Venerdì 16 Novembre 2018
   
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A RUTIGLIANO IL 21 APRILE SI DISCUTE DI ACQUA PUBBLICA.

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Riceviamo dal Comitato Rutiglianese Salva L’Acqua.

Si svolgerà a RUTIGLIANO presso la Sala Monsignor Di Donna alle ore 19.00 un incontro che avrà per tema l’acqua pubblica.

Interverranno Michele LOPORCARO e Loretta MORAMARCO del Comitato Regionale Salva L’Acqua che illustreranno le problematiche inerenti la privatizzazione dell’acqua.

Si discuterà  sulla privatizzazione degli acquedotti e sugli effetti che tale operazione ha direttamente sui cittadini,  vedi ad esempio il caso ACQUALATINA, e cioè aumento vertiginoso delle tariffe al consumo e  nessuno sviluppo e miglioramento delle strutture idriche.

A tal proposito, come effetto della privatizzazione dei servizi idrici, è già  avvenuto, in diverse parti del mondo,  che siano scoppiati disordini, ad esempio in Bolivia a Cocha Bamba, o talvolta veri e propri conflitti armati.

Inoltre dal 25 Aprile partirà la raccolta firme per l’ammissione dei referendum per la ri-pubblicizzazione dell’acqua, una data simbolo per quella che il Forum dei Movimenti per l’Acqua intende come la Liberazione dell’acqua dalle logiche di profitto.

“Se il governo crede di aver chiuso la partita dovrà ricredersi, – ha detto Marco Bersani dei Forum Movimenti per l’Acqua durante l’affollata conferenza stampa tenutasi a Roma  – la coalizione che appoggia i referendum è la più ampia aggregazione formale di movimenti, associazioni laiche e cattoliche, forze politiche e sindacali che si sia mai riunita intorno a un tema simile. Queste forze ci porteranno a raccogliere le firme, approvare i referendum e votare tre sì per l’acqua pubblica”.

Presenti alla conferenza stampa anche Padre Alex Zanotelli e tre dei costituzionalisti che hanno redatto i quesiti referendari : Stefano Rodotà, Gianni Ferrara e Alberto Lucarelli.

“Il mezzo referendario – ha sottolineato Rodotà – è lo strumento per rimettere in moto la politica in questo periodo di grande disaffezione, la raccolta delle firme sarà un grande momento di azione politica collettiva”.

Secondo Alex Zanotelli chi pagherebbe di più dalla privatizzazione dell’acqua sarebbero i poveri, “la nostra vittoria servirà non solo nel panorama italiano ma darà anche una scossa all’Unione Europea. Se Parigi ha ri-pubblicizzato l’acqua, se nelle Costituzioni di Bolivia e Uruguay l’acqua è definito bene comune non mercificabile, possiamo farcela anche noi”.

A chi chiedeva una risposta al Ministro Ronchi che più volte, anche in questi giorni, ha screditato i promotori dei referendum accusandoli di veicolare messaggi menzogneri sulla sua legge, Marco Bersani ha risposto con una sfida al Ministro : “Scelga lui il luogo e l’ora, noi siamo disponibili ad un confronto, dati alla mano, sugli effetti della suo decreto e dell’apertura ai privati della gestione dell’acqua nel nostro paese”.

Referendum per l’acqua pubblica

Adesso basta. Sull’acqua decidiamo noi !

Perché un referendum ?

Perché l’acqua è un bene comune e un diritto umano universale. Un bene essenziale che appartiene a tutti. Nessuno può appropriarsene, né farci profitti. L’attuale governo ha invece deciso di consegnarla ai privati e alle grandi multinazionali. Noi tutte e tutti possiamo impedirlo. Mettendo oggi la nostra firma sulla richiesta di referendum e votando SI quando, nella prossima primavera, saremo chiamati a decidere. E’ una battaglia di civiltà. Nessuno si senta escluso.

Perché tre quesiti ?

Perché vogliamo eliminare tutte le norme che in questi anni hanno spinto verso la privatizzazione dell’acqua. 
Perché vogliamo togliere l’acqua dal mercato e i profitti dall’acqua.


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