Venerdì 19 Ottobre 2018
   
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La Storia dimenticata del Servitore dello Stato Vitantonio De Bellis

Andrea Monorchio

 

La figura storica rutiglianese di origini polignanesi torna a vivere in due volumi

 

Giornata interamente dedicata ad una eminente personalità di origini Rutiglianesi, purtroppo raramente ricordata. Il 10 giugno 2016, il Comune di Rutigliano e la Ragioneria Territoriale dello Stato di Bari/BAT, hanno indetto la giornata in memoria di Vitantonio De Bellis, Servitore dello Stato.

  Nato a Polignano a Mare nel 1874 (morto nel 1932), Vitantonio De Bellis ricoprì la carica di Ragioniere Generale dello Stato al fianco di ministro De Stefani.

“[…]Egli recò, nel disimpegno delle funzioni, l'appassionato entusiamo della sua anima di pugliese, la versatilità del suo vivido ingegno, la fierezza del suo carattere. Profondo conoscitore dei più minuti congegni del bilancio, dotato di intuito fine nel giudicare i problemi finanziari, seppe essere prezioso collaboratore dei Ministri che nel corso di tredici anni si succedettero al Governo della Finanza. A comprovare la vasta opera cui attese dopo l'avvento del Regime Fascista stanno le grandi riforme dell'ordinamento gerarchico, della contabilità di Stato, la unificazione delle Ragionerie Centrali alla dipendenza del Ministero delle Finanze. Fra le Sue poderose fatiche va annoverata la liquidazione delle gestioni di guerra, che Egli seppe portare a compimento fra innumeri difficoltà[…]”. Questo leggiamo di lui dalle parole di Ettore Candi ne “La Puglia Letteraria” (anno 2° N°8- 31 agosto 1932).

  “Vogliamo augurarci che l'Amministrazione di quel Comune ricordi in qualche modo e tramandi la memoria di un uomo che in vita onorò la Patria.”, leggiamo ancora nella stessa opera, ed è esattamente questo lo scopo della giornata in memoria di De Bellis.

Al termine dell’esibizione della Fanfara del Comando Scuole dell’aeronautica Militare 3^R.A., la manifestazione memoriale si è spostata presso il Museo Civico Archeologico di Rutigliano, luogo in cui, agli occhi di centinaia di illustri ospiti (tra cui numerosi sindaci del Sud-Est), è stata presentata la vita e l’opera di Vitantonio De Bellis attraverso un’opera a cura di Giuseppe Mongelli. “Il Ragionere Generale dello Stato ‘Di Ferro’-Vitantonio De Bellis. Storia Dimenticata di un Servitore dello Stato”. Questo il titolo dei due volumi presentati durante la manifestazione del 10 giugno. Hanno salutato la cittadinanza e gli ospiti il Sindaco di Rutigliano Roberto Romagno; Antonio Nuziante,Vice Presidente del Consiglio Regionale Puglia; L’On. Nuccio Altieri, Rocco Cea, colonna portante dell’attività di Ragioneria di Stato di Bari, alla veneranda età di 97 anni dedica un saluto ai presenti;  Mario Loizzo, Presidente del Consiglio Regionale Puglia, il quale ha sottolineato l’importante momento storico di cui siamo stati testimoni, “rappresentativo dell’attaccamento di Rutigliano alle proprie origini” verso una figura storica “esempio per le nuove generazioni, che oggi vagano in una situazione di smarrimento valoriale”.

Il tavolo dei relatori, introdotto abilmente da Tommaso Minervini (Presentatore e Coautore), è composto dalle statuarie figure di: Prof. Andrea Monorchio, Ordinario di Contabilità di Stato presso l’Università di Siena, ex Ragioniere Generale di Stato e curatore della prefazione dei volumi sul De Bellis; Roberto Garofoli, Consigliere di Stato, Capo di Gabinetto del Ministero dell’Economia e delle Finanze; Gianfranco Tanzi, Ispettore Generale Capo di Finanza della Ragioneria generale dello Stato; Antonio Felice Uricchio, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari; Francesco Lorusso, Presidente della Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti per la Puglia.

Il libro ricostruisce la singolare figura di un alto burocrate del passato, Vitantonio De Bellis, che ha rivestito il ruolo di Ragioniere generale dello Stato dal 1919 al 1932, con l’intento, altresì, di riportare l’attenzione delle comunità territoriali di Rutigliano, comune di origine della famiglia De Bellis, e Polignano a Mare, comune di nascita, sulla figura dell’illustre uomo di Stato; celebrato, tra l’altro, come uno tra i 150 migliori servitori dello Stato. De Bellis è stato uno dei principali collaboratori del Ministro delle finanze Alberto De’ Stefani, che ha avuto un ruolo fondamentale di “costruttore” della moderna Ragioneria generale dello Stato. L’aggettivo “di Ferro” contenuto nel titolo è stato voluto dal curatore  Giuseppe Mongelli, in analogia ad un’altra figura di spicco del primo ‘900: Cesare Mori, il “Prefetto di ferro”, ardito guerriero contro le mafie. Similmente, anche il concittadino De Bellis ha lottato con perseveranza tanto da meritare le parole del ministro De Stefani: “ possiede l’intransigenza di un Domenicano […] odiato da tutti per l’inflessibilità nel difendere il denaro del Popolo”. In seguito lo stesso ministro ha ammesso che, senza la perizia del Rutiglianese, sarebbe stato impossibile lo storico pareggio di bilancio raggiunto nel primo ‘900. L’operato di Vitantonio De Bellis si protrae addirittura sotto l’avvento di Benito Mussolini, il quale, in una lettera diretta allo stesso  De Stefani, scrive: “ la gente pensa che, al di sopra di me e di lei, vi sia un misterioso dittatore: Vitantonio De Bellis”.

  Ostinato, infaticabile ed abilissimo servitore dello Stato, Vitantonio De Bellis, tristemente (quasi del tutto) dimenticato nel flusso della storia, torna a vivere sotto forma di memoria proprio grazie alla manifestazione in suo onore organizzata dalla Ragioneria Territoriale dello Stato e dal Comune di Rutigliano, dell’Amministrazione Comunale e dal vice sindaco Pinuccio Valenzano il quale, ricoprendo incarichi amministrativi e dipendente del Ministero del Tesoro, ha lavorato sodo affinché questo risultato fosse possibile.

Un ulteriore merito va attribuito all’architetto Francesco Dicarlo, indispensabile nella stesura di una biografia e della raccolta di opere compiute da Vitantonio De Bellis, all’Istituto Alberghiero “Angelo Consoli” di Castellana Grotte ed al “Quintetto Brass” del Conservatorio Piccinni di Bari per aver intrattenuto gli ospiti con musica e delizie gastronomiche.


Tratto da La Voce del Paese ed. Rutigliano del 17 giugno

Antonio Nunziante Antonio Uricchio

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