Domenica 19 Agosto 2018
   
Text Size

Curioso Chi Legge, il bilancio del primo anno

punto e a capo rutigliano

 

Cosa c’è, a ovest di Roma? Roma è il sogno, la grande bellezza, la dolce vita, l’età e il luogo dell’oro per Henry Molise, protagonista e voce narrante de “Il mio cane stupido”, romanzo breve che con il racconto “L’orgia” compone il volume “A ovest di Roma”.

Henry sogna di partire abbandonando tutto quel che c’è ad ovest di Roma. A ovest di Roma ci sono gli USA: villette a schiera piene di famiglie e cani benpensanti; c’è una famiglia sgangherata; c’è il lavoro di sceneggiatore per film di serie B e quello di scrittore che non scrive.

E c’è un cane, misteriosamente apparso in giardino, indolente e rassegnato, affettivamente apatico: Stupido, un disadattato come Henry. A partire dalla sua provvidenziale apparizione, i componenti della famiglia Molise fanno ritorno a casa, poi fuggono, quindi sparisce anche Stupido per riapparire in un finale spiazzante e tragicomico.

Della famiglia Molise val bene l’espressione “Questa casa non è un albergo!”: papà del tutto irresponsabile, madre isterica e succube dei figli, figli – quattro – in bilico fra droghe, amori con surfisti immaturi, renitenze alla leva, bugie che nascondono esami universitari non superati, gravidanze inattese, richieste d’aiuto, richieste di soldi, e un cordone ombelicale che in realtà non si stacca mai.

Ma della famiglia Molise val bene anche la massima di Tolstoj “Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a modo suo”: una famiglia aperta, libera, che stimola l’indipendenza e l’autonomia dei figli; una famiglia in cui non ci sono aspettative reciproche, si tollerano le manie dell’altro, le fissazioni detestabili; una famiglia bella perché vera, perché ricca di contraddizioni, litigi, abbracci e ritorni…

Fra il polo “moralista” e quello “libertario” ci si è confrontati all’interno del gruppo di lettura, con la consapevolezza che l’autenticità della rappresentazione di questa famiglia porta a rispecchiare le nostre famiglie attuali, pur essendo il libro scritto negli anni ’70. O forse, come ha detto qualcuno, proprio perché libro scritto negli anni ’70, in piena crisi delle tradizionali relazioni familiari, in questa strampalata famiglia ci si può rispecchiare.

E il cane, Stupido? Per i più ha rappresentato l’alter ego del protagonista e una specie di modello da perseguire, disadattato ma coraggioso nel portare avanti fino in fondo la propria autenticità a dispetto delle etichette sociali imposte.

La discussione che ne è scaturita è stata densa, animata, ricca di spunti e punti di vista dissimili, rievocando quella massima di Goethe che diceva che “Ogni lettore, quando legge, legge se stesso”: chi si è immedesimato nel modello di famiglia, chi lo ha deprecato, chi non è riuscito a immedesimarsi e a entrare nel libro, tutti comunque apprezzando l’ironia aspra di John Fante e a tratti la sua poeticità, tanto da convenire quasi tutti sull’eccezionalità rappresentata dalle pagine finali e dall’ “E piansi” che conclude il tutto e allo stesso tempo apre squarci nel lettore.

A conclusione, taglio della torta, brindisi e un piccolo bilancio del primo anno di attività del gruppo di lettura CURIOSO CHI LEGGE. Un esperimento sicuramente riuscito e un gruppo che gode di ottima salute: 12 libri letti, 20 - 30 partecipanti per incontro, discussioni sempre animate, a volte taglienti e pregne, a volte condite da sane e distensive risate.

Il libro più apprezzato, a seguito di un piccolo questionario di gradimento, è risultato “Il buio oltre la siepe” di H.Lee, che insieme a “Maruzza Musumeci” di A. Camilleri è stato anche il libro più letto.

Il prossimo appuntamento è previsto per il 21 novembre, ore 20.30, Biblioteca Comunale di Rutigliano. Si discuterà del curioso “Un pesce sull’albero”, di L. Mullaly Hunt, Uovonero ed., un romanzo tutto da scoprire, del quale Patricia Reilly Giff ha detto: “Questo libro è magnifico! Vorrei poterlo mettere in mano a tutti i bambini che almeno una volta sono stati preoccupati per la scuola. Amerete Ally, vi preoccuperete insieme a lei e farete il tifo per lei, sperando che riesca a trionfare su un ostacolo apparentemente insormontabile.”

Si ricorda che la partecipazione è libera, gratuita, spontanea; si può intervenire o semplicemente ascoltare e non è necessario aver letto i testi in questione.

Attività a cura di Puntoeacapo in collaborazione con Assessorato Cultura e Turismo e Ufficio Cultura Comune di Rutigliano.

Info: pagina Facebook puntoeacapo - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

punto e a capo rutigliano

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI