FITOFARMACI E ABITAZIONI, UN PROBLEMA DA RISOLVERE

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Questo è il periodo in cui si comincia con le pompature nei tendoni. Tutto normale se non fosse che a Rutigliano ci sono impianti di uva da tavola a pochi metri dalle abitazioni. Via San Lorenzo, via Orchidea, via Montevergine, via del Ciliegio -per citarne alcune- sono interessate da questo problema. Per i cittadini che abitano lì ogni anno è una battaglia con l’agricoltore che ha la necessità di pompare il vigneto.

Sono assaliti dalla preoccupazione per le conseguenze sulla salute che l’aerosol di fitofarmaci sparato a pochi metri dai balconi possa procurare nel tempo.
La paura a tenere stesi i panni, a far giocare i bambini sui balconi e nei giardini o semplicemente per strada; non poter tenere nulla fuori per il timore che, da un momento all’altro, il contadino si metta a pompare. E’ una situazione di forte disagio, un conflitto difficilmente sanabile verso il quale l’amministrazione comunale dovrebbe rivolgere la dovuta attenzione.

Da diversi giorni i prodotti che si stanno usando in agricoltura sono gli anticrittogamici (funghicidi), combattono la peronospora e l’oidio. Ci dicono che già si sta passando a trattamenti con pesticidi, specifici per gli insetti (frankliniella, acari, tignola...).

Il sindaco precedente ha provato (c’è da dire con grande ritardo) due anni fa a regolamentare, con una ordinanza, l’irrorazione nei pressi del centro abitato. Da allora ad oggi non è cambiato nulla, il problema è sempre lo stesso.

Nel servizio video-audiografico che vi proponiamo qui sotto si parla di questo problema, della necessità di emanare una nuova ordinanza che preveda sanzioni vere e, soprattutto, i soggetti preposti al controllo; della necessità di creare una fascia di rispetto tra impianti di uva da tavola e anello più esterno del centro abitato da inserire come norma negli strumenti urbanistici.

Su questo abbiamo intervistato il sindaco Roberto Romagno.

Buona visione