Mercoledì 14 Novembre 2018
   
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Intervista al candidato sindaco Altieri, che denuncia: "Ci sono rutiglianesi che dormono in stazione a Bari"

Come vi avevamo anticipato nel precedente numero de (La Voce del Paese, ediz. Rutigliano), il dotto. Domenico Altieri, detto Minguccio, sarà il candidato sindaco della coalizione trasversale formata da Nuovo Centro Destra (NCD), Partito Democratico (PD), Realtà Italia, Nuova Frontiera, Rutigliano Protagonista e NCS. Altieri, 65 anni, anestesista in pensione, sembra aver dato il giusto calmante in questo tempestoso accordo. La sua candidatura fa sintesi e calmiera i bollenti spiriti. Ora che la coalizione è pronta, sabato 12 aprile ore 19.00, le palme sventoleranno nella nuova sede del comitato, che sarà inaugurato in piazza XX Settembre. Altieri porta pace e suggella l’accordo, ma siamo sicuri che la guerra tra fazioni opposte, ex amici di centro-destra, ora sulle barricate, è rimandata a dopo Pasqua. A margine di un incontro tenutosi domenica scorsa, abbiamo intervista il candidato sindaco.

A seguito dell’accordo tra destra e sinistra, quali sono state le reazioni soprattutto tra gli elettori di centrosinistra, che certamente avrà incontrato in questi giorni?

“Le confesso che all’inizio ci sono state incomprensioni. C’erano pregiudizi riguardo questa impresa politica vista come un inciucio. C’è stata disinformazione. Quando è iniziata la campagna elettorale molti concittadini hanno capito che la nostra è un’intesa politica alla luce del sole, a testa alta. Un’intesa frutto di attente analisi riguardo ciò che è accaduto nei cinque anni di amministrazione Romagno e di opposizione. Si è verificata una rottura insanabile nel centrodestra, mentre nel centrosinistra una convergenza irrealizzata. Il Partito Democratico che, con tutto il rispetto per le liste interessate ai fatti locali, è un partito responsabile, che deve governare e tentare di portare il suo progetto a livello di governo della comunità. Il PD converge col NCD sul piano programmatico. Non è un’intesa siglata da un giorno all’altro, ma ha richiesto un tempo lungo e tanto ce ne vorrà ancora, perché la politica è confronto”.

Ma lei, fino a ieri, prima dell’accordo, per cosa ha votato?

“Mi interesso della vita politica del mio paese dall’età di 20 anni. Ricordo quando chiesi i soldi a mia madre perché ci tenevo a fare la tessera nel Partito Socialista, all’epoca retto dal segretario impresario edile Difino, con sede nel centro storico. Sono sempre stato nel centrosinistra, anche quando il Partito Socialista ha riscontrato difficoltà. Mi sono avvicinato al PDS, poi DS infine PD, benché attualmente non abbia la tessera. La mia zona di calpestio è stata sempre quella del centrosinistra”.

 Come nasce questa candidatura?

“Ero fuori dalla politica, ma sono sempre con una finestra aperta sulle cose che avvengono a Rutigliano. Mi è stato chiesto questo impegno come candidato sindaco. Ho consultato mia moglie e i miei figli e uno dei due, in particolare, mi ha convinto. “Papà per 30 anni hai detto che non bisogna essere sudditi di una comunità, ma che bisogna partecipare”. Ho deciso così di mettermi alla prova. Per me l’indicazione di una candidatura a sindaco è un riconoscimento e una responsabilità, perché Rutigliano è un paese ricco di menti e di energie che però stanno a latere, che non possono essere invitate a partecipare solo quando si va al voto. Rutigliano è come uno specchio che si è rotto in tanti pezzi e non riesce più a riflettere la sua identità. I nostri concittadini sono sospettosi, poi ti accorgi che invece hanno tanto da dire. Chiedono lavoro. Vivono il dramma della crisi con dignità. Anche se il nostro paese vanta un’economia solida, ci sono sacche di bisogno che non emergono, perché l’amministrazione non organizza, non coordina tutte quelle energie per esempio liberate dalle numerose associazioni presenti in questo paese. Succede che alcuni rutiglianesi la sera prendono il treno e vanno a dormire la notte nella stazione ferroviaria di Bari. Ci sono persone che dormono in macchina…”

Lei le conosce queste persone?

“Si conoscono… c’è un problema grave e bisogna riflettere. Cosa c’è che non funziona? Di questo dobbiamo parlare. La campagna elettorale è un’opportunità da vivere per ragionare sui problemi. Basta volgarità e pregiudizi. Noi non accetteremo provocazioni da parte di nessuno”.

Lei dice che la maggioranza uscente non ha funzionato. Ma nella vostra attuale coalizione ci sono esponenti che hanno fatto parte di quella maggioranza. Ci sono responsabilità anche per costoro?

“Potrebbero esserci. In ogni caso le devono chiarire loro. Rutigliano ha bisogno di calare vessilli e steccati”.

Se non ci fosse stato il NCD, quale sarebbe stato il futuro del PD di Rutigliano? Senza NCD il futuro sarebbe stato meno roseo?

Il PD si è sempre mosso nell’ambito del centrosinistra e si è battuto fino alla fine per ricercare un consenso nell’ambito del centrosinistra. Ma la politica si verifica sui fatti. Le motivazioni per cui non c’è stato un centrosinistra non vanno ricercate solo nel PD, ma anche negli altri. Il PD è un partito di responsabilità, non può stare sugli alberi, non può fare testimonianza, deve dire la sua in questo paese”.

Mimmo Gigante era un possibile candidato sindaco. Che ne pensa?

“Benissimo. Io ritengo che al posto mio potevano starci benissimo, e meglio di me, tanti altri candidati, a cominciare proprio da Gigante. È lungo l’elenco. Ma lei comprende che a volte si punta sul candidato che fa sintesi. Questo non è un valore assoluto, ma è importante”.

Commenti  

 
#2 azzurra 2014-04-26 13:45
Questi signori fotografati sono i seguaci della Divella grazie alle loro raccomandazione un posto per il loro figlio è assicurato I nostri figli lavorano la terra che è alla miseria grazie a chi ci ha governato.UN GRAZIE DI CUORE PER LA FAME CHE STIMO VIVENDO
 
 
#1 kolino 2014-04-22 16:43
caro Minguccio coma ha detto la sua il Pd in questi anni a Rutigliano......tu non te lo immagini facendo spendere un sacco di soldi e perdere tempo prezioso all'amministrazione invece di badare a cose che si potevano concretamente fare.....loro invece pensavano a fare interpellanze,interrogazioni e giravano le questioni intorno come hanno sempre fatto,ora stanno sputando tutti i rospi grazie anche all'appoggio dell'NCD che mi sembra sia una formazione di guardaspalle....io come tutta la mia famiglia non votero' x loro perche' il minestrone lo hanno condito bene!!!
 

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