alla Rettoria del Carmine per essersi fatta promotrice del progetto di recupero di questa struttura... saluti
 
 
#2 maria grazia lepore 2010-03-19 11:13
Braviiiii.Nn vedo l'ora di poterci andare.Ho tanti bei ricordi.Graziee
 
 
#1 Teta 2010-03-19 09:28
Finalmente una buona notizia!
Mi auguro di tornare presto a rivedere gli interni della chiesetta tanto amata.
Un po' pochini forse i fondi a disposizione per le ormai quasi disperate condizioni della costruzione. Speriamo in bene.
 

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