Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Pasquale Redavid non scioglie la riserva. Tornerà in lista?

Il vice Pasquale Redavid

 

Pasquale Redavid, il factotum dell’amministrazione Romagno, il vicesindaco, non scioglie la riserva, ma avrebbe diritto a un posto in prima fila tra i candidati delle prossime comunali. Quel che è certo, è che la sua lista, “Impegno per Rutigliano”, scenderà in campo per la terza volta. Proprio come 5 anni fa, il figliol prodigo di Lanfranco ha messo già in moto la macchina elettorale.

In questi 5 anni, Redavid è stato il titolare di un nutrito e strategico Assessorato: Agricoltura, Marketing Territoriale, Comunicazione, Attuazione Programma Politico-Amministrativo, Politiche Giovanili, Informagiovani, URP, Comunicazione, Affari Generali, Innovazioni, Sistemi Innovativi, Piano Strategico BA2015, Fondi Strutturali e Politiche Comunitarie. Dal 2011 è il presidente del Gal-Seb (SudEst Barese), oltre che amministratore della Fineurogest.

Si avvicina ai nostri microfoni gettando di continuo un occhio sulle lancette; il volo per Berlino lo attende. “Grazie alla Fruit Logistica in Germania – abbiamo sdoganato l’agricoltura e le bellezze del nostro territorio”.

Il suo cavallo di battaglia è il Gal, per la cui gestione Redavid è stato duramente criticato dal candidato sindaco Nicola Giampaolo, nel numero scorso de La Voce del Paese. “Gestione privatistica e favoritistica del Gal, dove secondo me – tuonava Giampaolo – ci sono posizioni e gestioni anomale (poco trasparenti)”. “Il Comune di Rutigliano – aggiunse Giampolo – è gestito da gente e da consiglieri comunali di maggioranza, e molti anche di opposizione, che fanno politica nell’interesse personale e familiare. Lo si evince da chi vota o sostiene la maggioranza; solo se gli viene garantito il posto di lavoro a un figlio, a una moglie o a un nipote per mezzo di aziende e società locali, o appaltatori del municipio”.

“Perché esistono ancora i posti di lavoro?” – replica con un sorriso Pasquale Redavid. 

“Quanto al Gal – prosegue – non ha mai escluso nessuno. Non capisco e non vedo dove possa esserci del clientelismo. Pur volendo, il Gal non potrebbe essere una macchina da clientele, dato che abbraccia ben sei comuni. Forse Giampaolo non è ben informato sulle modalità di gestione del Gal, che non può essere strumento di campagna elettorale. Noi, Nicola Giampaolo non l’abbiamo visto in nessuna attività. Eppure potrebbe liberamente affacciarsi o partecipare ai nostri incontri. Parliamo di cose serie, dei successi del Gal. Abbiamo concluso la prima parte, quella che riguarda i bandi inerenti lo sviluppo rurale, le aziende agricole, le energie alternative e l’ambito del sociale. Per quanto riguarda l’attività amministrativa sono stati raggiunti importanti risultati, nonostante la spending review e il poco personale amministrativo. Certo, si poteva fare molto di più, ma abbiamo fatto un grande lavoro nella promozione dei nostri prodotti, anche a livello internazionale, nell’informatizzazione della macchina amministrativa, nella ricerca continua di finanziamenti. A breve partiranno i cantieri per importanti e strategiche opere pubbliche: il corso, il parco, e tanto altro”.

Nel 2013 Pasquale Redavid è stato bersaglio preferito di mozioni e franchi tiratori. Il nemico spesso è all’interno. Il caso Censum si concluse nel luglio 2013, quando anche quella parte scettica della maggioranza dovette ammettere che tra la Fineurogest e il Comune di Rutigliano non c’era alcun conflitto, di conseguenza l’incompatibilità del Vicesindaco, sollevata dalla minoranza, era priva di fondamento. Passò comunque all’unanimità la proposta del consigliere Oronzo Valentini (Ncd) di creare una Commissione d’Inchiesta ad hoc.

“Certo – ammette il vicesindaco – c’è sempre qualche nemico in agguato. È normale. Ma il rammarico più grande è aver avuto un’opposizione deleteria, parte della quale si è fatta pure manipolare. Alcuni di questi venivano a chiedere perfino consigli, poiché non si fidavano dei loro stessi compagni. Speravo in un contributo maggiore, in una opposizione meno distruttiva. A chi giovava tutto questo?”.

Intanto, l’opposizione è totalmente frammentata. Se Pasquale Redavid fosse in quel coacervo, chi sceglierebbe tra i candidati sindaci? “Non voglio far nomi – risponde con questa preghiera – ma certamente punterei su un nome esterno, un esponente della vita sociale rutiglianese. Quanto a noi, nel centro-destra, non dispiacerebbe un allargamento delle forze politiche. Ad esempio nella nostra lista si sono avvicinati tantissimi giovani che vorrebbero candidarsi e impegnarsi nell’attività politico-amministrativa di Rutigliano. Mai come quest’anno sto registrando tantissime adesioni. Inoltre, la nostra maggioranza è solida; trovatemi un comune con un sindaco che non abbia mai fatto rimpasti o spostato deleghe… Forse noi abbiamo costruito bene, e stiamo raccogliendo ottimi frutti. La nostra squadra ha funzionato”.

Dunque, se la squadra ha funzionato, Pasquale Redavid, vicesindaco uscente, in quanto componente della squadra, dovrebbe ricandidarsi. Dovrebbe. 

Commenti  

 
#1 fede 2014-02-12 23:42
ha lavorato bene!? ma cosa ha fatto?? a c a s a
 

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