Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Digioia torna… o forse no! Giampaolo non si risparmia sui Social Network

manifesto strappato

 

Dopo il mandato esplorativo ricevuto da Vito Antonicelli che, non trovando le condizioni per procedere, ha ritirato quasi subito la sua candidatura a sindaco e dopo la bocciatura di Roberto Romagno, che all’indomani della trasferta berlinese, sembra aver definitivamente perso la poca e residua fiducia dei cittadini nei suoi confronti (vedi impasse TARES), la destra rutiglianese gioca la carta dell’ennesima minestra riscaldata.

Il nome di Lanfranco di Gioia a Rutigliano è legato a dieci anni di amministrazione, iniziata con entusiasmo, idee e progetti e terminata lasciando un paese grigio, inerte e senza il tanto millantato sviluppo. Se consideriamo l’ultima legislatura Digioia e i cinque anni di governo Romagno,  si fa fatica a ricordare  una sola iniziativa degna di merito. Si può dire, con certezza, che il paese oggi vive una delle sue fasi più buie, dal punto di vista occupazionale, sociale e culturale.

Sennonché, a poche ore dall’affissione dei manifesti che annunciano alla cittadinanza il ritorno di Digioia, nella notte tra sabato e domenica i manifesti spariscono! Strappati da non si sa chi e non si sa perché! Possiamo fare solo ipotesi giornalistiche, con le poche informazioni che abbiamo, fatto sta che l’episodio rimane grave e gratuito. Il primo scenario plausibile è che l’azione sia stata mossa da oppositori della candidatura di Digioia; in questo caso, seppur non condivisibile e condannabile, l’azione troverebbe giustificazione nelle diverse fazioni politiche di appartenenza e pertanto niente di nuovo, un dispetto vecchio come il mondo. Rovesciando la medaglia, il fatto può leggersi come l’ennesimo dietro-front politico dinnanzi all’impossibilità di creare una squadra in grado di vincere le elezioni; lo stesso Digioia, infatti, potrebbe aver ordinato la rimozione dei manifesti una volta accertata l’impossibilità di proseguire col suo progetto. Magari c’è una terza verità che non ci è data di sapere.

Mai come a questa tornata elettorale, tuttavia,  la difficoltà di formare le liste sta creando scompiglio nei partiti, tanto a destra quanto a sinistra. Suscita simpatia l’analisi fatta dal gruppo Facebook “Il Golfo che vorremmo”, che riportiamo “Facciamo due conti:  Rutigliano ha circa 15000 elettori, di cui circa 14000 residenti, gli elettori attivi sono al massimo 13000. Per presentare una lista occorrono da un minimo di 11 ad un massimo di 16 candidati, da un minimo di 100 ad un massimo di 200 firme. Potenzialmente potremmo avere al massimo 130 liste, Giampaolo ne ha già presentate 12, quindi possiede 192 candidati + lui 193, si dice voglia arrivare a 15. Se Giampaolo decidesse di far fimare 200 persone per lista potrebbe bruciare circa 3000 firme, altre 50 liste con 200 firmatari e vince le elezioni a tavolino. Ogni elettore può firmare per una e una sola lista (ammenda dai 200 ai 1000 €). Ci conviene allearci con Giampaolo.  movimento politico "Statistici per Rutigliano"”.

È proprio Giampaolo con le sue liste ad aver creato questo scompiglio. Che vincano o no le elezioni, il primo risultato l’hanno già ottenuto. Stanno mischiando le carte, stanno facendo cadere le certezze dei politici di vecchia data e sono pronti a gridare le loro ragioni dai palchi. Ma nell’era del web 2.0, i comizi elettorali si fanno anche su Facebook e lo stesso Giampaolo dalla sua pagina attacca senza mezzi termini Digioia&Co. Definisce Digioia “l'uomo che si è venduto insieme ad altri i nostri voti sui salotti di Bari per sistemare il figlio Riccardo e altri rutiglianesi!” e lo accusa di intrattenersi nelle parrocchie del paese “con banchetto di salumi e formaggi, tortine e spumante questa sera alla presenza di alcuni ministri straordinari dell'Eucaristia!”.

Giampaolo, con le sue denunce ed i suoi exploit, rappresenta oggi la scheggia impazzita della politica rutiglianese che giorno per giorno guadagna consensi. Gli altri per ora stanno guardinghi alla finestra, alle prese con strategie e progetti di alleanze. Cosa uscirà questa volta dal cilindro? La cittadinanza, stanca, attende risposte.

 

Commenti  

 
#5 rutiglianese doc 2014-03-04 20:30
vai Nicola sei un grande, facciamogli vedere noi giovani chi siamo qui a Rutigliano, facciamolo rinascere questo paese.
 
 
#4 SirKillalot 2014-03-04 17:47
I ragazzi in gamba trovano da soli la propria strada e la propria realizzazione: diventano bravi medici, ingegneri, avvocati, imprenditori, ma anche operai, agricoltori etc. Tutti gli altri finiscono nell'acquedotto.
 
 
#3 uno di noi 2014-03-02 05:31
Chi vivrà vedrà !!
 
 
#2 cittadino 2014-03-01 11:28
su di gioia giampaolo ha pienamente ragione..basta vedere il profilo linkedin del figlio dell'ex sindaco..dipendente aqp ma entrato con quale concorso?
 
 
#1 Ryu 2014-03-01 10:24
farebbe bene a guardarsi allo specchio prima di giudicare
 

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