Domenica 18 Novembre 2018
   
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Le novità legislative nelle comunali 2014

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Importanti novità attendono gli elettori rutiglianesi che si accingeranno a rinnovare Giunta e Sindaco nelle prossime comunali 2014. Dal punto di vista legislativo, infatti, sarà applicata l'integrazione alla legge del 23 dicembre 2009, determinata dalla legge n.42 del 2010 (legge finanziaria 2010) in materia di contenimento delle spese degli enti locali, per cui si prevede, a decorrere dal 2011 e per tutti gli anni a seguire, la graduale riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori comunali e provinciali in una percentuale pari al 20% per i comuni che, come Rutigliano, presentano una popolazione superiore a 10.000 abitanti. Questo vuol dire che il numero dei nostri consiglieri comunali passerà da 20 a 16, mentre quello degli assessori da 7 a 5. Non è, tuttavia, l'unica novità apportata al rinnovo delle amministrazioni: quest'anno, infatti, sarà applicata anche la legge del 23 novembre 2012 n. 215 ed entrata in vigore il 26 dicembre 2012, che promuove il riequilibrio delle rappresentanze di genere nei consigli e nelle giunte degli enti locali, nonché il rispetto delle pari opportunità nelle pubbliche amministrazioni e la parità di accesso alle cariche elettive dei comuni. Una modifica, questa, atta a favorire sia la presenza nelle liste dei candidati di entrambi i generi sia, nella fase di votazione, la possibilità di esprimere la doppia preferenza, purché per candidati di genere diverso. Anche in questo caso, tuttavia, vengono introdotte specifiche condizioni in base alla fascia demografica a cui i comuni appartengono. Nel caso di Rutigliano, che si inserisce tra i comuni superiori a 15.000 abitanti, la legge stabilisce che nessuno dei due sessi può essere rappresentato in ciascuna lista in misura superiore a due terzi dei candidati. É sancito, inoltre, che la Commissione elettorale debba procedere alla verifica del rispetto di questa rappresentanza e, nel caso di mancato rispetto di suddette disposizioni, ridurre la lista cancellando, a partire dall'ultimo, i nomi dei candidati appartenenti al genere rappresentato in misura eccedente rispetto ai due terzi dei candidati e ricorrere così alla ricusazione della lista, nel caso in cui questa contenga un numero di candidati ammessi inferiore a quello previsto. É stato disposto che la Commissione si occupi anche di ridurre le liste eccedenti il numero massimo dei candidati e applicare il criterio del riequilibrio dei generi, cancellando gli ultimi nomi in lista del sesso più rappresentato e ristabilendo la necessaria proporzione tra i generi. In merito alla doppia preferenza che ciascun elettore è chiamato ad esprimere, si sancisce inoltre l'annullamento della seconda solo nel caso in cui le due preferenze ricadano su candidati dello stesso sesso, pur appartenendo alla stessa lista. Novità rilevanti, insomma, che daranno probabilmente uno scossone ad un contesto quasi interamente maschile. 

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