Sabato 17 Novembre 2018
   
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RAPPORTO SULLE POVERTA' A RUTIGLIANO E MONOPOLI

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"Il contributo dei giovani per il bene comune" è questo il titolo con  il quale la Caritas della Diocesi di Conversano- Monopoli  pubblica il libro sulle povertà a Monopoli e Rutigliano, per i tipi di “Vivere in”.

Un “report”  a cura di don Angelo Sabatelli, direttore della Caritas Diocesana, con il contributo degli psicologi Nicola Perta e Gianvito Schiavone, della sociologa Antonella Sisto, dei responsabili del Centro d’Ascolto di Rutigliano e Monopoli Isa Anelli,Clementina Lembo e del responsabile elaborazione dati dell’Osservatorio Caritas Tonino Antonelli ”.

La presentazione alla stampa del rapporto avverrà lunedi  12 aprile 2010 alle ore 19.30 presso la Sala mons. Di Donna di Rutigliano.  Nel corso dell’incontro con i giornalisti ad illustrare il progetto, fortemente voluto dalla Caritas con l’apporto dell’ “Osservatorio delle Povertà e delle Risorse”, sarà lo stesso don Angelo Sabatelli.

Alla conferenza stampa interverranno i parroci, i rappresentanti delle istituzioni, i dirigenti scolastici, i docenti di religione, gli operatori del Centro di Ascolto di Rutigliano e gli animatori del progetto. Ai giornalisti presenti sarà consegnato in anteprima il volume della ricerca.

“Il report”, sostiene don Angelo, “nasce dalla realizzazione del progetto “Giovincittà, in ascolto del mondo dei giovani,”, avviato a novembre 2008, che ha visto i ragazzi coinvolti non soltanto in veste di osservatori della realtà locale, ma li ha resi protagonisti chiedendogli di formulare delle proposte sulla propria città e di promuovere la cittadinanza attiva”.
Tutto ciò è stato possibile grazie anche  agli animatori di strada e ad un camper dotato di una postazione internet, una sorta di “centro d’ascolto mobile”, che stazionava nei luoghi di vita dei ragazzi di queste due realtà cittadine”.

Dai questionari distribuiti  agli studenti  e agli utenti delle parrocchie vengono fuori difficoltà dei giovani ad inserirsi nel mercato del lavoro,  problemi “sanitari” derivanti dai disagi  che le strutture ospedaliere comportano ai pazienti ma anche bisogni nei ragazzi  di orientamento, di lavoro e  di  ricerca di un  dialogo costante con le istituzioni dalle quali più volte si sentono esclusi.
Emerge chiaro uno scollamento comunicativo tra Istituzioni  e Società, che favorisce l'insorgere di situazioni di disagio sino a giungere, talvolta, a condotte di devianza e dipendenze di vario genere, verso le quali cresce l'allarme sociale. Ma, per fortuna, forte e viva è nella realtà giovanile la presenza della Chiesa e la sua capacità di ascoltare i bisogni e le  problematiche non più differibili.
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