Rutigliano. La Procura indaga sulla morte di Gianfranco Lamorgese

Gianfranco Lamorgese

 

Un dolore insistente al polpaccio tanto da spingerlo a rivolgersi al Pronto Soccorso del "Miulli" di Acquaviva delle Fonti. Da qui parte la misteriosa vicenda di Gianfranco Lamorgese, il giovane rutiglianese venuto a mancare lo scorso 16 maggio.

È il 6 maggio quando Gianfranco consulta i sanitari del "Miulli", che lo congedano con una diagnosi di lombosciatalgia. Nei giorni successivi, nonostante il ragazzo assuma gli antinfiammatori che gli sono stati prescritti, il dolore non si attenua.

Sarà solo l'analisi post-mortem a rilevare che la causa del decesso è stata una trombosi. Una successione di circostanze che ha spinto la Procura ad aprire un fascicolo che, almeno al momento, non contempla nessun iscritto nel registro degli indagati. Spetterà ai medici legali il compito di valutare se la cura somministrata nei dieci giorni precedenti abbia inciso sulla patologia che ha portato alla morte Gianfranco Lamorgese.