Venerdì 25 Settembre 2020
   
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La 'Alessandro Manzoni' e Barcadoro ospitano Lucia de Marco, illustratrice di “In Fondo”

Lucia de Marco, Le docenti, il Preside Brienza e Giambattita Creatore


L’immigrazione illustrata dagli studenti. Lucia de Marco: "La pace porta altra pace"


Il Preside Brienza

Una lezione fuori dall’ordinario per un vero e proprio tuffo nella letteratura. La sede succursale della Scuola Media Statale “Alessandro Manzoni” di Rutigliano, grazie alla preziosa collaborazione della Cartolibreria Barcadoro di Giambattista Creatore, ha accolto Lucia de Marco.

Questa mattina, venerdì 28 maggio, l’illustratrice barese è stata ospite d’onore dell'istituto e coronamento di un progetto che ha visto gli alunni delle classi prime delle sezioni A-B-C-H- ed I avventurarsi nella lettura e nell’analisi del libro “In Fondo”, frutto della collaborazione tra la stessa Lucia de Marco e la scrittrice Francesca Palumbo.

A fare gli onori di casa ci ha pensato il Preside Ferdinando Brienza. Il Dirigente Scolastico, dopo aver espresso sottolineato l’importanza formativa di tale evento, ha lasciato carta bianca alla disegnatrice e ai piccoli protagonisti dell’incontro.

Gli studenti delle Professoresse Meuli, Berardi, De Luca, Lepore e Lofano hanno omaggiato la de Marco con il frutto del lavoro svolto tra i banchi di scuola, tra coreografie, componimenti poetici, sculture, illustrazioni ed un grazioso manufatto custodito gelosamente come ricordo dalla illustratrice.

 

Le autrici

Francesca Palumbo è nata a Bari dove vive e lavora. Insegna Lingua e Letteratura Inglese nelle Scuole Superiori. Si occupa anche di alfabetizzazione e certificazione dell’Italiano per stranieri. Promuove progetti di interculturalità e organizza laboratori di scrittura creativa. È membro dell’associazione “Donne di Carta” e referente regionale dell’iniziativa “Persone Libro”. Blogger e scrittrice, pubblica anche recensioni di romanzi e di graphic novels per riviste letterarie nazionali online. Tra le sue opere la silloge di racconti "Volevo Dirtelo", il romanzo "Il tempo che ci vuole" (Besa) e l’instant book "La vita é un colpo secco" (Atmosphere).

Lucia de Marco

Lucia de Marco ha 21 anni ed è nata in provincia di Bari, dove vive e studia. Dopo la maturità classica, si iscrive al corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali dell'Università di Bari. A seguito di una formazione pittorica e figurativa presso una bottega barese, si appassiona da autodidatta all’illustrazione. Questa è la sua prima esperienza editoriale.

 

Il libro

Marina è una bimba di sei anni che frequenta una piscina, dove si allena per imparare a nuotare. Un giorno, mentre va a fare la spesa con la sua mamma, nota un giovane immigrato davanti all’ingresso di un supermercato, seduto per terra che chiede l’elemosina. Successivamente, guardando le immagini dei giornali e ascoltando i discorsi della mamma e del nonno sulle drammatiche vicende dei barconi che arrivano in Italia, comincerà a interrogarsi sulla condizione di quel ragazzo intravisto al supermercato. In un crescendo d’interrogativi e personalissime elaborazioni della realtà di cui è testimone, renderà omaggio alle innumerevoli vittime degli sbarchi e, a proprio modo, riuscirà a entrare in contatto col giovane immigrato offrendogli un’empatica e simbolica possibilità di salvezza… Questa graphic novel è soltanto ‘In Fondo’ una piccola goccia nell’oceano, uno spazio immenso di mare che è quotidianamente attraversato da anime in difficoltà e in pericolo che chiedono aiuto e inseguono un miraggio di speranza e libertà. (Fonte: Città del Libro Onlus)

“Si tratta di una storia realmente accaduta”, racconta Lucia de Marco, una storia che ricalca alla perfezione la più attuale cronaca in materia di migrazione. Lo scopo del libro “In Fondo” è proprio quello di raccontare ‘L’altra faccia dell’immigrazione’. Davanti alla domanda “Perché fare un libro per bambini?”, l’autrice risponde senza incertezza alcuna: “I Bambini sono gli adulti di domani” educare un bambino al rispetto reciproco ed all’integrazione vorrebbe dire eliminare questa piaga nella società di domani; “Perché utilizzare l’illustrazione?”, si tratta di un canale comunicativo immediato e che è intellegibile per l’essere umano al di là delle barriere linguistiche, il modo migliore per esprimere un messaggio universale.

L’esposizione di Lucia de Marco si completa con la video testimonianza di un immigrato accolto dall’associazione benefica Mamma Africa, votata all’individuazione di talenti tra gli esuli e al loro reinserimento come cittadini attivi sul territorio italiano.

Come ogni buona storia che si rispetti, c’è bisogno di una morale ritrovabile proprio nelle parole dell’ospite della “Manzoni” e di Barcadoro: “La pace porta pace, il bene porta bene”.

GIANLUCA GIUGNO


Lucia de Marco, Le docenti, il Preside Brienza e Giambattita Creatore

Marina ed Amir, realizzato dagli studenti

Marina ed Amir, l'omaggio realizzato dagli studenti


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