Con la "Don Tonino Bello" per formare e formarsi

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Presentato il corso di formazione, organizzato dall'associazione rutiglianese
e riservato agli aspiranti volontari

 

Formare i futuri volontari e dare un contributo attivo e concreto non solo alla crescita della comunità, ma anche alle attuali forme di povertà, da quella economica a quella socio-culturale, nell'ottica di abbatterne i presupposti: sono solo alcuni degli obiettivi ultimi del corso di formazione "Anziana...mente_In_Forma", riservato agli aspiranti volontari e organizzato dall'associazione rutiglianese di volontariato "Don Tonino Bello".

Un percorso nato nel 2011, quello della realtà della 'Don Tonino Bello', ad opera di un gruppo di volontari già facenti parte della Caritas diocesana Conversano-Monopoli, diventata regolarmente iscritta all'albo delle associazioni nonché riconosciuta a livello regionale grazie anche al sostegno del compianto don Angelo Sabatelli, che ne ha fortemente voluto la creazione.

"Il nostro compito oggi - ha evidenziato il presidente dell'associazione Antonio Antonelli - è quello di poter usufruire di corsi di formazione, tramite il CSV San Nicola, grazie ai bandi che annualmente vinciamo, con cui poter dare la possibilità a molti giovani del territorio di beneficiarne". E proprio una di queste opportunità è stata presentata negli scorsi giorni, presso la Sala Conferenze del Museo del Fischietto, a Palazzo San Domenico, alla presenza dell'assessore alle Politiche Sociali Anna Ancona e di operatori del settore sociale e volontaristico.

L'intervento dell'assessore Ancona

"Ringrazio l'associazione per l'impegno e la costanza che dedica quotidianamente nell'ascolto e nel sostegno delle persone in difficoltà. La 'Don Tonino Bello' - ha esordito l'assessore Anna Ancora - segue già da diversi anni alcuni progetti di volontariato, ma nello stesso tempo è molto attiva perché collabora affinché la cittadinanza e l'associazione stessa riescano ad intercettare e recepire alcuni contributi importanti grazie alla partecipazione ad alcuni bandi. E il progetto che sarà presentato oggi è il frutto di una di queste partecipazioni, grazie a cui si andranno a formare coloro che doneranno tempo, servizio ed impegno per il volontariato".

"Il ruolo delle associazioni di volontariato come la 'Don Tonino Bello' - chiosa l'assessore - è fondamentale laddove si presta a supportare e coadiuvare le istituzioni. Avere un'associazione strutturata in tal modo, nell'ambito della nostra comunità, è davvero un merito", ha sottolineato l'assessore Ancona.

"L'associazione è al terzo corso di formazione - ha spiegato la psicologa e psicoterapeuta Anna Maria Di Ciaula - perché noi crediamo che i volontari possano avere gli strumenti giusti. La mission della 'Don Tonino Bello' mira, prima di tutto, all'accoglienza e all'ascolto, perché nasce da un desiderio della Caritas diocesana di porsi al servizio delle persone che si trovano in situazioni di disagio. Ma sul territorio opera anche come sostegno alla povertà tramite alcune iniziative come il Banco Farmaceutico, la raccolta alimentare o la raccolta di indumenti: si tratta di attività concrete, che si affiancano all'inclusione sociale. Quella della nostra associazione è una realtà aperta a tutti, senza distinzione, che spalanca quotidianamente i cuori e le porte. Per questo, crediamo che la fase della formazione al volontariato sia fondamentale, come in questo caso".

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Tra i percorsi dell'associazione anche numerosi progetti, come quelli che coinvolgono gli istituti scolastici - attualmente in corso sul territorio di Noicattaro - o quelli realizzati in collaborazione con gli extracomunitari e le minoranze etniche: "Lo scambio di esperienze ci ha permesso di arricchire le nostre conoscenze, di ascoltare le loro storie e di far sì che fossero loro i veri protagonisti del progetto, contribuendo a farli sentire parte di una comunità", ha commentato la dott.ssa Di Ciaula. Alla base di tutto, vige il principio cardine del volontariato: "È uno slancio non solo per poter aiutare gli altri, ma anche per arricchire se stessi, e connotare la propria vita di un significato e di un percorso che sono davvero unici nel loro genere. Il volontario, inoltre, opera in modo assolutamente libero e gratuito, promuovendo soluzioni creative ed efficaci ai bisogni dei destinatari delle sue azioni, in modo da renderli protagonisti di un cambiamento o della realizzazione dei loro stessi bisogni".

Cittadinanza attiva e stimolo alla progettualità sono gli altri aspetti che denotano il volontario, nel cui bagaglio socio-culturale rientrano anche la perfetta conoscenza del territorio nonché della sua componente sociale, filtrati attraverso l'autonomia, la spontaneità e la positività. "Non dimentichiamoci, però, che il volontario ha dei limiti - ha evidenziato la dott.ssa Di Ciaula - e che non potrà risolvere tutte le problematiche. Ma il suo supporto sarà prezioso alla luce della rete che si crea tra il suo servizio e le necessità del territorio in cui opera".

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Ma di cosa tratterà, nello specifico, il corso di formazione? "Sarà incentrato sulle relazioni d'aiuto, sulla nostra capacità di metterci in posizione sintonica e simpatica rispetto agli anziani, che sono i destinatari ultimi dei nostri interventi - ha spiegato la psicologa - dando così vita ad incontri che portino a riconoscere le identità uniche e preziose di ciascuno di noi. Il nostro progetto quest'anno è dedicato agli anziani, a coloro che spesso sono emarginati rispetto alla società, a coloro che spesso vivono un senso di solitudine. E cercheremo di capire che tutti siamo delle risorse, anche gli anziani di qualsiasi età".

Obiettivi generali del corso saranno, dunque, promuovere il senso e il benessere del volontariato, sviluppare le competenze nelle relazioni d'aiuto, migliorare la rete con le associazioni del territorio e, in ultimo, sviluppare il senso di appartenenza all'associazione nonché il protagonismo attivo. Tutte competenze che saranno utilizzate nelle relazioni con gli anziani, contribuendo ad abbattere il loro senso di solitudine e ripartendo dalle loro storie personali alla luce della loro concezione di tempo e di esperienza.

DOMENICA REDAVID