Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Il buono, il brutto e il cattivo: i candidati sindaci nel pubblico confronto

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Era un momento che tutti i cittadini rutiglianesi aspettavano da tempo: l'incontro dei tre candidati sindaci.
L'evento è stato organizzato dalla Comunità Capi degli Scout Agesci Rutigliano 2 che hanno voluto agire secondo lo spirito di Servizio poiché Servizio è anche cittadinanza attiva spaziando anche nella politica.
Relatore della serata è Antonello Minoia, giornalista di Castellana Grotte, scelto non a caso in quanto non è rutiglianese, al fine di  garantire la maggiore imparzialità possibile.
Un applauso accoglie i candidati sindaci e urla da stadio acclamano Nicola Giampaolo che di tutta risposta lancia baci verso il pubblico.
Come da sorteggio le postazioni sul palco hanno visto da sinistra verso destra Roberto Romagno, Nicola Giampaolo e Minguccio Altieri.
L'incontro dei candidati sindaci si è aperto con la loro presentazione tramite un video da essi stessi preparato in cui fornivano alla cittadinanza gli elementi essenziali della loro campagna elettorale e che ha visto nei confronti del candidato Giampaolo una censura di trenta secondi in quanto superava il limite imposto da regolamento.
Piazza Colamussi (comunemente chiamata "piazza del pesce") è gremita di gente, sia curiosa di vedere come si sarebbero evolute le tensioni create dai candidati nelle settimane precedenti, sia in cerca di risposte alle esigenze del Paese. Nei giorni precedenti infatti il comizio di Nicola Giampaolo ha creato sicuramente sgomento in quanto ha voluto praticamente distruggere l'avversario Romagno attaccandolo sia dal punto di vista personale che dal punto di vista politico. Si è potuto assistere anche ad una sorta di sabotaggio nei confronti dei manifesti di Romagno che hanno visto la presenza di adesivi, rappresentanti la coccinella, sugli occhi dell'immagine di Romagno.
 
Inizia il confronto. Il relatore pone la prima domanda: "Cosa si può fare per la cultura?"
Il primo a rispondere, come da sorteggio è Roberto Romagno, che ribadisce l'importanza della cultura dato che è uno degli aspetti fondamentali per la crescita della nostra società ed ammette la carenza di contenitori culturali ma è proprio da questo punto di vista che spinge il suo progetto trovando possibili soluzioni come il recupero che è stato fatto della sala in Palazzo S. Domenico, che precedentemente era in stato di abbandono, e che è diventato un elemento essenziale per tutti i ragazzi che lì vanno a studiare. Tuttavia, Romagno dichiara che molto più si può fare e si deve fare;  infatti è in corso la realizzazione del progetto che porterà alla creazione di un contenitore culturale chiamato "Palacultura" ovvero un luogo dove poter tenere ed organizzare eventi e manifestazioni culturali. Per fare ciò c'è un finanziamento di circa 800000,00 euro derivante dal Patto Polis a cui Rutigliano partecipa e che permetterà di crearlo in tempi che si intendono rispettare termine individuato per la fine del 2015.
A parlare di cultura è ora Nicola Giampaolo che subito attacca Romagno dicendo che la Sala Convegni al Palazzo S. Domenico era già stata ristrutturata dall'amministrazione precedente. Il problema, per Giampaolo, è che la cultura a Rutigliano è pressoché inesistente, con un Centro Storico fatiscente, con una Fiera del Fischietto in totale declino e tante tradizioni dimenticate. Per Giampaolo è proprio da qui che bisogna ripartire perché “è un dovere morale per tutti i cittadini”. Tutto ciò perché- continua Giampaolo - al Comune ci sono persone incompetenti che non capiscono nulla; tuttavia ci sono i presupposti per ripartire e lasciare un mondo migliore alle generazioni future.
Alla domanda posta dal relatore sulla cultura, Altieri dichiara che essa consiste nel ricostruire una comunità disgregata, definendo Rutigliano "uno specchio rotto" e rivolgendosi verso il sindaco Romagno dice "Sindaco prima parliamo della Cultura e dei suoi contenuti e poi se ci riusciamo creiamo un palazzo dedicato alla cultura!
 
La seconda domanda posta dal relatore è: “Come rendere gli spazi urbani e gli spazi verdi più accessibili alla cittadinanza?”
Il primo a rispondere è Giampaolo che ancora una volta è critico verso il suo Paese in cui polmoni verdi ci sono come la Villa Comunale e la Pineta che però sono "in condizioni pietose e di pericolo" e il Parco in Via G. Falcone al quale si è pensato di mettere mani soltanto i  questo periodo di elezioni. Giampaolo parla anche della Lama S. Giorgio per la quale, dice, non è stato fatto nulla per salvarla dato che è ancora in stato di pericolo. Tuttavia Giampaolo propone di costruire un parco tra Rutigliano e Noicattaro  in maniera tale da non far diventare quella strada una "periferia napoletana”.
Ad intervenire ora è Altieri che considera il paese in grave difficoltà con stati di abbandono e sporcizia e confida che passeggiando nel paese e nelle campagne si è accorte che ogni giorno l'erba alta viene tagliata tanto da dire che "se questa campagna elettorale continuerà anche dopo il 25 Maggio sicuramente il paese ne trarrà beneficio", alludendo al fatto che secondo lui, Romagno stia attuando lavori nel paese per pura campagna elettorale. Romagno, ovviamente, difende il suo operato e sostiene che siano stati fatti passi in avanti per gli spazi verdi come la Pineta, come la Piazzetta in Via Filippo Giampaolo.
Il prossimo argomento a cui i candidati devono rispondere riguarda il turismo. Altieri è drastico: "A volte è meglio che i turisti non vedano Rutigliano per le condizioni in cui si trova". Romagno crede che la sua amministrazione abbia fatto molto in questi cinque anni, esempio ne è il corposo programma di eventi che è stato fatto la scorsa estate  menzionando tra i suoi futuri progetti il Museo Civico per il quale c'è un finanziamento di 600.000,00 euro. Per Giampaolo invece mancano azioni di marketing che possano rilanciare il Turismo, una cartina turistica che da anni non si vede in giro. Nella sua replica  Minguccio Altieri vuole ricordare alla Piazza e soprattutto a Romagno che manca un'associazione diffusa in tutti i paesi, ovvero la Pro Loco. Sembra che la replica sia finita quando Altieri parlando della sporcizia urbana e campestre e volgendosi vero Romagno, con foga dice "vieni con me Sindaco nelle campagne, perché io ci vado, con la tuta come faccio io!".
Altieri, quando si parla di welfare, ribatte: "Sindaco ricordo quando Noicattaro veniva a copiare le delibere a Rutigliano, adesso è meglio sindaco che prendiamo un pullman per andare a Noicattaro per vedere come fanno le cose!". Romagno: “Io non solo sono disponibile a venire con lei in tuta per le vie di campagna ma sono anche disposto a farmi accompagnare da lei a Noicattaro! Tuttavia noi preferiamo parlare di cosa abbiamo fatto e cosa intendiamo fare!".
Un battibecco che continua ancora quando parlando dei fondi europei  Altieri continua a criticare l'amministrazione uscente rea, a suo dire, di aver perso tantissime occasioni per accaparrarsi i fondi europei, regionali e al quale Romagno con la sua tranquillità risponde "quando si dice che si sono persi fondi europei e statali sarebbe opportuno citare quali!". Terminato il ciclo delle sei domande si dà ora spazio alle domande dal pubblico in cui si è parlato dell'agricoltura e del Gal. Sul primo argomento Giampaolo accusa Romagno di svolgere il grappolo d'argento soltanto per favorire le grandi imprese e partire in vacanza a spese dei Cittadini e affermazione alla quale Romagno risponde "Se siamo andati a Berlino non è stato per favorire le grandi imprese quanto per promuovere il prodotto rutiglianese ed è un cosa da cui traggono benefici tutti i cittadini rutiglianesi.
Giunti alla conclusione di questo dibattito che "La Voce del Paese " ha seguito con particolare attenzione i Capi Scout di Rutigliano 2 hanno voluto far sporcare le mani di terra a tutti i candidati sindaci poiché fare politica è soprattutto rimboccarsi le maniche e mettere a disposizione le proprie mani anche sporcandosele.
Al termine di questo evento in realtà poche sono state le proposte. Da notare il nuovo asse che sembra legare Altieri e Giampaolo, con Romagno a difendere solo, a denti stretti il suo operato. Solo gli elettori, il 25 maggio, decideranno chi, dei tre, sarà il buono, il brutto e il cattivo.

 

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