Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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APPALTO RIFIUTI: INSERITA LA RACCOLTA DEI TELI ESAUSTI

inerti_abbandonati


L’impresa che si aggiudica la gara d’appalto per la gestione dei rifiuti e dell’igiene urbana raccoglierà anche i teli agricoli esausti. Ancora non si capisce bene come questo servizio sarà espletato, sembrerebbe trattarsi di un servizio tipo quello degli ingombranti: l’agricoltore chiamerà l’appaltatore il quale indicherà il luogo dove portare il polietilene, da qui lo stesso appaltatore lo verrà a ritirare con i suoi mezzi.
Questa è la novità che è maturata la settimana scorsa in commissione consiliare Ambiente.

La cosa è seria, tant’è che all’ordine del giorno del consiglio comunale di lunedì prossimo c’è l’integrazione agli “indirizzi per l’espletamento del servizio di igiene urbana e servizi connessi”. Questa integrazione altro non è che l’inserimento della raccolta dei teli in una delibera richiamata negli atti di gara, i principali dei quali (bando di gara, capitolato, contratto e disciplinare prestazionale) non saranno modificati ma semplicemente corretti da refusi di battitura e da imprecisazioni.

Amministrazione, maggioranza e minoranza ci dicono che questa novità non interferisce col discorso che si è cominciato a fare con la Provincia e il Polieco circa la realizzazione di un centro di raccolta comunale o intercomunale del polietilene esausto. A riguardo si è ancora in attesa che i tecnici della Provincia e quelli del Polieco si incontrino per meglio definire la questione.

Rispetto agli atti di gara c’è da dire ancora che l’amministrazione non vuole inserire la raccolta a chiamata degli inerti domestici per timore che le imprese edili se ne approfittino per smaltire gratis il loro materiale di risulta. Un timore che ha tutta l’aria di essere una scusa, perchè è risaputo che quando interviene un’impresa generalmente si tratta di lavori di manutenzione straordinaria per cui c’è l’obbligo della DIA, dell’esposizione del cartello di cantiere e, quindi, l’obbligo per legge dello smaltimento o del recupero del rifiuto inerte da parte della stessa impresa edile.

Il servizio pubblico di raccolta a chiamata degli inerti scatterebbe solo per piccoli lavori di manutenzione ordinaria fatti in proprio dai cittadini.

Tra l’altro, questo servizio potrebbe essere fatto rientrare nel costo che l’appalto prevede per il recupero degli ingombranti, un costo che è enormemente lievitato rispetto all’anno scorso, è passato da 6.000 a 65.922 euro che il comune pagherà -per lo stesso servizio- al futuro appaltatore dell’igiene urbana.

Commenti  

 
#11 Gianni Nicastro 2010-07-29 17:00
«...abbiamo ritirato...» cosa significa, che lei, "operatore", è nadato su chiamata a prelevare i teli dal fondo o a domicilio gratis?

«...non esiste nessun problema...», anche per i teli senza fattura/contributo Polieco versato?

«Mi chiedo perchè si devono creare problemi che non esistono...», quali sarebbero i problemi che non "esistono"?
 
 
#10 toti 2010-07-29 16:27
Essendo un operatore del settore vi posso assicurare che fino ad oggi abbiamo ritirato teli gratuitamente e quindi non esiste nessun problema se non per una piccola quantita di teli non riciclabili il quale costo di recupero e smaltimento come da normativa e come avviene in tutta Italia è a carico del produttore.Mi chiedo perchè si devono creare problemi che non esistono....
 
 
#9 sonosally 2010-05-22 16:18
non ci voleva questa maledetta pioggia nell'unico momento propizio per le ciliege! turi e conversano cosa festeggeranno nella feste delle ciliege?mi auguro che si trovino delle soluzioni, che invece dei soliti concerti ecc, vengano realizzati degli incontri con gli esperti, per trovare delle soluzioni, anche preventive: i teloni forse ma questi costano assai...
boo
 
 
#8 Teta 2010-05-22 10:23
Il mio post non è inerente all'argomento ma era l'unico articolo recente riguardante la categoria.
Le mie ciliege, come quelle di molti altri concittadini, sono andate completamente distrutte per le piogge abbondanti e in qualche caso per la grandine di questi ultimi giorni.
Grazie a tutti coloro che pensano ancora che l'agricoltura non vada aiutata!
Un saluto cordiale a tutti.
 
 
#7 Gianni Nicastro 2010-05-20 12:56
Alcune perplessità

«1. il prezzo base di aggiudicazione non dovrebbe subire alcuna variazione, affinchè i costi del recupero dei teli non ricada sulle casse comunali;»

L'apaltatore è un semplice conferitore di polietilene alle ditte che lo ritirano: perchè il ritiro non costi nulla deve dimostrare che su tutto il quantitativo è stato pagato il contributo Poieco?
Se l'appaltatore ricava qualcosa al kg lo potrà ricavare sul polietilene riciclabile: e su quello non riciclabile? Qui se si dimostra il pagamento del contibuto ambientale non c'è nessun costo di smaltimento. L'appaltatore sul non riciclabile cosa ci guadagna? Se non c'è nessun compenso, il trasporto se lo sbologna lui?
Infine, come può non costare nulla questo servizio?

Punto "2"
Non è solo questione di antimafia, che è condizione elementare. E' questione che una gara di appalto deve essere fatta pensando alla qualità e all'efficienza del servizio pubblico, più che a creare le condizioni perchè emerga un certo appaltatore pittosto che un altro.

Punto 5.
L'idea di risolvere il problema non è in discussione, è buona.
Mi chiedo, però, che valora abbia aggiungere all'appalto un servizio in più che incide non poco sul piano organizzativo, senza menzionarlo direttamente negli atti principali (capitolato e contratto), ma messo di sguincio in una delibera di giunta -credo- approvata qualche tempo fa, ripresa e modificata dopo che gli atti di gara sono stati approvati e pubblicati.
SE chi vince la gara lo fa perchè a avuto più punteggio proprio su qusto servizio, chi l'ha persa potrebbe ricorrere al TAR impugnando la legittimità di quella modifica a posteriori. A questo punto addio gara d'appalto.

La soluzione di un problema va bene, va meno bene il fatto che si proceda a tentoni, inventandosi le cose giorno per giorno, quasi alla chetichella come se le ditte che parteciperanno alla gara gli atti non se li studiano.

Ripeto, ho delle perplessità circa la soluzione trovata. Ovviamente, spero che se la cavino, gli amministratori.
 
 
#6 dolores 2010-05-20 10:17
......plaudire l'IDEA? viviamo in un paese prettamente agricolo dove le varie amministrazioni che si sono succedute non hanno mai preso serie posizioni per risolvere i problemi legati al mondo agricolo uno fra i tanti quello dei rifiuti agricoli.... i teli esistono da una vita come l'utilizzo dei fitofarmaci ......eppure di soluzioni e non di IDEE ce ne erano e ce ne sono...questo perchè chi in questi anni ha ricoperto il ruolo di assessore alla agricoltura l'ha fatto forse con scarsa competenza e superficialità comprese le associazioni di categoria......ho sentito parlare di "accordi di programma" che esistono da diversi anni tra provincia associazioni di categoria e gestori autorizzati allo smaltimento dei rifiuti è uno strumento negoziale previsto da una normativa nazionale volta a favorire il recupero il riciclaggio e il corretto smaltimento dei rifiuti agricoli e semplificando quelli che sono gli adempimenti a carico dell'agricoltore....credo che in questo modo avremmo "educato" l'agricoltore a comportarsi in maniera più civile e a rispettare di più il suo ambiente semplicemente osservando le regole che l'accordo prevedeva o prevede .... domando: forse non lo si è fatto perchè "psicologicamente" l'agricoltore rutiglianese non era e non è in grado di smaltire i rifiuti in maniera corretta o perchè non vi è stato o non vi è l'impegno e la volontà di alcuni "soggetti" a collaborare e lavorare attivamente ad un progetto comune? ;-)buona giornata
 
 
#5 chiedo a voi 2010-05-20 04:07
Penso che:
1. il prezzo base di aggiudicazione non dovrebbe subire alcuna variazione, affinchè i costi del recupero dei teli non ricada sulle casse comunali;
2. non spargiamo odio. Qualsiasi sia la ditta aggiudicataria, importante è che abbia l'antimafia a posto e che svolga un servizio efficiente;
3. l'agricoltore debba farsi carico ed onere almeno di trasportare il rifiuto presso il sito indicato dall'aggiudicatario del servizio. Se di peso inferiore a 30Kg senza formulario di identificazione del rifiuto. Se invece, di peso superiore, basterà che acquisti il formulario di identificazione (costo 10 € un blocchetto di 50 formulari) e li vidimi preventivamente. Non vedo dov'è il problema per l'agricoltore, rispetto ad un servizio straordinario che l'amministrazione avrebbe intenzione di offrire alla categoria produttiva;
4. occorrerà invece prevedere una limitazione ai siti di provenienza, per limitare gli effetti positivi dell'iniziativa dell'amministrazione ai soli siti produttivi ubicati nel territorio del nostro Comune. Se ciò non fosse previsto, arriverebbero i teli di tutta la Regione e non solo.
5. Occorre plaudire a tale idea, se ciò fosse concretamente attuata. A tal punto, gli agricoltori che non collaborassero a tale tipologia di servizio di raccolta teli, sarebbero dei veri irresponsabili.
Buona notte a tutti.
 
 
#4 ciani 2010-05-20 00:12
per procura dove sei; ne vedi tante di mercedes in giro guidate da questi agricoltori evasori fiscali che si fanno la vacanza a sharm ? o e' frutto del tuo odio per una categoria che ti porta tutta l'economia del tuo paese? svegliati e parla di fatti essenziali senza offendere chi si alza la mattina e va a lavorare senza una sicurezza vera come il tuo stipendio fisso per il futuro
 
 
#3 procura, dove sei?? 2010-05-19 23:05
Lo sapevo io. Alla fine si stà svelando l'arcano. La Ditta che vincerà la gara, da tempo stà maturando l'idea di ritirare i teli. Tanto è vero che ha approntato già l'area. Credo che avete capito chi vincera la gara, vero??
Non ho alcuna intenzione di pagare lo smaltimento dei teli, come cittadino di Rutigliano. Cari agricoltori finitela di fare i mendicanti, vendetevi qualche mercedes e pagate le tasse.
 
 
#2 antonio fortunato 2010-05-19 19:33
Le perplessità manifestate da dolores, sono anche le mie.

Si dice che:” L’impresa che si aggiudica la gara d’appalto per la gestione dei rifiuti e dell’igiene urbana raccoglierà anche i teli agricoli esausti. Ancora non si capisce bene come questo servizio sarà espletato, sembrerebbe trattarsi di un servizio tipo quello degli ingombranti: l’agricoltore chiamerà l’appaltatore il quale indicherà il luogo dove portare il polietilene, da qui lo stesso appaltatore lo verrà a ritirare con i suoi mezzi.”

Considerato che il produttore di rifiuti speciali, … per evitare la compilazione del formulario previsto dal d. lgs. 152/06, potrà smaltire gratuitamente e trasportare in modo occasionale e saltuario solo quantità che non eccedano i 30 chilogrammi o i 30 litri … non penso che soluzione ipotizzata sia risolutiva del problema.

Superate le quantità indicate, l’agricoltore dovrà compilare il formulario di identificazione dei rifiuti speciali non pericolosi, consegnando copia all’addetto del servizio pubblico di asporto rifiuti; in questo caso, ritengo proprio che gli oneri di smaltimento saranno a carico di colui che consegna i rifiuti.

Mi auguro che l’ipotesi sia questa (smaltimento sino a 30 chilogrammi o 30 litri); confido che l’Amministrazione Locale non pensi ad un “allargamento” o meglio ad “una integrazione agli “indirizzi per l’espletamento del servizio di igiene urbana e servizi connessi” che poi diventi più onerosa per le casse comunali o un maggior costo per i restanti cittadini.
 
 
#1 dolores 2010-05-19 13:03
.... domando: e se i teli agricoli li conferisce direttamente l'agricoltore al centro di raccolta (con la speranza che si realizzi quanto prima) non è più semplice e veloce e credo anche meno oneroso? inoltre domando: questo servizio sulle tasche di chi graverà? ;-)saluti
 

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