Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Pinuccio Valenzano: “Speravo già in un programma. Per le primarie è ormai tardi, sono come il matrimonio”

Pinuccio Valenzano al centro, in un evento dedicato alla terracotta

 

Pinuccio Valenzano (Movimento Arcobaleno – Lista Civica) è l’eterno candidato sindaco. O come direbbe Nicola Giampaolo, “è l’unico vero candidato del centro-sinistra”. Se non fosse per quel centro-sinistra maltagliato, poco organizzato, rissoso, inciucione, individualista, forse avrebbe più chance. È ancora presto per dirlo: il 25 maggio si vota, mancano pochi mesi, ma il centro-sinistra rutiglianese è ancora un cantiere inesplorato.

La politica di Valenzano senior (da non confondere col piddino junior) ruota attorno all’attività associativa, perché si fa politica attiva e concreta soprattutto sul territorio. Escursioni in bicicletta, iniziative popolari come “Adotta una quercia”, riflessioni sulla filiera dell’uva da tavola, convegni sul disastro ambientale della discarica Martucci, l’evento “Via Figuli… sulle orme della terracotta”; sono solo alcune delle numerose iniziative promosse dall’Associazione Culturale “Arcobaleno” di Rutigliano. Il problema è che nel nostro paese l’attivismo politico è valutato con sospetto, mentre la realpolitik è un’altra cosa, una realtà fatta di strategie, trame politiche, che in questo caso penalizzano Valenzano, la cui candidatura è ostacolata proprio dal Partito Democratico di Rutigliano, un’entità fantasma che si aggira di soppiatto per le camere oscure del Palazzo.

“Rutigliano merita di più”. Comincia così, la conversazione con Pinuccio Valenzano, che parla di incontri con esponenti di centro-sinistra, ma che deve ammettere l’imbarazzante ritardo con cui deve fare i conti l’opposizione. Un ritardo che potrebbe essere fatale e consegnare nuovamente la vittoria al centro-destra. Non c’è ancora un progetto unitario di centro-sinistra, un programma di condivisione. Un ritardo clamoroso, che ha il sapore di una sconfitta dietro l’angolo. In questi cinque anni di Romagno, l’opposizione in seno al Consiglio ha costruito poco e male. Ha isolato le menti, pestando i piedi al “nemico” di fianco, e non della barricata opposta.

Pinuccio Valenzano ci appare deluso, ma non ancora vinto. “Il mio auspicio sarebbe stato quello di arrivare già alla stesura di un programma, con una visione della politica amministrativa ben chiara: quanto più proponi cose grandi, tanto meno si vogliono fare. È questo il trucchetto a cui finora siamo stati abituati”.

“Noi non viviamo di politica – assicura Valenzano – ma abbiamo un’intensa attività associativa. Guardiamo la realtà. Rutigliano continua a perdere giovani studenti, in fuga dopo gli studi. Inciampa su problematiche che andrebbero risolte e che più volte ho sollecitato in consiglio: le barriere architettoniche in via Francesco D’Assisi sono ancora lì, i non vedenti dell’Istituto Messeni Localzo si lamentano e rischiano di inciampare, o fare zigzag sulla strada. È inaccettabile. Rutigliano ha bisogno di percorsi sicuri. Quando ho incontrato gli ospiti meno fortunati di questo Istituto, ho capito che è giusto ridimensionarsi per dare il giusto senso che la vita merita.”

“Da questa amministrazione – è il rammarico di Valenzano – mi aspettavo una presenza più massiccia su percorsi europei. Progetti per conquistare fondi comunitari per il territorio. Dall’ultimo bilancio di previsione, l’Agricoltura ne esce penalizzata, eppure costituisce il 70% dell’indotto, in maniera diretta o indiretta. Il Piano Regolatore è scaduto dal 2005, ma non sono stati ancora rivisti o messi in cantiere tutti gli strumenti urbanistici. I costi delle case costringono i rutiglianesi a cercare una residenza altrove, magari nella vicina Noicattaro. Ci sono aree immense, come la C4, con bassissima cubatura, che costringe i proprietari a non costruire, poiché le spese di urbanizzazione sarebbero insostenibili. Il piano PERP non parte da anni; ormai è obsoleto e non serve più a nulla. Si è fatta solo speculazione elettorale. Ha costruito solo qualche soggetto a cui è stata data la possibilità di farlo”.

Primarie di coalizione nel centro-sinistra per la scelta del candidato sindaco? “Le primarie – sostiene Valeanzano – andavano fatte in tempi non sospetti, giammai poco prima del voto. Andrebbero calendarizzate con regole precise, altrimenti non avrebbero senso o servirebbero solo a fare il gioco di qualcuno. Certo, sono belle, l’aspetto positivo è legato alla partecipazione popolare. Ma sono come il giorno del matrimonio, certo, il più bello della vita, ma dopo la festa comincia la vita coniugale”.

Ci concediamo dalla sede di via Dante 41 con tanti dubbi e una sola certezza: E se per il centro-sinistra fosse già tardi?

Commenti  

 
#2 uno di noi 2014-02-15 15:12
Persone come Pinuccio andrebbero tclonate. É l'unico rutiglianese degno di diventare sindaco attualmente !!!
 
 
#1 Io 2014-02-12 18:04
Chissà se il centro-sinistra riuscirà a riprendersi, perchè ci sono persone squisite come Pinuccio Valenzano che porterebbero in alto la sinistra rutiglianese!!
 

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