Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Bagno di folla al tavolo dell’ex sindaco Lanfranco Di Gioia. Romagno accolto con remissione

Lanfranco Di Gioia e il sindaco Romagno

 

Con un effetto sorpresa a livello di certi film di fantascienza, durante l'incontro tenutosi in Sala Mons. Didonna giovedì 20 febbraio, alle ore 18:30, ecco comparire tra la folla il sindaco uscente Roberto Romagno, forse intervenuto per salvare il salvabile. Lo scenario che l'ha visto comparire è l'incontro moderato da Lanfranco Di Gioia nell'ambito di quel nuovo progetto che porta il nome di "Rutigliano Protagonista", presentato proprio durante l'incontro, che ha così inaugurato apertamente e pubblicamente la discussione sulla campagna elettorale 2014 per il rinnovo dell'amministrazione comunale, che si profila già da tempo difficoltosa e sanguinaria.

A scontrarsi, solo per il momento, le innumerevoli liste presentate tramite manifesto dal candidato sindaco Nicola Giampaolo, che inneggia al rispetto di un "codice etico" di cui probabilmente - a detta anche del moderatore dell'incontro Di Gioia - non sa nemmeno lontanamente il significato. E allora si comprende il motivo per cui è stato aperto il tavolo tecnico politico di Rutigliano Protagonista, che vedrà la partecipazione di chiunque voglia mettersi in gioco e provare le proprie capacità sul piano dello scontro dialettico, perseguendo come obiettivo primario la realizzazione di una sana e onesta politica locale, fortemente danneggiata dagli ultimi cinque anni di gestione fratricida.

E proprio mentre Di Gioia metteva le carte in tavola, riconoscendo l'importanza di ripartire da un dibattito aperto a tutti e finalizzato a risollevare le sorti del nostro paese ed evidenziando l'intenzione di non ripresentarsi come candidato sindaco, ecco farsi largo tra la folla il sindaco Romagno, presenza richiesta e invitata all'incontro da Oronzo Valentini, che si era appellato al suo buon senso e alla sua comprensione proprio dalle nostre colonne. Invito, dunque, accolto seppur con una certa remissione: Romagno stringe mani, saluta tutti e chiede di intervenire per giustificare un operato che, nonostante il clima difficoltoso che ha dovuto affrontare e tra tutti i contraccolpi ricevuti e incassati con dolore, ha tenuto duro per cinque anni e ha portato Rutigliano a sopravvivere alla crisi economica e sociale che investe il nostro paese.

A questo punto, però, la sopravvivenza non basta più e serve recuperare tutte le forze necessarie per combattere un nemico comune, ovvero l'ignoranza di chi crede che certe persone vadano avanti per il bene dei cittadini, ma che invece agognano la poltrona più di qualsiasi altra cosa. E ancora più necessario è riconoscere tra la folla chi davvero porta avanti un progetto serio di rinnovamento e di ringiovanimento, perché è anche di questo che si tratta, di cominciare a vedere volti nuovi e pieni di speranza che cerchino di ricompattare un quadro politico frammentario ed eterogeneo e che riescano a trarre profitto proprio da questa diversità di opinioni, di ideologie, di contenuti, affinché si creino le basi per un dialogo costruttivo e non più demagogicamente arbitrario. Ed è solo l'inizio di un movimento - Di Gioia puntualizza sul suo progetto, perché non si tratta ancora di lista elettorale e non si sa se lo diventerà - in cui si spera che farà parte anche Romagno e chiunque voglia avvicinarsi ad un ideale puro e trasparente, senza giochi di potere, complotti di sorta o "inciuci".

Conferma della sua disponibilità, seppur breve e fugace come il suo intervento durante l'incontro, al tavolo politico nonché al dialogo che porteranno avanti Di Gioia e i suoi, potrebbe dunque venire proprio dalla sua partecipazione al dibattito, che rimetterebbe così in discussione la situazione elettorale, in cui non si sono ancora ben comprese le "affinità". Il quadro è ancora tutto da definire, dunque, ma da qui in avanti si profila una nuova presenza nel contesto rutiglianese, che si fregia dell'esperienza decennale e che vuole promuovere e stimolare la crescita del nostro paese, esponendosi ed aprendosi al confronto pubblico e lasciando da parte, almeno nelle intenzioni, le questioni ideologiche. Da apprezzare il coraggio di chi si è fatto da parte tempo fa ma che è rimasto ad osservare da lontano ciò che avveniva nel nostro paese, rimettendosi in gioco seppur rimanendo dietro le quinte. Che sia davvero l'inizio di una nuova fase?

Commenti  

 
#5 Perplesso 2014-02-28 14:48
Forse più che un bagno di folla pareva un bagno di presunzione, l ' apoteosi di se stesso con tutte le opere realizzate nel suo mandato. Tutto riconducibile ad una vera e propria campagna elettorale! Come se il vero operato di un sindaco fosse riconducibile alle sole opere pubbliche? O basta elencare quelle per impressionare il popolo di Rutigliano? Ah se la gente fosse furba la metà di voi!
 
 
#4 genitore 2014-02-27 11:22
Mah... tutto questo bagno di folla io non l'ho visto... c'erano i soliti amici.
 
 
#3 T.Peppino 2014-02-26 22:45
Troppo intelligente il sindaco Romagno, a non farsi e dire la sua.
 
 
#2 RUTIGLIANESE d.o.c. 2014-02-26 17:37
Sono passati 5 anni da ben 10 anni di esecutivo con a capo LANFRANCO DI GIOIA. Spero che i rutiglianesi non si facciano infinocchiare da una persona che ha SOLO una buona dialettica, mi auguro che il cittadino medio riesca A MANTENERE SALDA LA PROPRIA MEMORIA PASSATA rievocando tutto ciò che la classe politica di un tempo NON ha fatto. Spero che il popolo rutiglianee si informi seriamente sul dibattito politico e sulla reale coalizione futura che possa dare REALMENTE una svolta all'andamento culturale, sociale ed econimo del nostro splendido paese.
Concludo con questa frase: CAMBIANDO L'ORDINE DEGLI ADDENDI IL RISULTATO NON CAMBIA (in parole povere è arrivato il momento di rinnovare anche la classe politica rutiglianese con visi nuovi, motivati a mettersi in gioco, solo così sarà possibile tentare un REALE CAMBIAMENTO)
 
 
#1 cittadino 2014-02-26 17:33
ma quest'uomo con che coraggio va alle riunioni? è peggio di renzi, è prprio sfacciato, e poi parli di ignoranza caro sindaco? ignoranti di che di quello che non hai fatto? ma vergognati un pò,
 

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