Venerdì 16 Novembre 2018
   
Text Size

Intervista a Oronzo Valentini (Ncd). E il sindaco si presenta a sorpresa all’incontro di Lanfranco

A destra, Oronzo Valentini

 

Martedì 18 febbraio, il consigliere di maggioranza Oronzo Valentini (Ncd) ha lanciato un appello, dal nostro sito Rutiglianoweb, non a caso a poche ore dall’incontro dibattito dell’ex sindaco Lafranco Di Gioia, che si è tenuto giovedì 20 febbraio, ore 18.30, sala Monsignor Di Donna e che dovrebbe aprire definitivamente un tavolo politico per definire un programma per Rutigliano 2014-2019. All’incontro hanno partecipato i consiglieri Mimmo Antonelli e Giovanni Albanese, primo dei non eletti della lista Risveglio. Mimmo Gigante, il candidato sindaco per ora mancato. L’ex sindaco Vito Antonicelli. Luigi Florio di rutiglianoduepuntozeo.it, i consiglieri e assessori del Ncd. Tonino Troiani della lista Moderati e l’ex candidata sindaco Sandra Valentini.

 

“A Rutigliano è necessario promuovere una pacificazione, che ci veda tutti nuovamente concentrati sui problemi della città e non su guerre personali inutili e dannose  – dichiarava Valentini – Qualche attore politico ha interesse solo ad alzare muri per dividere e governare la propria metà campo. Noi, invece pensiamo che sia arrivato il tempo di riunire tutte le persone di buona volontà che vogliano dare un contributo per il bene dei Rutiglianesi ”.

 

Valentini sperava che al tavolo partecipasse anche il sindaco. E così è stato. Si è presentato poco dopo l’inizio della serata, tra lo stupore dei presenti, che forse non si aspettavano l’ingresso in sala del primo cittadino. “Roberto – spiegava Valentini prima dell’incontro – può ancora rivendicare un ruolo importante per il futuro del nostro paese. Roberto potrebbe ancora essere il migliore candidato sindaco, a condizione che si rimetta in gioco come tutti noi. In questi cinque anni noi non abbiamo mai determinato spaccature, abbiamo dato tanti consigli al sindaco, spesso rimasti lettera morta e abbiamo mosso le nostre critiche apertamente in Consiglio Comunale, fedeli al mandato conferitoci nel 2009 dai Rutiglianesi. Ho apprezzato ed ammirato la dignità umana e istituzionale con cui Roberto ha affrontato gli attacchi personali. Ma dobbiamo uscire una volta per tutte da questo clima di guerra civile che ha bloccato il paese. Bisogna promuovere il confronto e non lo scontro a prescindere, discutere prima dei contenuti del programma e poi decidere come scegliere gli attori protagonisti, a partire dal Sindaco”.

 

Perché invertire la rotta? Ce lo spiega Valentini.

“Sono quindici anni che ho la fortuna e l’onore di sedere in Consiglio. Devo ammettere che in questi ultimi cinque anni di Amministrazione Romagno avremmo potuto fare di più e non è stato possibile farlo, per tre motivi. In primo luogo per fattori esogeni, dovuti alla crisi economica e alle sforbiciate dal governo nazionale. Secondo, negli ultimi cinque anni non c'è stato un fermento politico tale da avvicinare i cittadini dalla Cosa Pubblica. Anzi, si sono allontanati. I partiti non esistono più, il dibattito si è sterilizzato e viene da ridere a veder spuntare come funghi tante liste civiche soltanto oggi, che sembrano più una fiera delle vanità che attori politici. Infine, questi sono stati cinque anni di guerra civile. Troppi attacchi personali e di parte che hanno fatto perdere di vista i problemi dei Rutiglianesi. A mio avviso c’è stato un concorso di colpe, ma la gente saprà giudicare da dove sono venuti gli attacchi e da dove le difese. Detto ciò, vogliamo continuare così? Vogliamo amministrare per altri cinque anni in questo modo? Io direi di no”.

 

Le esperienze passate.

Oronzo Valentini scomoda il passato, perché serva a non ripetere gli stessi errori.

 

“In questi anni – ricorda – ci sono stati momenti di leale confronto e di conseguente sintesi. I risultati prodotti ne sono la prova. 1) Gestione dei rifiuti e record della raccolta differenziata, sono risultati raggiunti anche con la collaborazione delle opposizioni. 2) Il PIRP in via Italia è un risultato frutto della condivisione. 3) Grazie al piano sullo smog elettromagnetico siamo avanguardia da dieci anni e facciamo scuola. Dobbiamo concentrarci su un programma largamente condiviso e realizzabile, uscendo dalla logica delle gabbie ideologiche e dello scontro fratricida. Le due fazioni che si contenderanno la guida dell'Amministrazione Comunale saranno così composte: da un lato i professionisti della guerra a prescindere, che intendono alzare i recinti per governare i propri piccoli orticelli, dall'altro tutti quelli che con coraggio metteranno al servizio della Comunità amministrata esperienza, competenze, professionalità, passione ed entusiasmo, senza personalismi beceri e politicamente miopi. Questo è l'unico tavolo politico al quale voglio sedere e che è nato giovedì sera, 20 febbraio con l'iniziativa intrapresa da Lanfranco Di Gioia".

Commenti  

 
#3 aaaa 2014-02-26 23:41
“A Rutigliano è necessario promuovere una pacificazione, che ci veda tutti nuovamente concentrati sui problemi della città e non su guerre personali inutili e dannose – dichiarava Valentini – Qualche attore politico ha interesse solo ad alzare muri per dividere e governare la propria metà campo. ”.
MA STA PARLANDO DI SESTESSO ... GIUSTO???
 
 
#2 Asso di picche 2014-02-26 22:54
Per cortesia Valentini , per il nulla che sei sempre riuscito ad esprimere nei tuoi interventi, per l' assoluta mancanza di spessore politico che ti ha contraddistinto puoi tornare a fare l' autista del pastaio . Non credi che sia troppo per te parlare di strategie politiche? Dai torna a casa .....
 
 
#1 T.Peppino 2014-02-26 22:40
Con Lanfranco, continuate il vostro cammino ci sara' chi vi sbarrera' la strada in qualsiasi modo.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI