Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Lama San Giorgio: vittoria del Comune

Il sindaco Romagno in un video dell'ottobre 2011 su RutiglianoWeb

 

Dopo tre anni di battaglie, la vicenda Lama San Giorgio prende un’altra direzione. Questa settimana il Consiglio di Stato ha confermato la sospensiva, con buona pace dei cittadini rutiglianesi che si sono battuti per scacciare il pericolo della fogna depurata nel vallone Guidotti poco distante dalla chiesa dell’Annunziata, in uno degli scenari naturalistici più suggestivi della nostra Murgia.

L’ordinanza del Consiglio di Stato è una buona notizia anche per il Comitato intercomunale “Salviamo Lama San Giorgio”, che si batte contro pericoli e scempi del territorio e per l’Amministrazione Comunale di Rutigliano, che il 10 ottobre 2013 propose il ricorso al TAR Puglia, contro il progetto di “attestazione paesaggistica” approvato con delibera di giunta regionale nel maggio 2013, atto che sancì l’avvio del progetto di fogna e canalizzazione dei reflui proprio all’interno della lama.

Tanto per rispolverare la memoria, ricordiamo che la sospensiva fu concessa dal TAR Puglia il giorno 8 novembre scorso. L’ordinanza del TAR fu impugnata dalla Regione Puglia, favorevole ai reflui, dinanzi al Consiglio di Stato, che il giorno 11 febbraio scorso ha confermato la sospensiva, dando ragione di fatto al Comune di Rutigliano.

Questo è quanto si legge nell’ordinanza del Consiglio di Stato: “Considerato che sussistono profili argomentativi che inducono il collegio a confermare la misura cautelare disposta in primo grado,il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale [...] respinge l'appello [...] e conferma la misura cautelare disposta in primo grado”. I giudici di Roma ordinano che la trasmissione dell’ordinanza “al T.a.r. di Bari per la fissazione dell'udienza di merito, con priorità”.

Dunque la vicenda non si è ancora conclusa. Il Commissario Nichi Vendola, coadiuvato dallo staff dell’Ufficio Regionale “Tutela delle Acque” non sembrano intenzionati a mollare la presa. L’obiettivo resta quello di trasformare la lama in una grande foce contenente i reflui dei depuratori del Sud Est Barese, in particolare Casamassima.

 Ora è davvero tutto sospeso e sarà la discussione nel merito del ricorso a decidere. Con un TAR Puglia -riteniamo- abbastanza orientato a cassare in via definitiva quella compatibilità paesaggistica le cose, per la regione e il suo progetto di allagare il vallone Guidotti con la fogna depurata di Casamassima, potrebbero davvero mettersi male.

Un’astrale e divina coincidenza ha voluto che il giorno 11 febbraio, data dell’ordinanza, coincidesse con la ricorrenza della festa della Madonna di Lourdes. La splendida chiesetta dell'Annunziata sarebbe diventata una cattedrale nel deserto fetido di liquami.

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