Venerdì 24 Settembre 2021
   
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Inchiostro di Puglia: Rutigliano fa cultura a ritmo dei Beatles

Uno dei coinvolgenti interventi di Michelangelo Iossa


Il grande successo della notte dedicata alla letteratura
con Michelangelo Iossa e il suo saggio sulla band inglese


Una serata dedicata interamente alla letteratura in tutte le sue forme e in tutti i suoi generi, puntellata di presentazioni ed iniziative in tutta Europa: è la seconda Notte di Inchiostro di Puglia, promossa dall'omonimo blog, con l'obiettivo di reagire al drastico calo della lettura registratosi proprio nella regione pugliese. Ben 141 i cosiddetti 'fortini letterari' che, nella serata di domenica 24 aprile, in contemporanea, si sono popolati di reading, presentazioni di libri e gruppi di lettura: di questi, 114 in Puglia, 25 nel resto dell'Italia e 2 all'estero (Parigi e Davis, in California).

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E anche Rutigliano, per il secondo anno consecutivo, ha aderito alla manifestazione, grazie alla Cartolibreria Barcadoro e all'Assessorato alla Cultura e Turismo, ospitando Michelangelo Iossa e il suo volume "Love - Le canzoni d'amore dei Beatles". A presentare il brillante saggio del giornalista, scrittore, ricercatore universitario, nonché uno dei maggiori studiosi italiani del fenomeno Beatles, nella cornice del Museo Civico Archeologico "Pietro e Grazia Didonna", il dialogo a quattro voci tra l'autore, l'assessore Gianvito Altieri, l'architetto Nico Lioce e il giornalista de La Voce del Paese Gianluca Giugno, accompagnato dagli intermezzi musicali di Antonio Pugliese e Giorgio Guarini.

Si è aperta con "Love me do", una delle canzoni simbolo dei Beatles, la chiacchierata di musica e parole, ricordi e memorie di una delle band forse più importanti della storia musicale mondiale in termini di cambiamenti, di rivoluzioni, di novità artistiche ma anche commerciali. Tutti aspetti che, in maniera minuziosa e attenta, risalgono prepotenti all'occhio del microscopio di Iossa, quasi come il coronamento artistico e letterario di un percorso, quello dell'autore, alla scoperta delle voci, delle curiosità e delle conferme più autentiche dei Beatles. Ma è l'amore, tradotto e commentato, a dominare nel saggio di Iossa così come nelle canzoni della band inglese: un testamento d'amore, nei confronti di se stessi, degli amici, della coppia, del mondo intero e della collettività. Un amore viscerale, che parte dall'amore singolo per poi sfociare in quello familiare, attraverso la formazione della coppia, e che si coniuga nell'amore universale.

I due musicisti, Giorgio Guarini e Antonio Pugliese

Sullo sfondo delle note inglesi, quasi come una dolce ninnananna, la memoria per i luoghi dell'infanzia e i sentimenti puri e vivi che animavano i Beatles e che li rendevano rivoluzionari prima ancora che fosse inventata la rivoluzione. É dall'analisi precisa in cui ciascuna parola trova il suo posto, e in cui ciascuna tecnica di composizione viene talmente naturale da essere innovativa in un panorama musicale non ancora pronto per accoglierne la vera essenza, che Iossa ricompone un puzzle musicale in cui ciascuna canzone si riappropria del suo significato, e ne assume uno sempre più grande e più generale, quello dell'amore. Dall'innamoramento, infatti, la prima macrocategoria che Iossa mette a punto per studiare i testi beatlesiani e il cui brano simbolo diventa "Love me do", l'autore passa attraverso la fase della coppia e della famiglia, in un excursus in crescendo, dove evoluzione e cambiamenti camaleontici dominano all'interno di quello che Mick Jagger definì "il mostro a quattro teste".

Ad arricchire un viaggio letterario senza precedenti, non solo gli emozionanti e coinvolgenti accompagnamenti musicali di Pugliese e Guarini, che hanno letteralmente divertito e movimentato un pubblico di appassionati e di veri cultori della musica dei Beatles, ma anche la visione di video storici, veri e proprio collage che riassumono le diverse fasi di quello che potrebbe - senza esagerare - essere definito "beatlesianesimo". Perché sì, di rivoluzione si è parlato e si parlerà ancora, così come nella chiacchierata di Inchiostro di Puglia, dove è avvenuta una piccola grande rivoluzione: si è parlato di lettura, si è parlato di letteratura, si è fatta la cultura.

Domenica Redavid
Foto di Domenica Redavid e Stefano Netti

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