Mercoledì 23 Ottobre 2019
   
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Rutigliano è davvero una Città d’Arte?

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Articolo pubblicato su “La Voce del Paese” in edicola la settimana scorsa

Esposizione del Sac senza pubblico ma all’orizzonte tante novità

 

Nello scorso numero de “La Voce del Paese” abbiamo trattato l’esposizione d’arte contemporanea ospitata da Palazzo San Domenico. La mostra, progetto del Sac affidato al museo Pino Pascali, ha visto l’esposizione delle opere di tre artisti: Chiara Cunzolo, Pierpaolo Miccolis e Ëndri Dani.

L’inaugurazione della mostra di Palazzo San Domenico si è tenuta sabato 10 ottobre nel silenzio più totale. È stata notata, infatti, la mancanza delle “intelligenze” rutiglianesi, così come la mancanza di intenditori, curiosi o giovani che possano apprezzare, criticare o prendere esempio dai tre artisti. Le porte dell’esposizione del Sac sono rimaste aperte fino al 25 ottobre ma non si sono riscontrati confortanti numeri di presenza.

Per rispondere alle critiche mosse in proposito, ascoltiamo il parere di Gianvito Altieri, assessore alla Cultura ed al Turismo di Rutigliano.

 

“Il progetto Residenze d’Artista è organizzato dal Sac ma affidato in gestione all’organizzazione del museo Pino Pascali di Polignano a Mare. La fondazione del museo Pascali ha gestito questa seconda edizione in maniera del tutto autonoma. Mentre nella prima Residenza, il Comune ha avuto una voce in capitolo all’organizzazione del progetto, questa volta il museo polignanese ci ha inviato gli artisti pur non potendoli ospitare adeguatamente, in quanto alcune stanze di Palazzo San Domenico (tra cui anche la stanza dedicata al Sac) risultavano inagibili per i lavori in corso. Abbiamo, anzi, chiesto al museo Pino Pascali di rimandare la seconda edizione di Residenze d’Artista. Purtroppo l fondazione non ha voluto ascoltare il nostro appello ed è partita con questa iniziativa senza neanche comunicarci per tempo la data della prima apertura della mostra. A me dispiace moltissimo di non essere riusciti a fare rete per la  buona riuscita di questo progetto. È una pecca che si rischia di incontrare quando ci sono in gioco organizzazioni di enti diversi. Questa mancanza di pubblicità e lacune nella sponsorizzazione dell’evento verranno però portate all’attenzione del Consiglio d’Amministrazione del Sac”.

 

Un artista rutiglianese, Pippo Moresca, ha detto: “ci fregiamo del titolo di Città d’Arte ma senza persone per darle anima”

Il fregio di Città d’Arte è stato assegnato a Rutigliano per la presenza di monumenti e per la bellezza del paesaggio ma nell’ultimo anno e mezzo ci siamo impegnati moltissimo per il profilo artistico del paese. Nell’ultimo anno abbiamo portato i Fischietti di Terracotta fuori per ben tre volte: Sant’Antonio Abate, la Notte Bianca e Festa dell’Uva. Ogni importante ricorrenza ha visto i fischietti come importanti protagonisti. Stiamo lavorando per il Museo del Fischietto in Terracotta proprio perché quello spazio deve essere il contenitore degli artisti rutiglianesi.Poi, ancora non è stato pubblicizzato ma possiamo cedere a La Voce del Paese l’esclusiva: abbiamo lavorato con Leo Buonasora nella stesura di un censimento degli artisti e hobbisti rutigliaensi. Un censimento che ci ha portato ad individuare centinaia di artisti e artigiani. Abbiamo invitato gli iscritti al censimento a partecipare il prossimo 6 dicembre in un’esposizione in Piazza XX settembre in quella che sarà la prima edizione di “Antiquariato e Arte”.

 

Esposizioni dal 6 dicembre

A partire da domenica 6 dicembre, così per le successive prime domeniche del mese, ogni artista potrà esporre le proprie opere gratuitamente, senza pagare nessun onere di occupazione di luogo pubblico o qualsivoglia spesa. Questo perché serve abituare i cittadini alla semplice azione di guardare un quadro. Bisogna, però, anche abituare l’artista a uscire allo scoperto e splendere con la propria arte.

 

L’arte ha migliaia di sfaccettature e bisogna saperle apprezzare. Ad esempio, siamo in contatto con un writer capursese di fama nazionale. Il writing è una forma d’arte contemporanea emergente che ancora non viene vista di buon occhio. Vogliamo affidare a questo artista la manutenzione di design del perimetro del campo da calcio comunale. Sto, inoltre, studiando un regolamento che permetta a tutti di partecipare al “Concorso del Fischietto in Terracotta” perché mi rendo conto che restringere la selezione all’elite dei figuli DECO potrebbe portare ben presto alla morte degli hobbisti e sarebbe un vero peccato perché tra di loro ci sono degli artisti bravissimi.

 

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