Venerdì 03 Luglio 2020
   
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LA LEGGENDA DEL SS.CROCIFISSO. PRIMA PARTE

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Nella antichissima tradizione del popolo rutiglianese, vi è l’antica leggenda del 1630 relativa al SS. Crocifisso che si venera nel Monastero dei Cappuccini.

Si racconta infatti che la scultura raffigurante il Cristo in croce venne lavorata nella città di Brindisi da un eccellente artefice (molto probabilmente Vespasiano Genuino) per un certo Castellano di Spagna. Compiuto il lavoro ma non perfezionata la testa e non congiunta la testa al corpo, egli pose tutto in una cassa per portarlo con sé a Napoli e di lì spedirla alla volta di Barcellona, patria del Castellano. Partito da Brindisi, passò per Rutigliano, e precisamente all’imboccatura della vecchia strada che porta al Convento, gli animali si fermarono e non vi fu più modo di spingerli innanzi, nonostante gli incitamenti non ci fu più verso di far proseguire loro il cammino. Allora l’artefice chiese ricovero al Superiore del Convento che depositò la cassa ben chiusa nella Chiesa dello stesso monastero. La mattina del giorno seguente, avendo esternato quei Frati il desiderio di vedere l’opera, si recarono tutti in Chiesa. Nell’aprire la cassa videro perfezionata in modo eccellentissimo la testa del Crocifisso, tanto che lo stesso artefice comprendendo che non fu opera sua, cadde a terra privo di sensi. Per il segno ricevuto, decise di donare il Crocifisso al Convento.

In seguito a questo episodio, la protezione del Crocifisso accordata a Rutigliano fu efficace e benefica soprattutto nelle triste calamità e nelle frequenti siccità.

Dopo quasi un secolo da quell’episodio, e precisamente nel 1709, il Sindaco di quell’anno, il signor Pietro Giacomo Ventrella autorizzò nella data del 15 settembre la processione della sacra immagine e la sua contemplazione nella Maggior Chiesa fino a quando non si fosse ottenuta una pioggia copiosa che avesse ristorato le nostre campagne e colmato le cisterne. La processione di penitenza venne effettuata per tutte le strade di Rutigliano con tutto il popolo e i preti che lo seguivano con pianto universale. Terminata la processione il Crocifisso fu deposto nel coro della Chiesa Matrice circondato da una gran quantità di ceri, qui stette per otto giorni con giornaliera predica del popolo. Passarono soli pochi giorni che subito cadde una pioggia abbondante, che saziò tutti e che riempì le cisterne.

Commenti  

 
#1 pasquale 2015-01-22 09:30
Ottimo, ecco perché a settembre piove sempre
 

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