Sabato 17 Novembre 2018
   
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"Sono un uomo libero": primo comizio del ricandidato sindaco Romagno

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La folla esulta e la voce di Roberto Romagno tuona dal palco di piazza Cesare Battisti, in occasione del primo comizio pubblico tenutosi giovedì 8 maggio. Parla l’orgoglio di un Sindaco uscente che ha ottenuto grandi risultati durante i cinque anni di mandato, rendendo Rutigliano una città vivibile e dignitosa, facendola conoscere anche al di fuori dei confini pugliesi per le sue qualità, perché mai si è parlato della città in maniera negativa. Ogni successo viene ricordato, a partire dalla raccolta differenziata, fino al Museo Civico e al campo da tennis, passando per le varie opere urbane realizzate, per l’esperienza della Fruit Logistica di Berlino: “Io voglio dar conto alla gente che incontro per strada di quello che è stato fatto in questi cinque anni, di quello che è successo e di quello che non è stato possibile fare”. Si poteva fare molto di più, afferma Romagno, ma le difficoltà con cui l’Amministrazione ha dovuto confrontarsi quotidianamente sono state tante: molto del tempo che avrebbe potuto impiegare per Rutigliano, lo ha dovuto usare per occuparsi degli attacchi giudiziari che gli sono stati mossi. Parla di sé come il sindaco della gente: “Bisogna interfacciarsi con la gente, partecipare agli eventi, conoscere il mondo associazionistico locale; questo significa far sentire la propria presenza ed essere il sindaco di una città, non restare chiuso in una stanza a pensare ai voti e ai soldi: “Forse per questo – ribadisce - non ero più il sindaco ideale per loro, perché mi sono opposto al sistema delle alleanze fatte di incontri segreti; io sono un uomo libero”. Non si reputa il “sindaco degli uffici” e dice di essere stanco di essere definito il “sindaco dormiente”, proprio lui che ha sostenuto tanti lavoratori di Rutigliano, dagli operatori ecologici agli operai nei cantieri, “mi piace – afferma – confondermi con chi lavora per migliorare Rutigliano”. Non mancano le risposte gli attacchi della controparte, dalla fatidica frase “rimettiamoci tutti in discussione” a cui Romagno risponde di esserci, al contrario di chi “agisce dietro le quinte” senza metterci la faccia, alla questione della “Mercedes”, a cui controbatte: “È vero, io ho girato con una Mercedes, la mia macchina, non ho usato l’autovettura con l’autista che l’Ente mi metteva a disposizione”. Il Sindaco uscente, poi, rimprovera alla sua opposizione di non aver fatto nulla per cinque anni, di averlo solo attaccato perché aveva nella sua maggioranza “gente con cui loro avevano problemi”, quella stessa gente con cui oggi hanno fatto alleanza: “I cittadini aspettano una risposta – rimprovera Romagno – così come me l’ aspetto io. Non ritengo valide le giustificazioni date”. E spiega che qualcosa di “strano” è avvenuto a Rutigliano, riferendosi alla controparte in questa campagna elettorale: l’ “inciucio”, “la strana alleanza” ormai vengono fatte passare come un fatto normale, come un’unione dettata dalla voglia di far crescere e di far sorridere Rutigliano, “ma – grida Romagno tra la folla in delirio – Rutigliano ha sempre sorriso”. “In città stanno girando la seconda edizione del film Qualunquemente e non me ne sono accorto – afferma ironicamente - mi sembrava che in queste zone si aggirasse Cetto Laqualunque a fare il suo show”. Si va, secondo lui, sui palchi a proporre cose improponibili e ad ingannare la brava gente. Non si può promettere quello che non è possibile fare o realizzare. Bisogna essere onesti con le persone, nel bene e nel male, questo è uno dei punti su cui spinge di più Roberto, che sottolinea: “Abbiamo un dovere morale, quello di assicurare un futuro migliore ai nostri figli”. Rutigliano non è una “citta del terzo mondo”, come qualcuno per propaganda elettorale ha voluto definirla; è, invece, una citta ricca, fatta di gente che ha voglia di lavorare, che ha voglia di impegnarsi nel sociale, una cittadina che deve camminare a testa alta perché non ha nulla da invidiare a nessuno e, frase che ricorre spesso, “a Rutigliano si sorride eccome”. Non mancano i ringraziamenti a tutti i gruppi della sua coalizione e a chi lo sta sostenendo e lo ha sostenuto nel corso della sua Amministrazione ormai agli sgoccioli.

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