Giovedì 19 Settembre 2019
   
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FISCHIETTI: FOTO E INTERVISTA A DEFILIPPIS

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Pubblichiamo la galleria fotografica (in basso, a fine articolo) con tutte le opere in mostra alla fiera del fischietto, in concorso per il primo premio che sarà assegnato dalla giuria popolare.

Da domani fino a lunedì prossimo, chiunque potrà votare il fischietto preferito di quelli in gara. Nel frattempio apriamo lo spazio commenti per le vostre opinioni e osservazioni sulle opere e sulle tematiche che rievocano i singoli fischietti (cinema con Monicelli, Unità d'Italia, satira e scandali della politica nazional-popolare, dal lettone di Putin riletto in chiave 'futurista' al federalismo della Lega, e tanto altro ancora).

A colloquio con l'assessore Gianvito Defilippis dopo il taglio del nastro inaugurale, tracciamo invece un primo bilancio di questa ventiduesima edizione.

Defilippis guarda al futuro della manifestazione e dell’arte figula come possibile indotto per l’economia rutiglianese e per i giovani disoccupati: “Stiamo valutando possibili soluzioni per far crescere questa fiera, abbiamo già provato a coinvolgere le zone limitrofe, chiaramente questo evento deve crescere anche sotto il profilo dei media. L’arte figula stessa espressa dai nostri maestri unitamente al ruolo dei media, potrebbe rilanciare il nome della fiera e della città di Rutigliano, anche ad alti livelli internazionali. Già da quest’anno abbiamo diverse opere provenienti da tutta Italia, da diverse regioni, mai viste prima”.

Il nostro obiettivo – osserva Defilippis ai nostri microfoni – è quello di riuscire a offrire un’opportunità di lavoro ai giovani, tramandare l’arte figula che col passare degli anni si sta un po’ spegnendo, poiché erroneamente considerata poco remunerativa e poco produttiva dal punto di vista economico e culturale. Ritengo che se intrapresa seguendo l’insegnamento dei maestri figuli tra i più importanti, potrà creare un indotto importante per l’economia rutiglianese”.

Rutigliano vanta almeno cinque eccellenze tra i maestri dell’arte figula in grado di ritagliarsi una fetta di mercato nell’artigianato locale. Secondo l’assessore bisogna ripartire da questi, perché “non lavorano solo per la festa di Sant’Antonio Abate, ma sono impegnati tutto l’anno in sagre o manifestazioni in tutta Italia. Il fischietto viene riprodotto anche su ordinazione per numerosi eventi”.

Il principio è la terracotta, materia prima malleabile, versatile. La fiera del fischietto, tra l'altro, è uno dei pochi eventi locali meno 'provinciali' (nel senso riduttivo del termine), tanto che ora si cercano gemellaggi e contatti nel resto d'Italia.

“La terracotta -conclude l'assessore - si presta a numerose forme d’arte. Grazie all’argilla, alcuni vecchi figuli hanno risposto alle congiunture sfavorevoli per il fischietto creando teglie in terracotta e oggetti vari, che in futuro mi auguro possano essere forme di sostentamento per le attività economiche”.

Rutigliano infine partecipa al SAC, un bando regionale che coinvolge il quadrilatero di paesi: Rutigliano, Conversano, Polignano, Mola. Uno degli itinerari turistici prevede il percorso dell’arte figula e il passaggio dalle botteghe e dai negozi dei maestri della terracotta e della satira fatta materia prima.

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Commenti  

 
#3 fischiettina 2011-01-19 15:51
condivido quanto letto sopra.............. ormai e' grazie alla famiglia gara che esiste ancora questa festa.... curiamo le tradizioni nn perdiamole...........
 
 
#2 el diablo 2011-01-18 19:42
Savino ha perfettamente ragione.Pasquale è stata una persona eccezionale,un grande lavoratore e un buon padre di famiglia.........
 
 
#1 Savino PIAZZOLLA 2011-01-16 10:30
Sarei Grato se qualcuno riconoscesce che se è tuttora viva la tradizione della Festa di San Antonio Abate a Rutigliano, la si deve alla perficacia che la bonanima di mio padre Pasquale PIAZZOLLA ebbe nel mantenere vivo l'interesse dei fischietti di Terracotta. Inm quei anni l'Amministrazione Comunale di Rutigliano ostaccolava l'impegno di mio padre il quale alla morte di mio Nonno Gara Tommaso riuscì a continuare la trazione con ikl coinvolgimento della Buonanima di Mio Zio GARA Vito il quale manualmente li faceva e li cuoceva in una fornace in via Madonna delle Grazie. Dopo i suoi figli hanno continuato la tradizione che solo eslussivamente grazie a Mio padre PIAZZOLLA Pasquale oggi potete continuare a festeggiare questa stupenda tradizionale festa. Un abbraccio a tutti coloro che mi conoscono Savino PIAZZOLLA cell.3313744931 mail
 

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