Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Pinuccio - Romagno: profumo di accordo

Pinuccio Valenzano, quando era all'opposizione

"Romagno ha fatto molto poco ma ritengo che le responsabilità si annidano in quei gruppi che, avendo forza e presenza all'interno dell'amministrazione, non abbiano fatto granché, o probabilmente faceva comodo questo tipo di percorso. Mi rifaccio a Ncd, ovviamente, e a quei 5 consiglieri comunali". Si conclude così, l'intervista che andrete a leggere, rilasciata in esclusiva da Pinuccio Valenzano, in odore di accordo proprio con Romagno, Valenzano senior, che sembrava il candidato sindaco naturale del centrosinistra rutiglianese, svolta a destra.

Oggi è ufficiale, l'accordo è stato siglato, giusto?

Innanzitutto grazie per questa opportunità concessami. L'accordo non è stato ancora siglato, però abbiamo preso la decisione di confrontarci con questa realtà, cioè con la coalizione del candidato sindaco Roberto Romagno. Non abbiamo sottoscritto, abbiamo ulteriormente approfondito il nostro impegno e, nello specifico, dando il nostro contributo a questo percorso. Dopo di che saremo disponibili, nell'eventualità, a sottoscrivere un impegno tra gli attori che compongono questa nuova realtà politica, questo nuovo soggetto politico nella sua interezza.

Qualche settimana fa lei ha parlato, tramite un comunicato su un'altra testata giornalistica, di un progetto diverso. Di che cosa si trattava? In che cosa si diversificava, rispetto a quello che avete deciso adesso?

Noi abbiamo parlato di un progetto alternativo. Intanto il comunicato è venuto fuori sulla scorta di notizie che abbiamo appreso, che ci vedevano al fianco ora di questa grande coalizione ora a fianco di quest'altra. Non era nostra intenzione tenere in piedi quelle voci perché non avevano alcun  fondamento. Pertanto siamo stati in certo qual modo "obbligati" a venir fuori con un comunicato per fare chiarezza sia alle coalizione già costituite, sia alla gente, assicurando che fino a quel momento non avevamo dato né contatti né tantomeno disponibilità. Dopo la costituzione del polo tra Ncd e Pd, qualche tempo fa abbiamo intrapreso un percorso con altre realtà della società civile, partiti che magari guardano a sinistra, anche piccole realtà ma sempre dignitose, cercando di creare un progetto alternativo alla coalizione creatasi. E per fare chiarezza venimmo fuori con il comunicato e decidemmo di avviare, fin dove è stato possibile, questo nuovo percorso. Strada facendo, alcune realtà che erano sedute con noi in questo progetto non si sono costituite, non si sono più concretizzate, dal momento che effettivamente erano formate da piccoli gruppi - che comunque credevano nel progetto -, ma evidentemente lo vedevano più grande di quelle che erano le loro forze. Dunque, è venuta meno questa iniziativa. Il 12 aprile, alle 14 noi abbiamo deliberato in seno alla nostra associazione, l'idea di un progetto da condividere con la coalizione che fa capo a Romagno. Avevamo anche valutato un altro eventuale percorso singolo, indipendente e alternativo alle concentrazioni che le coazioni offrivano; ma sappiamo le difficoltà che un movimento civico come il nostro potrebbe incontrare dal momento in cui decide di intraprendere un percorso in autonomia, con tutte le regole e le disposizioni politiche che disciplinano le consultazioni amministrative in genere.

Quindi questa apertura al confronto con la coalizione di Romagno è il frutto di una sorta di 'presa di coscienza' della difficoltà che Arcobaleno potrebbe avere presentandosi da sola, giusto?

Certo. É un argomento di cui abbiamo discusso, ed è frutto di una decisione che non è stato per niente facile prendere. Però - aggiungo - intanto ci collochiamo a fianco di Roberto Romagno conservando - e ci tengo a chiarirlo e a specificarlo - il nostro modo di fare nella vita, conservando nella sua interezza la nostra rettitudine che - le posso garantire - certamente è una nostra caratteristica che coltiviamo stando ovunque nella vita, sul mondo del lavoro, nel mondo associativo, in ogni dove. Questo è un impegno nostro che abbiamo condiviso tutti insieme quest'oggi e che porteremo avanti ovunque noi ci troviamo collocati.

Come mai ha deciso di aprire al dialogo con Romagno e non con l'altra coalizione che si è venuta a formare?

Noi intanto abbiamo avuto, negli ultimi tempi, la possibilità di dialogare con tutti. Il nostro modo di fare non è quello di progettare e promuovere iniziative per andare contro qualcuno o a favore di qualcun altro. Il nostro modus operandi, è sempre stato quello di confrontarci, di prendere decisioni insieme, di condividere o di dialogare con tutti. Abbiamo avuto la possibilità di ospitare qui il candidato sindaco del nuovo soggetto politico Ncd-Pd così come, allo stesso modo e con gli stessi argomenti, abbiamo ospitato anche Romagno. Sappiamo cosa ha fatto e cosa non ha fatto l'amministrazione in questi ultimi 5 anni, e imputiamo un bel po' di responsabilità a un gruppo politico che aveva una certa consistenza - 5 consiglieri comunali e 2 assessori (Valenzano si riferisce a Ncd, ndr). Se noi lamentiamo il fatto che sia stato un periodo molto "tranquillo" da parte dell'amministrazione, durante il quale non sono state cantierizzate alcune iniziative sul territorio, gran parte della responsabilità sia di questo gruppo politico molto presente. É stato un gruppo preponderante che, se avesse avuto volontà di promuovere e di intraprendere, lo avrebbe fatto perché aveva gli strumenti a disposizione. Per questo noi oggi non potremmo fare una scelta sulla scorta di quello che abbiamo vissuto negli ultimi 5 anni. Se da oggi stiamo seduti con Romagno, da oggi manteniamo la nostra identità, perché per antonomasia siamo quelli che lavorano, e quelli che ci stanno vicini devono partecipare. L'inerzia noi non la conosciamo. C'è bisogno di attenzione su problematiche che riguardano la vita dei giovani e le loro prospettive. É su questi argomenti che vogliamo da subito cantierizzare le iniziative, creando le condizioni per rimuovere questa situazione stagnante che da decenni vive il nostro paese. C'è una cappa che blocca la prosperità, la crescita. É vero, è un periodo difficile un po' per tutti. Ma gli altri comuni stanno portando avanti qualcosa, si stanno avvantaggiando in un periodo fortemente negativo.

Non pensa che i cittadini potrebbero farsi la stessa idea su Arcobaleno rispetto a quella che si sono fatti dell'accordo tra Ncd e Pd, e dunque di una sorta di 'compromesso' a cui sarebbe sceso?

Ncd e Pd sono due soggetti politici nazionali che fino all'ultima campagna elettorale hanno avuto programmi, idee agli antipodi della politica. Erano due soggetti chilometricamente distanti. Se poi hanno deciso di aggregarsi, in barba a quelle che sono le logiche della politica e a quelli che sono i valori e le linee guida di un partito, sono volontà loro e devono renderne conto alla gente del perché, questo è di loro competenza. É anche vero che a livello nazionale c'è questo tipo di soggetto politico, ma è altrettanto vero che la competizione politica a livello centrale l'hanno vissuta all'esterno,vale a dire che sono stati due progetti diversi che poi per una valutazione, per un'emergenza nazionale,  hanno condiviso il progetto di mettersi insieme per superare la situazione. A Rutigliano sta accadendo una cosa diametralmente opposta, vale a dire che prima si mettono insieme, per poi  tentare di andare a governare dopo. Nel caso nostro, invece, noi siamo un movimento con dei valori. Come gruppo civico, nel nostro interno abbiamo realtà diverse, uomini, giovani, che hanno idee un po' diverse l'una dall'altra ma tutte le iniziative, tutte le volontà che cantierizziamo sono frutto di una lunga e profonda meditazione, per cui alla fine veniamo fuori con un'unica idea, nonostante il fatto che le idee politiche possono essere una cosa, mentre le idee sulle iniziative che si vogliono portare avanti sul territorio sono ben altro. Quindi c'è molta differenza, dal momento in cui non siamo un partito politico, e la nostra logica è quella del confronto e della discussione degli argomenti più importanti. A prova di quello che dico, le posso garantire che la nostra associazione vive da anni sul territorio, prima con "Obiettivo 2000", poi con l'associazione Cartofila, Filatelica e Numismatica, ora con Arcobaleno. É un percorso storico consumato sul territorio da diversi decenni, e siamo ancora qui tutti i giorni sia con una sede aperta ad ascoltare le problematiche delle persone, sia per strada, confrontandoci e consultandoci con quelli che incrociamo, e che hanno bisogno di un referente per esprimere perplessità, difficoltà economiche soprattutto in un periodo del genere. Noi siamo qui sempre, a differenza dei molti comitati che si apriranno solo in occasione di queste  consultazioni.

Cosa ne pensa, invece, del candidato Giampaolo?

Nicola sta tentando un'azione politica in perfetta solitudine. É apprezzabile quando qualcuno si approccia in questo campo, perché tanti ne parlano ma pochi entrano in campo. E questo è l'invito che io faccio a tutti i cittadini, per tentare di migliorare quanto più possibile l'ambiente. C'è bisogno di gente seria e preparata che voglia metterci la faccia, in modo da ossigenare l'ambiente politico. Tutti i cittadini possono legittimamente assolvere ad un ruolo, e Nicola probabilmente ha pensato in questi termini. Quindi chi vuole aspirare a ricoprire una carica pubblica, deve approcciarsi con disposizioni legislative vigenti. Ognuno poi trova le sue modalità.

Una valutazione generale su questi 5 anni di amministrazione Romagno: meriti, demeriti, pecche...

Non ci sono grossi meriti. C'è stato impegno, ma ha prodotto molto poco. Il demerito è quello dell'inerzia, quello di aver fatto trascorrere 5 anni - e in politica 5 anni sono tanti - senza aver lasciato una bella impronta al territorio, fermo restando che effetti negativi da altri punti di vista ne vedo pochi. Altri, precedentemente, hanno realizzato qualcosa ma di cui stiamo ancora pagando lo scotto sulle nostre spalle, e continueremo a pagare ancora per diversi anni questi errori. Allora forse quello che si può rimproverare al dott. Romagno è di non aver osato. Ma io ritengo che le responsabilità si annidano in quei gruppi che, avendo forza e presenza all'interno dell'amministrazione, non abbiano fatto granché, o probabilmente faceva comodo questo tipo di percorso. Mi rifaccio a Ncd, ovviamente, e a quei 5 consiglieri comunali.

 

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