Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Ncd, Romagno, Centrosinistra: il tavolo si è rotto

Parte della maggioranza

 

Martedì sera il centrosinistra si è finalmente riunito. Sul tavolo, attorno al quale si sono seduti i maggiori esponenti dei partiti (PD, SEL, Arcobaleno con pare Nuova Frontiera e MAR, Risvegli, Il Paese che vogliamo, Partito Socialista), sono stati presentati i primi nomi dei candidati a sindaco. Troppi per mettere d’accordo una costellazione di movimenti e punti di vista. Ciascun partito avrebbe scoperto la propria carta col jolly dall’ambita fascia tricolore: Giuseppe Valenzano j (per il PD); Carlo Moccia (per Il Paese che Vogliamo); Giovanni Albanese (per Risvegli); Pinuccio Valenzano, assente al tavolo (per l’Arcobaleno, MAR e Nuova Frontiera). Naturalmente sono solo indiscrezioni trapelate e diffuse per mezzo degli organi-megafono. Questi nomi sono stati messi in circolazione per essere “bruciati” come si dice in gergo? La realtà, a prescindere dai nomi, è che il centro-sinistra è ancora diviso. Il centro-destra filo Romagno esulta già. Ciascuno vuol fare il candidato sindaco, dei programmi neppure un rigo. Alcuni esponenti vicini al centro-destra avrebbero perfino ricevuto telefonate, subito dopo il tavolo, da soggetti pronti ad accasarsi altrove. Il centro-sinistra ha scelto la via dell’autolesionismo: dopo aver fallito nel tentativo di dividere la maggioranza, adesso è ingessato in un complesso kafkiano, che difficilmente l’elettore potrà decodificare. Si stanno tutti contando, e i numeri non lasciano spazio all’interpretazione. E il Terzo Polo? Ncd? Sarà costretto a tornare tra le braccia di Romagno? Una certezza è su Romagno, che non demorde, forte dell’appoggio di Forza Italia, I Moderati e Impegno per Rutigliano. L’altra certezza, indiscutibile, consiste nell’amara verità: assenza totale di idee e programmi da ambo i lati.    

Commenti  

 
#2 Picchio 2014-03-05 00:01
Leggo l'articolo e mi viene in mente il modello anglosassone. in america o in inghilterra non esistono coalizione, esistono due partiti e nei due partiti esistono molte sfumature, ma restano tutte dentro. fanno le famose primarie , quelle vere micale pagliacciate che si fanno in itala, e scelgono il loro candidato. questo avviene dall'elezione del sindaco fino ad arrivare al presidente. diciamolo la verità, noi parliamo che in italia la burocrazia è una piaga, scusate ma tutta questa rappresentazione voi come la chiamate? io la chiamo burocrazia, è la stessapolitica che è burocratica. leggere questi articli fa capire quanta pena fa la politica italiana. sembrano faide.
 
 
#1 rutiglianese doc 2014-03-04 20:36
accditv :)
 

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