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IL CULTO DI SAN ROCCO A RUTIGLIANO

S.Rocco Un Incontro di idee e una  ricerca storica per testimoniare a Rutigliano l’importanza di un culto: quello per San Rocco.

L’occasione è la ricorrenza del 500° anniversario della fondazione della Cappella votiva in onore di San Rocco, (decretata nel 1509 dall’Università di Rutigliano) a cui il popolo rutiglianese ha rivolto da secoli una particolare devozione.

Giovedì 25 marzo 2010, alle ore 20.00, presso la Parrocchia Maria SS.ma Addolorata di Rutigliano, sarà presentato il volume “ Il culto di San Rocco a Rutigliano”. Presenzierà Mons. Domenico Padovano, Vescovo della Diocesi Conversano-Monopoli, moderatore  don Salvatore Montaruli, con la conduzione di don Vito Castiglione Minischetti, responsabile dei Beni Culturali della Diocesi.

L’opera è dedicata alla memoria di Lorenzo Longo De Bellis, Preside della Sezione Diocesana  dell’Ordine del Santo Sepolcro, cultore di storia locale e studioso del culto di S. Rocco, le cui ricerche rendono ancor più prezioso questo libro. Così  viene riportata nel volume la dedica : «Alla cara memoria del N.H.LORENZO LONGO DE BELLIS Preside della Sezione Diocesana dell’Ordine del Santo Sepolcro cultore di studi storici e artistici che sognò e operò affinché le tracce documentarie della più che secolare devozione del popolo di Rutigliano a San Rocco ritornassero in piena luce quale testimonianza di fede cristiana e di solidarietà sociale».

Accurata è l’analisi di De Bellis su blasoni nobiliari all’interno della tela raffigurante San Rocco e San Giovanni Battista, sui fianchi dell’altare dedicato a San Rocco e della porticina del tabernacolo dello stesso altare. “Il testo a più mani”, dichiara don Salvatore Montaruli, parroco della chiesa dell’Addolorata, nella cui cappella sin dal 1509 si rinnova la devozione per il Santo,“ricostruisce gli aspetti storici, architettonici e artistici della Cappella, sulla base dei documenti ritrovati” .

Da sottolineare il notevole impegno di don Salvatore, per il 500° anniversario ( 10 agosto 2009 ) della fondazione della Cappella di San Rocco nel far arrivare a Rutigliano nella Chiesa dell’Addolorata la reliquia di San Rocco, conservata nella teca del Santo e ricordata dalla relativa lapide marmorea.

Interverranno gli autori Don Pasquale Pirulli, fecondo scrittore di “storia sacra”, i giovani architetti Rosa D. Cardascia, Margherita Sorino, Mara M. Cardascia e Giovanni Boraccesi, restauratore e studioso d’arte pugliese.

Don Pasquale Pirulli nel I capitolo ripercorre la vita del Santo ricostruendone il culto e la devozione in molti paesi della Puglia e soffermandosi in particolare su Rutigliano. Ed è proprio qui che nel 1509 l’Università fonda la Cappella di San Rocco, che nel corso degli anni è stata visitata da tutti i Vescovi di Conversano, di cui abbiamo testimonianza grazie alle fonti storiche ritrovate all’interno dell’Archivio Diocesano.

Inoltre si racconta il beneficio di San Rocco tra le perizie e le alienazioni che l’hanno accompagnato nei secoli trascorsi, fino a giungere alla Confraternita, di cui si riporta l’intera “Regola”, e al suo cambio di titolo da “Confraternita di San Rocco” a “Confraternita dei Sette Dolori della B. V. M.” insignita del Regio Assenso. Quindi, si riporta l’ampliamento della Cappella di San Rocco e la facoltà apostolica per conservare il SS.mo Sacramento, si ripercorre la nascita della Cappella cimiteriale relativa alla Confraternita e della festa di San Rocco e dell’Addolorata, a cui è sopraggiunta la devozione al S. Cuore di Gesù.

Il Capitolo II ripercorre le vicende architettoniche dell’edificio sacro: da Cappella Rurale di San Rocco nel 1509 a Chiesa Parrocchiale di Maria SS.ma Addolorata istituita nel 1965, dopo i lavori di ampliamento del 1843-1845 e del 1930-1935.

E’ stato interessante”, sottolinea l’architetto Margherita Sorino, “scoprire come all’inizio c’era solo una Cappella a pianta ottagonale, poi le è stato anteposto un nuovo corpo dalla pianta quadrata, che alla fine è diventata rettangolare con l’aggiunta delle altre due cappelle laterali. Inoltre, dalla pulitura della campana, si è scoperto che essa risulta decorata in testa da ampi fregi a rilievo e nella fascia da due altorilievi: sul lato A c’è Maria SS.ma Addolorata, mentre sul lato B c’è S. Rocco. I

nfine, dalle ultime prospezioni effettuate, si è evinto che il pavimento dell’edificio ha subito più sovrapposizioni: originariamente c’erano le basole di pietra, a cui è stato sovrapposto il pavimento in marmette e infine le lastre di marmo granito, in corrispondenza dei successivi ampliamenti».

Il Capitolo III descrive i due dipinti su tela conservati all’interno della Chiesa Maria SS.ma Addolorata: San Rocco e San Giovanni Battista, Compianto sul Cristo morto. Inoltre si richiamano le testimonianze iconografiche di San Rocco presenti nella città di Rutigliano, e in particolare nelle chiese di: Santa Maria delle Grazie, Santa Maria della Colonna e San Nicola. Infine viene descritta la statua di San Rocco con i suoi argenti, conservati nella Chiesa dell’Addolorata.

“Il libro è fatto bene”, afferma  don Vito Castiglione Minischetti, parroco e responsabile dei Beni Culturali della Diocesi Conversano-Monopoli,” tutte le notizie riportate sono supportate dai documenti e dalle fonti storiche ritrovate nell’Archivio Diocesano e nella Parrocchia. Inoltre viene citata anche la vita della Confraternita, che è una delle driportiamoue uniche rimaste a Rutigliano. E’ interessante vedere come questa chiesetta penitenziale, simile a un calvario, che prima era fuori dal paese e la gente vi si recava per le processioni e le vie crucis, sia diventata quello che è ora.

Infine c’è la descrizione dei magnifici dipinti che vi sono conservati all’interno, insieme alla statua di San Rocco, orgoglio della Chiesa stessa».

Commenti  

 
#5 Salvatore Giovanni cristiano pentecostale 2010-08-08 22:42
Precisando che non ho nulla contro i personaggi della c.d. tradizione, in quanto persone naturali fatte di carne e ossa come gli altri, il culto verso San Rocco è un atto religioso che trasgredisce la dottrina biblica che la stessa Chiesa Cattolica dice di osservare, tant'è vero che Dio ordina ai credenti di "non farsi immagini", nè di "adorarle" (Esodo 20,4 - Levitico 19,4).

Malgrado ciò, i tanti devoti di Rutigliano, al pari dei seguaci di altre culture religiose (induisti, buddisti etc.), pensano di far cosa gradita al Signore "onorando" un idolo che - da sè - non cammina (Salmo 115, 4-8) nè guarisce o cambia il cuore umano, appunto perchè "idolo".

Tuttavia, questa venerazione origina dall'antica civiltà religiosa dell'epoca greco-romana, laddove i vari dèi (Zeus, Athena,Mercurio) venivano considerati "custodi", ossia "protettori", dei campi (ad es. per propiziare un buon raccolto), della famiglia (per allontanare sventure) o le abitazioni; questa cultura ha alimentato la superstizione e la scaramanzia di cui, come italiani, siamo i maggiori detentori nel mondo per via di amuleti votivi (croci, medagliette miracolose) e di ogni altro strumento "sacro" che di divino non ha proprio nulla (.)

Pertanto, dubito che San Rocco possa udire gli spari di mortaretto in suo onore oppure sia capace di risolvere i problemi di natura spirituale e/o fisica dei suoi adepti, perchè c'è solo un Dio che può esaudire i bisogni umani, perdonare e risollevare chi si accosta a Lui adorandolo "in ispirito e verità" (Giovanni 4,24), cioè Gesù Cristo, il quale è l'UNico Dio Vivente che dà la certezza della "salvezza dell'anima"!

Ma che male c'è nel portare in spalla una statua, probabilmente dirà il lettore? Dobbiamo annullare la tradizione, risponderà qualcun altro?

Beh, la risposta è nella stessa bibbia: "le carni che i pagani sacrificano, le sacrificano ai dèmoni e non a Dio (1^ Corinzi 10,20).....
:o
 
 
#4 Fradam56 2010-03-26 14:51
Non è di mia competenza, ma credo che causa le consultazioni elettorali, non si faccia, dovrebbe l'associazione via Crucis Vivente far sapere se c'è o no qualche rinvio.
Francesco D'Ambrosio
 
 
#3 M. 2010-03-25 19:14
scusate una domanda maquest'anno c'è la via crucis?
perchè non vedo alcun allestimento in giro mi spiace se non la fanno
 
 
#2 Francesco DAmbrosio 2010-03-24 23:05
Grazie ai contributi dei devoti e dei fedeli che si raccolgono nella festa dedicata al Santo ci sono tutti i presupposti.
Con un pò di pazienza e buona volontà il restauro sarà fatto quanto prima, si è cominciati con il restauro della statua del Santo l'anno scorso, poi il consolidamento del tetto della cappella dalle infiltrazioni l'anno precedente, si aspettava l'asciugatura degli intonaci per agire, penso che con l'aiuto di tutti quanto prima sarà fatto.

Commissario della confraternita
 
 
#1 ... 2010-03-24 17:37
un ritocchino alla cappella di san Rocco quando?
 

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