Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Romagno e il clima disteso durante il comizio di ringraziamento. Ma è solo apparenza?

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Dopo una campagna elettorale che ne ha viste davvero - è il caso di dirlo - di tutti i colori e di tutti gli schieramenti, il riconfermato sindaco Romagno ha riconquistato il palco, e questa volta per ringraziare, durante il comizio tenutosi sabato 31 maggio in piazza Cesare Battisti, sotto gli occhi fieri e soddisfatti di gran parte dei sostenitori della coalizione vincente. Messa, così, da parte la bagarre elettorale e smorzati i toni del confronto e dell'attacco, a presentarsi davanti alla platea sono stati alcuni rappresentanti delle liste che appoggiavano e appoggiano il progetto di Romagno. Spazio ai giovani, ai volti nuovi che sono stati i veri protagonisti di questa tornata elettorale ormai conclusasi, affiancati però dalle 'colonne portanti' della coalizione: tutti con un unico obiettivo, quello di ringraziare la cittadinanza rutiglianese per i 5856 attestati di stima ricevuti e per chiudere così il sipario su una pagina della politica rutiglianese che di certo passerà alla storia. Niente rancori, solo la serenità di una vittoria sudata, sperata e a tratti combattuta, di certo sofferta come non mai anche per tutti coloro che l'hanno vissuta come la loro prima vera esperienza elettorale. Ad aprire il comizio, le parole di Nuccio Altieri, che ha seguito la campagna elettorale minuto per minuto e che si è complimentato con un sindaco e con una coalizione forti, uniti, animati dallo stesso spirito di coerenza e di continuità; poi a susseguirsi, le liste, che hanno contribuito, alcune in maniera prorompente - vedi il risultato eccellente ottenuto dai Moderati - altre in maniera più lineare, a portare a casa una vittoria non facile, una vittoria di tutti, come lo stesso vicepresidente della Provincia non ha mancato di sottolineare durante il suo intervento. Scelte forti e coraggiose, che hanno permesso di far scendere in campo quelle che potrebbero essere le nuove voci del panorama politico rutiglianese, come quelle intervenute durante il comizio. Poi la voce di Romagno, rotta dalla commozione per la dedica della vittoria a 'qualcuno lassù' e per un risultato frutto dell'impegno e del lavoro di tutti, nessuno escluso. E ancora le parole di Pinuccio Valenzano, Franco Delliturri e del presidente uscente del Consiglio Comunale, Matteo Colamussi che, deposte le armi elettorali, ha onorato l'impegno dei candidati Altieri e Giampaolo nonché il coraggio e il merito di essersi messi in discussione in una delle competizioni elettorali più difficili della storia. Un clima disteso, insomma, si respirava in piazza Battisti, ma non per questo privo di preoccupazioni che ben si celano dietro quella che è forse la fase più 'bollente' della riconfermata amministrazione: è il toto-assessori, infatti, a scuotere e inquietare i più, soprattutto perché quest'anno, con la nuova legge elettorale, a presentarsi in Giunta non saranno più sette ma cinque gli assessori incaricati. E non mancano di certo le prime soffiate, i primi nomi bisbigliati, quelli sperati e quelli negati: chi saranno i (s)fortunati che coadiuveranno l'amministrazione di Romagno per i prossimi cinque anni? Certo è che la situazione si profila piuttosto complicata: forse che qualcuno rimarrà inevitabilmente scontento? E ancora, Romagno sarà coerente con il clima di cambiamento e di novità che caratterizzano il suo progetto, oppure sceglierà di circondarsi dei 'volti noti' dell'ambiente politico mettendosi al sicuro? Molti - ci riferiscono le voci di corridoio - stanno già correndo ai ripari spingendo su questo o su quell'altro candidato, altri stanno portando avanti la causa di se stessi, ma l'andirivieni dal Municipio sembra essere già avviato. Forse che qualcuno dei nuovi assessori verrà scelto proprio tra coloro che sono intervenuti sul palco al comizio? Chissà che quella non fosse la 'prova del fuoco' da superare per i più inesperti che se la sono comunque cavata egregiamente. Le lamentele non sono certamente mancate, soprattutto da parte di chi sbraitava per guadagnare il posto sul palcoscenico della vittoria, ma il pensiero dominante è quello secondo cui, chiunque verrà scelto, probabilmente dovrà faticare il doppio per dimostrare di essere all'altezza del posto che dovrà ricoprire, stando sempre sotto gli occhi di tutti. Solo supposizioni e voci prive di fondamento si aggirano per il momento, ma l'unica cosa certa è che nessuno vorrebbe rivestire i panni di Romagno in questo periodo... E allora in bocca al lupo per i prossimi 30 giorni, Sindaco!

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