Giovedì 15 Novembre 2018
   
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“Lama San Giorgio” non è salva

Lama san giorgio

 

I cittadini rutiglianesi sono a conoscenza che il termine “sospensiva” non preclude Lama San Giorgio dallo sversamento dei reflui. Una domanda sorge spontanea: a chi giovano questi manifesti privi di significato sparsi per il paese con su scritto LAMA SAN GIORGIO E’ SALVA?

Non alla Lama, vittima indiscussa di questa vicenda, non ai cittadini, che ciecamente credono nell’operato di chi è ai vertici. Non restano che i politici, gli stessi che, guada caso, hanno dato l’avvio alla distruzione delle Lame.

Questo è un controsenso, o meglio non ha alcun senso. Ci troviamo di fronte ad individui che, in un primo tempo, hanno creato i presupposti per distruggere una zona soggetta a tutela ambientale; successivamente, hanno cercato maldestramente di riparare al malfatto.

Quali spiegazioni dare a tali manifestazioni  di “responsabilità”? Forse c’è stata incompetenza? Leggerezza? Certamente, se un cittadino comune avesse compiuto un simile atto, l’avrebbero internato nel reparto di igiene mentale senza base di ricovero. Indiscussa resta la delusione e l’amarezza dei cittadini sullo scempio ai danni della lama e del dissesto ambientale che causeranno i reflui nel momento in cui ci sarà lo sversamento. Infatti, la natura calcarea del territorio presenta cavità assorbenti o inghiottitoi che per la loro conformazione agevoleranno la contaminazione delle falde acquifere.

In questi anni associazioni e comitati hanno fatto sentire la loro voce con raduni, petizioni… ma, come disse Cesare “alea iacta est”, il dado è tratto e difficilmente si torna indietro. Devo aggiungere, mio malgrado, che le vicissitudini di questa area protetta non sono finite. La costruzione a Casamassima della centrale elettrica che collegherà l’Italia all’Albania (San Vito a Polignano-Durres), implicherà il passaggio di elettrodotti aerei su Lama San Giorgio. La macchina burocratica è in moto da troppo tempo e i giochi sono già fatti. Le vicende dell’ILVA di Taranto insegnano e fanno paura. Ovviamente, continueremo a sperare e a far sentire la nostra voce per ogni dove, affinché la disputa sulla nostra beneamata Lama possa evolversi positivamente. 

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