MICHELE BOCCARDI COME IL CACIO A MERENDA

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E’ stato un bel concerto quello di Ron l’altra sera.
C’è da dire che la festa di San Nicola ha acquisito, in questi ultimi anni, una visibilità di tutto rispetto e, di questo, bisogna ringraziare in modo particolare l’attivo Comitato Festa San Nicola che ogni anno la organizza.
Bel concerto, dicevo, e ottima performance dell’Orchestra Sinfonica della Provincia di Bari, diretta dal maestro Antonio Palazzo.

Tutto OK allora. Si, tranne una nota “stonata” che di certo non è arrivata né dall’Orchestra e neanche dal cantante e che ha aleggiato nell’aria all'inizio della serata. Una nota che in alcuni, o forse in tanti, ha suscitato una domanda: cosa ci fa Michele Boccardi su quel palco?

E’ difficile che qualcuno non lo sappia, ma io lo ricordo ugualmente. Il proprietario di “Villa Menelao” è quel personaggio che abbiamo visto per più di un mese su tutti i muri della provincia di Bari, che ha aperto nei comuni interessati una caterva di appariscenti comitati elettorali presidiati da altrettanto appariscenti, belle, ragazze.
E’ quello della camicia bianca aperta (stile Calderoli-vignette-antimaometto) con sotto la maglietta da cui faceva capolino un cuore rosso a forma di ciliegia (di uva sarebbe stato complicato). Quello di cui si dice abbia speso centinaia di migliaia di euro di propaganda elettorale (alla faccia della crisi e della congiuntura economica internazionale).

Insomma, cosa ci faceva il berluschino di quel di Turi, in bella mostra, sul palco di Ron e della festa di San Nicola di Rutigliano (non di Turi) senza dire una parola?
Sarà stata la classica mania di un certo tipo di politici di mettere il proprio cappello su ogni cosa?

«Boccardi non so, è venuto...me lo sono visto così, all’improvviso», mi risponde Leonardo_Tanzigentilmente il sig. Leonardo Tanzi, presidente del Comitato Festa San Nicola.
«Però non c’era “cappello”, non c’era niente di particolare» continua il presidente. «C’era Nuccio Altieri... anche perchè l’amministrazione provinciale ci ha dato Ron in concerto».
E comunque, «I politici non c’entrano nulla con la festa. La festa l’abbiamo organizzata noi come Comitato San Nicola». «Se il vicepresidente della Provincia -aggiunge Tanzi- mi ha concesso l’onore di ospitare Ron in concerto con l’orchestra della Provincia, ben ci sta», e ha ragione.

La presenza delle personalità su un palco pubblico ha un senso, sempre. Quella di Nuccio Altieri -al di là del suo incontenibile presenzialismo- era normale, lo ha portato lui Ron, coi soldi della Provincia, cioè coi soldi nostri. Normalissima anche la presenza del sindaco e dell’assessore Gianvito Defilippis, gli onori di casa si fanno sempre. Quella di Gianni Capotorto era nelle cose, presentava lui. Quella di Boccardi... si, quella di Boccardi... nessuno lo sa.

Ma ad essere proprio maligno, a fare il dietrologo, magari ci potrei “azzeccare”, come direbbe Di Pietro.

Io la vedo così. Boccardi c’entrava quella sera come il cacio, o se preferite, il cavolo a merenda rispetto al contesto, ma come la pila e l’acqua santa con le mire egemoniche della componete Forza Italia sul PDL a Rutigliano.

E’ sembrato un ribadire alla componente di AN e ai suoi consiglieri comunali che le regionali a Rutigliano “le abbiamo vinte noi” con la barca di voti che ha preso Michele Boccardi rispetto alla carriola di Attanasio.

Non trascurerei neanche l’interesse di Nuccio Altieri a coltivare, questa volta non i funghi, ma un’ascendenza politica sul neo eletto pidiellino alla regione.
La politica c’entra, c’entra sempre quando si ha a che fare con certi personaggi.


Le foto sono del sig. Stefano Netti, che ringrazio per avermele date

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