Venerdì 20 Settembre 2019
   
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Nigro al Liceo Alpi per parlare di Sud

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Sarà un’immersione tra “i burattini con le facce deformate” di ‘beniana memoria’, un viaggio nello stato mai stato presente, quello stato che oggi ha un governo che non (ri)conosce il sud. La famiglia, il socialismo, la storia. A scuola si studiano i libri di testo, ma si fa anche critica letteraria; si impara ad amare la letteratura (anche) contemporanea e si dialoga alla pari con autori del calibro di Raffaele Nigro. Venerdì pomeriggio, 28 febbraio, immersi nella cultura che si contamina attraverso i generi e le idee, i giovani studenti del liceo Ilaria Alpi proporranno la loro idea di arte, riflessione e interpretazione partendo dall’ultimo romanzo di Nigro, "Il custode del museo delle cere" , per attraversare la vita nelle pagine dell’autore che propone un luogo di cultura, un museo, per sconfinare nella vita dei suoi protagonisti. Così dall’inchiostro del testo – a scuola – il dialogo tra i protagonisti diventerà il dialogo tra vivi: “L’interpretazione – esordisce Anna Falcetta, docente responsabile del reading – è lo strumento attraverso il quale tentiamo il coinvolgimento dei nostri ragazzi”. “Il rapporto con il Sud – continua – che emerge dal romanzo che abbiamo scelto, è un argomento cardine sul quale si snoda la ricerca: una ricognizione storica che recupera Pasolini, Tommaso Fiore, Carmelo Bene.. e che ci consente di arricchire il dialogo con i giovani nei quali manca la consapevolezza storica”.

‘Incontri con l’autore e con il libro’ è il progetto coordinato dalla professoressa Filomena Gagliardi, e che vedrà coinvolte le classi IIE, IVD e IIC, ciascuna con un ruolo: le prime si faranno carico dei reading e delle musiche, l’ultima porterà in scena il romanzo per immagini. Il Sud di Nigro sarà così rielaborato e la letteratura sarà contaminata dall’arte visiva e musicale proponendo uno spazio d’interpretazione (anche teatrale) che viaggerà sulle note di De Andrè e di Guccini per approdare alla pizzica salentina.

I protagonisti del libro di Nigro viaggiano attraverso un luogo di cultura, il museo delle cere, e Andrea – giovane coetaneo degli studenti liceali – entra ragazzotto e ne esce adulto. Il reading di Carmelo Bene sarà affidato ad Adrian Lewandowski; i pezzi musicali saranno interpretati da Maria Luigia Cappelli (voce), Grazia e Marco Anelli, Antonio Orlando, Gianvito Difino, Angelo Didonna, Antonio Uva (chitarre e basso), Fortunato Franchini (tastiera) e Gianluca Giugno (batteria).

Il tutto sotto lo sguardo soddisfatto della preside Angela Borrelli – cui non mancheremo di chiedere se un auditorium non rappresenti, viste le performance degli studenti, una necessità – e Lorenza Genco, altra docente coinvolta nel progetto per gli aspetti legati all’arte. L’incontro, che avrà luogo presso l’istituto scolastico, avrà inizio alle 15.30, ed è aperto al pubblico. 

Commenti  

 
#1 un lettore 2014-03-10 17:44
Colei o colui ke ha scritto l articolo ha sbagliato...il signor
Giugno GIanluca è tastierista, mentre il signor Franchini Fortunato è batterista...
 

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