Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Per il terzo anno successivo bocciato il piano del Comune e del Montale

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La Regione Puglia per il terzo anno consecutivo ha bocciato la richiesta di accorpamento degli istituti superiori presenti sul territorio di Rutigliano avanzata dal Comune – sentiti gli istituti – e di questo ha chiesto conto nel consiglio comunale di lunedì scorso (27 gennaio) il consigliere di opposizione del Partito democratico Giuseppe Valenzano jr: “Visto che la Regione ha respinto la richiesta, e visto che per noi sarebbe questione di opportunità riunire i due istituti in uno, che intende fare l’amministrazione? È possibile prendere in considerazione l’ipotesi di un ricorso?”. A queste domande ha risposto il sindaco, Roberto Romagno: “Ci siamo trovati di fronte alla scelta della Regione. Una decisione presa in barba alle linee guida per il dimensionamento. Noi abbiamo chiesto l’accorpamento dell’istituto tecnico al liceo scientifico per ottimizzare la logistica e la dirigenza scolastica. Ora ci troviamo con l’istituzione di due nuovi indirizzi scientifici a Triggiano e Conversano e dunque a un serio pericolo per l’autonomia di Rutigliano. Forse il preside del nostro istituto deciderà di fare ricorso alla delibera regionale”. “Da tre anni – è intervenuto a supporto il presidente del consiglio, Matteo Colamussi – la Provincia fa un percorso di accorpamento e da tre anni la Regione boccia le richieste. Abbiamo evidenziato la questione relativa alla logistica e fatto presente che l’istituto tecnico ha ampi spazi a disposizione per accogliere gli studenti, mentre il liceo scientifico è sovraffollato. Ma come è evidente le nostre richieste non sono state accolte”.

Con la delibera di giunta comunale, infatti, si reiterava “la richiesta di accorpamento del Liceo scientico ‘Ilaria Alpi’ con l'Istituto tecnico commerciale ‘Montale’ per la vicinanza territoriale”, ma l’Ufficio scolastico regionale forniva parere negativo, successivamente confermato dalla Regione, per “evitare il sottodimensionamento dell’Itc di Turi”, al quale tuttora il Montale è collegato. Tuttavia non sfugge all’opinione pubblica che possa trattarsi di flop politico, dato che la causa era stata perorata da esponenti di spicco dell’ex Pdl. A Turi, infatti, il preside che ha avuto la meglio in questi tre anni, Erminio Deleonardis, non l’ha mandato a dire: “È stato bocciato – è il commento del dirigente – il tentativo di chi voleva affossare la proficua collaborazione che i due istituti hanno avviato da anni”. Nella nota stampa diramata, infatti, il capo del Pertini aveva titolato simbolicamente: “Risolta la querelle tra il ‘Pertini’ di Turi e la Provincia di Bari”. “Vengono smentite – prosegue Deleonardis – tutte quelle voci maliziose che riferivano della scomparsa imminente della offerta formativa dei due istituti tecnici, che invece continueranno ad operare come sempre e più di sempre per il bene dei ragazzi e della crescita del territorio”. 

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