Francesco Tarulli, candidato consigliere con Altieri sindaco: "Con Minguccio si torna alla normalità"

Il candidato consigliere Francesco Tarulli

Come nasce la tua idea di partecipare a questa campagna elettorale?

Sono il segretario del Partito Democratico a Rutigliano, partecipare è un dovere per me che rappresento un Partito che crede nel cambiamento del modo di amministrare questo paese.

Potresti riassumere in tre parole il senso o il fine del tuo impegno politico, motivandole?

SERVIZIO ALLA COMUNITÀ per poter risolvere i problemi dei miei concittadini, CONDIVISIONE di idee e proposte per migliorare lo stato delle persone, SACRIFICIO nel portare avanti l’impegno anche in periodi lontani dalle elezioni.

Perché hai scelto di sostenere il candidato sindaco Altieri?

Perché credo che possa far tornare la politica rutiglianese alla normalità, perché insieme a lui e al resto della coalizione abbiamo costruito un progetto che faccia ritornare Rutigliano a crescere come i suoi paese limitrofi.

Un pregio e un difetto del gruppo con cui sei sceso in campo.

Il pregio è sicuramente l’entusiasmo che coinvolge il nostro gruppo, unito dalla estrema convinzione di poter cambiare davvero le cose, il difetto è forse l’estrema cura del dettaglio che, in alcuni casi, rallenta il tempo delle decisioni (ma forse non è proprio un difetto).

Qual è il punto del vostro programma che ti entusiasma di più?

La realizzazione di un LABORATORIO URBANO che con il supporto di un UFFICIO BANDI consentirà a tutti i cittadini, tecnici e non, di sviluppare progetti per migliorare la vita del nostro paese.

Quali sono, secondo te, i punti deboli degli altri programmi elettorali? Li ritieni fattibili e/o validi?

I punti deboli che accomunano gli altri due programmi elettorali sono sicuramente le promesse eclatanti e irrealizzabili che, secondo il mio modesto parere, ledono l’intelligenza degli elettori. Il pala-cultura e l’abbattimento della Tares del 40% sono l’esempio che rappresenta meglio secondo me questo concetto.

Cosa vorresti dire ai cittadini che non sanno ancora chi votare?

Dico soltanto di valutare quelli che sono stati i 5 anni appena trascorsi dell’amministrazione Romagno e l’incredibile paradosso che vede un Sindaco uscente promettere nuovamente molti punti del programma con il quale si è presentato nel 2009.

Cosa vorresti dire ai tuoi avversari?

Che mi sarebbe piaciuto potermi confrontare in questa campagna elettorale più sulle necessità del nostro paese che sulle accuse personali legate a screzi del passato.

Cosa vorresti dire a chi ti sostiene?

Che questa è l’occasione giusta per poter ridare con Minguccio Altieri un po’ di normalità al confronto politico, quindi è l’occasione giusta per mettere a disposizione tutte le ultime energie per il raggiungimento del risultato.

Perché i cittadini rutiglianesi dovrebbero votarti? 

Perché la classe politica rutiglianese inizi concretamente quel ricambio generazionale e quel ricambio di contenuti e di idee che le giovani generazioni devono apportare con tanto impegno e tanta responsabilità.        

Quale pensi sia la priorità dei rutiglianesi in questo momento?

Una delle priorità è senza dubbio il lavoro, una problematica che purtroppo ha un carattere nazionale, ma sulla quale una amministrazione comunale deve fare il possibile concentrando tutte le sue energie, magari incentivando e sostenendo con un “piano del commercio”  l’apertura di nuove attività commerciali e imprenditoriali.

Tre cose che faresti per Rutigliano. Perché?

Incentivare la mobilità sostenibile con la realizzazione di una pista ciclabile che ormai sta entrando nell’ordine della “normalità” in quasi tutti i paesi pugliesi. Riqualificazione del centro storico con incentivi ai giovani per la ristrutturazione delle case e a favore di nuove attività. Sviluppare le attività sportive, con maggiore attenzione nelle scuole, rilanciando il polo sportivo di via Adelfia.

Tre parole per descrivere Rutigliano.

Tradita, Trascurata ma ricca di potenziale.

Tre pregi dei rutiglianesi. Perché?

Caparbietà,amore per il proprio paese, generosità (la presenza di tante associazioni di volontariato è indicativa).

Tre difetti dei rutiglianesi. Perché?

I miei concittadini non hanno difetti (sorriso).

A quale politico della storia, italiano o straniero, vorresti assomigliare? Perché?

A due: Gramsci e Che Guevara, due personaggi che hanno rappresentato un punto di riferimento importante per il mio avvicinamento alla Politica, due politici che hanno rivoluzionato la storia del Novecento mettendo al centro della loro azione la lotta all’indifferenza e lo sconfinato amore per la propria terra e le proprie origini.

Quale politico dei nostri giorni rispecchia di più il tuo modo di vedere la politica? Perché?

Civati, perché rappresenta il vero senso di appartenenza ad una realtà politica, il PD, nella quale è in netta minoranza,nella quale è  spesso in netto contrasto con le decisioni prese, ma nella quale “lotta” per riuscire ad affermare le sue idee e la sua visione senza abbandonare la nave. Così funzionano i partiti veri, così funzionano i grandi partiti.

Tasse, una parola antipatica. Cercherete di abbassarle o, perlomeno, di non alzarle? Come farete?

Sicuramente è un tormentone di ogni campagna elettorale, per quanto ci riguarda lì dove possibile faremo di tutto per abbassarle,ad esempio ridurremo la Tares ottenendo il ristoro ambientale perso da questa amministrazione uscente e applicheremo indici di calcolo della tassa più equi, con particolare attenzione ai piccoli imprenditori e artigiani.

Se dovessi essere eletto, quale assessorato ti piacerebbe? Perché?

Sarebbe già una soddisfazione enorme per me e una grande responsabilità essere eletto perché il ruolo del consigliere comunale non è così marginale e superficiale come qualcuno spesso lo ha interpretato in questi anni. Non mi sono candidato con l’aspirazione di diventare assessore, la scelta di quei ruoli spetterà a Minguccio. Sono sicuro che saprà scegliere le persone giuste in base alle loro competenze.

Se Altieri non fosse candidato sindaco, chi voteresti degli altri?

Sarebbe davvero un incubo per me, prossima domanda? Si scherza.

Pensi che l'accordo PD - NCD possa diventare un problema in futuro? In quale caso?

Penso di no, c’è la consapevolezza che  questi ultimi 5 anni abbiano rappresentato l’apoteosi del fallimento amministrativo, c’è la volontà di ridare normalità all’azione politica rispettando il programma elettorale sul quale si sono accordati,avendo l’onestà intellettuale di prendersi la responsabilità di interrompere questa esperienza se questo non accadesse.