Venerdì 24 Settembre 2021
   
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Marco Bocci all'ITET Montale: "Racconto di periferie e conflitti interiori"

Marco Bocci a Rutigliano (3)


Durante il tour promozionale del suo primo romanzo, "A Tor Bella Monaca non piove mai", l'attore in esclusiva ha fatto tappa a Rutigliano


La cattiveria si acquisisce, oppure è nella natura dell'uomo scegliere la strada del male? Ne sa qualcosa, probabilmente, Mauro Borri, protagonista del romanzo d'esordio di Marco Bocci, più famoso alle cronache televisive e giornalistiche come il vicequestore Domenico Calcaterra nella fortunatissima serie tv "Squadra Antimafia - Palermo Oggi". Ed è stato proprio Bocci, a sorpresa, a fare il suo ingresso all'auditorium dell'ITET "Montale" di Rutigliano, per presentare il suo "A Tor Bella Monaca non piove mai", in occasione del suo tour di promozione in Puglia. Una tappa davvero a sorpresa, ottenuta grazie alla collaborazione e all'organizzazione della cartolibreria "Barcadoro", che ha permesso di ospitare uno degli attori più promettenti del panorama italiano.

L'assessore Altieri consegna a Bocci alcuni libri su Rutigliano

All'anagrafe Marco Bocciolini, cresciuto con il teatro e diplomatosi in recitazione presso il Conservatorio Teatrale d'Arte Drammatica "La Scaletta", diretto da Giovanni Battista Diotajuti a Roma, Bocci si cimenta adesso in uno stile espressivo nuovo, quello del romanzo, che probabilmente in lui è esistito da sempre. "Il mio lavoro mi ha dato certamente la possibilità di essere in grado di raccontare certe dinamiche. A questo, si sono aggiunti la voglia e il desiderio di raccontare una storia di difficoltà", ha dichiarato nella chiacchierata con Antonella Cappelli, moderatrice della presentazione. Sì, perché di difficoltà si parla nel suo libro: una difficoltà a vivere, ad esistere e a sopravvivere. Un disagio ad affrontare quotidianamente la vita, che si scontra sempre con la determinazione ad andare avanti senza l'aiuto di nessuno, cercando la propria strada nella società.

Quella di Mauro Borri - che per assonanza ricorda casualmente il nome dell'attore - è la storia di un uomo che vive nelle periferie romane di Tor Bella Monaca: realtà difficile e pericolosa, dove Mauro non si dà pace perché vuole riscattarsi, trovare un'alternativa e una rivalsa nei confronti della sua onestà per una vita che è stata troppo disonesta con lui. E così, davanti a lui si apre la strada, sfrenata e accogliente, cruda e allettante, dove Mauro intravede l'occasione giusta per riscattarsi. Ma è quella stessa strada dove criminalità e delinquenza la fanno da padrone. Improvvisarsi cattivi non è certamente cosa da poco, e il protagonista lo scopre sulla propria pelle, capendo che in fin dei conti cambiare la propria vera natura non è affatto facile.

"Ho voluto raccontare il cambiamento di un personaggio estremamente indeciso: è difficile non solo riuscire a capire quello che siamo, ma anche farci i conti. E quando lo capiamo, molto spesso vorremmo essere qualcos'altro", ha commentato Bocci. Tra vicende familiari e crisi economiche che si scagliano sui cittadini onesti, quello di Bocci è un romanzo che ruota attorno ai conflitti interiori dei personaggi, alle loro indecisioni, alla loro costante volontà di sopravvivere pur non essendo capaci di farlo. Rimangono a galla, sì, ma con un briciolo di rassegnazione nei confronti dei proprio limiti. Sullo sfondo, si alternano le lungaggini burocratiche e il senso di profonda onestà che caratterizzano Mauro e la sua famiglia, alle prese con un'Italia che non tutela e non garantisce, ma al contrario nega e tradisce.

"Questo libro ha subìto sicuramente delle contaminazioni provenienti dal mio lavoro, dal momento che i ruoli che interpreto vivono quasi sempre la strada e si confrontano con essa. Volevo raccontarne le dinamiche, i disagi, il sentimento di rabbia e rivalsa che spesso anima chi la vive. E volevo che emergesse la vita delle periferie". Una piccola lezione, per gli studenti dell'ITET "Montale", alle prese con la realtà periferica e la finzione letteraria: e tra le foto finali di rito con le classi e i docenti, tra fan in delirio e gli interminabili autografi, Marco Bocci ha calcato il palco dell'auditorium con la semplicità e sfrontatezza di chi, abituato ai ruoli drammatici, sembra averne vissuto tutti i contorni, almeno nell'invenzione romanzesca.

DOMENICA REDAVID

 

L'arrivo di Marco Bocci all'ITET Montale

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