Venerdì 16 Novembre 2018
   
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Defilippis potrebbe rientrare per i prossimi cinque anni? Intervista all'ex assessore

A destra, l'ex assessore Defilippis, protagonista della passata giunta

La settimana scorsa, sulle pagine del nostro giornale, l'abbiamo definito uno dei "trombati eccellenti" di questa tornata elettorale. È lui, Gianvito Defilippis, ormai ex assessore al Turismo e Cultura, classe 1977, soltanto 119 dopo l'esperienza assessorile. Un risultato forse inaspettato? Defilippis ne ha parlato ai microfoni de La Voce del Paese.

Partiamo dall'inizio: in tempi non sospetti circolavano voci di una sua non ricandidatura, e invece alla consegna delle liste il suo nome è ricomparso. Erano voci fondate? Come spiega questa decisione?

La mia non candidatura era un po' nell'aria, ma nel momento in cui si viene chiamati a dare comunque una mano a quella che è la coalizione in cui si è creduto per cinque anni, è importante far sentire il proprio apporto, anche perché non è da me tirarmi indietro nel momento in cui c'è da fare una competizione elettorale come è accaduto. Quindi sì, c'erano delle voci in giro ma sicuramente la voglia di riproporsi e di sostenere il sindaco uscente ha prevalso ed ecco che mi sono candidato, come avete visto, nella lista civica I Moderati, come 5 anni fa.

A conclusione di questa tornata elettorale, ci sono state molte sorprese: alcune new entry ma allo stesso tempo alcuni che non hanno ottenuto i risultati sperati. Forse lei è uno di questi... Si aspettava un maggior consenso? Da cosa è dipeso, secondo lei?

Sicuramente quando qualcuno si candida, spera sempre di essere eletto, sarebbe inutile dire il contrario. Sicuramente mi aspettavo qualcosa in più ma non posso lamentarmi e anzi, i numeri danno il quadruplo di quelli che erano stati i miei risultati 5 anni fa, quindi comunque un buon risultato. Un numero che comunque ha aiutato soprattutto il partito a raggiungere un obiettivo importante, perché se non nell'ottica personale, è stato importante nell'ottica del partito, e questo ci ha permesso di raggiungere quei 1300 voti che prima delle votazioni nessuno si aspettava. Un obiettivo che ha anche permesso di far crescere la coalizione, e qualsiasi voto utile è stato importante per far vincere il sindaco Romagno, soprattutto in questa tornata elettorale. Sì, sicuramente ci si aspetta sempre di più ma questo non vuol dire che io sia deluso anzi, sono molto contento. Ho ricevuto molti attestati di stima sui social network per il lavoro svolto in questi 5 anni, e questi forse sono poco numerici ma per me valgono molto. Quindi mi ritengo abbastanza soddisfatto di ciò che ho fatto e che ho ottenuto.

Pensa di non essere stato supportato dalla coalizione o dalla lista o dallo stesso sindaco Romagno?

No, non credo perché nel momento in cui qualcuno decide di mettersi in gioco, non si aspetta di certo l'aiuto degli altri, che sia della coalizione o del sindaco o della lista. É il candidato a darsi da fare, in base alle sue aspettative, a quello che ha fatto, ad una serie di fattori, sperando così di essere eletto. Quindi non ho da dare 'colpe' a nessuno anzi, vado fiero del risultato della mia lista, nonché del sindaco.

É partito il toto-assessori. Che ne pensa? Che idea si è fatto?

Sicuramente è difficile come scelta, e non vorrei essere nei panni del sindaco oggi, visto che in Giunta da sette siamo passati a cinque. Io credo che la scelta debba dipendere solo dal sindaco, e comunque certamente ragionata insieme all'intera coalizione. Ma alla fine è il sindaco che deve circondarsi dei propri collaboratori, di gente di cui aver fiducia, che deve stare al suo fianco per portare avanti il programma. É un momento particolare in cui va fatto un lavoro spedito, basato sui fatti. Non ci si può prendere il lusso di aspettare o pensare che chi arriverà debba ripartire dallo zero. Serve una squadra di gente che dal primo giorno lavori, una squadra di gente molto preparata, secondo il mio punto di vista. All'interno della coalizione c'è gente di questo tipo, che sicuramente può essere utile, e nello spirito di collaborazione generale che ha portato alla vittoria del sindaco, il sindaco saprà fare delle ottime scelte, come ha sempre fatto.

Non pensa che così si rischia di far prevalere una lista piuttosto che un'altra? Non c'è il rischio che qualche lista avanzi già delle pretese?

Io credo che tocchi al sindaco controllare e tenere a bada questa situazione e quelle che possono essere le richieste e le aspettative sia da parte delle liste sia da parte dei singoli candidati. Ma così come è riuscito a fare in questi cinque anni, con partiti più blasonati, a tenere in piedi una squadra assessorile per cinque anni senza mai cambiare un assessore, così penso che lui e la coalizione riusciranno a  mettere in piedi una squadra che accontenti un po' tutti e che soprattutto sia di grosso aiuto.

Lei sta partecipando alle consultazioni?

Io personalmente no. Come lista civica, ci siamo incontrati per fare il punto della situazione e complimentarci per l'ottimo risultato - siamo il secondo partito, con 1309 voti. Alle consultazioni non abbiamo ancora partecipato, anche perché penso che non siano ancora iniziate. Ma qualsiasi tipo di decisione, almeno per quanto riguarda la nostra lista, passa sempre all'interno del partito e dell'intero gruppo. Dunque qualsiasi scelta sarà fatta, sarà vagliata dall'intero partito.

Molti dei progetti di cui si è occupato in questi anni sono già stati finanziati, ma devono ancora partire. Si aspetta di darne continuità, e quindi di esser rieletto per poterli seguire? E nel caso contrario, rimarrebbe deluso?

Io non mi sottrarrò mai a dare una mano, visto che comunque è la mia materia. Conosco questi progetti, li ho creati, quindi vorrei portarli a termine però - ripeto - sono delle decisioni che saranno rimesse all'interno del partito e nella persona del sindaco. Colui che verrà, avrà tutto il mio aiuto affinché questi progetti vengano portati a termine, perché a prescindere dal fatto che sia io oppure qualcun altro, sono il sindaco Romagno e l'amministrazione a portarli avanti, quindi la mia collaborazione, seppur in maniera secondaria, la darà comunque a chiunque mi dovesse sostituire. E poi non è detta l'ultima, è tutto da vedere.

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