Lunedì 19 Novembre 2018
   
Text Size

Ipotesi, voci, smentite. La parola al sindaco Romagno sulla situazione della nuova amministrazione

Romagno e Colamussi, dietro Altieri

Momenti delicatissimi, questi. Dopo la tempesta elettorale, tutto torna a posto. O quasi. Il toto - assessori si è inaugurato già da qualche settimana, e le supposizioni si sprecano. Chi rimarrà? Chi tornerà? Chi sarà eletto? Chi affiancherà Romagno per i prossimi cinque anni? La settimana scorsa avevamo lanciato alcuni nomi che, sentiti con il passa- parola tra i corridoi del Comune e le stradine del Centro Storico, sembrano ormai non risuonare più. La politica viaggia più veloce della luce, si sa, e quello che è stato detto la settimana scorsa sembra già essere diventato vecchio, passato di moda. Le voci non si concentrano su questo o su quell'altro candidato, ma di giorno in giorno annoverano tra i papabili alla carica di assessori nomi sempre nuovi. Che sia la conferma della loro scarsa veridicità? Certo è che l'unico a poter fugare ogni dubbio è il sindaco Romagno, rieletto e stavolta intervistato in prima persona, dopo la vittoria, ai microfoni de La Voce del Paese. Avrà fatto qualche nome? Vi consigliamo di leggerla tutta d'un fiato.

Allora, sindaco, chiariamo la questione dell'Ufficio elettorale centrale e delle verifiche che sta eseguendo su questi 14 voti che potrebbero cambiare la situazione, lasciando da parte una delle liste (Insieme). Di cosa si tratta? Il problema sussiste oppure no? Le risulta?

Corrono queste voci, e sinceramente non so da cosa o da chi vengano fuori. Certamente ci sono una commissione e l'ufficio elettorale centrale che stanno lavorando sulla verifica dei verbali e del consenso elettorale, e così come è stato per la proclamazione del sindaco, aspetto che lo stesso ufficio elettorale comunichi i dati ufficiali, attraverso cui riconfermare la situazione che conosciamo o eventualmente apprendere delle novità. Queste voci, per quanto mi riguarda, non hanno alcun fondamento. Probabilmente si tratta delle schede che necessiteranno di ulteriori approfondimenti perché magari sono state oggetto di contestazione nella fase dello spoglio, e dunque messe a verbale dai rappresentanti di lista, però è chiaro che è compito dell'ufficio elettorale centrale dare il verdetto definitivo e successivamente proclamare gli eletti, nonché approfondire durante le loro consultazioni gli eventuali chiarimenti su queste ipotetiche schede. Aspettiamo, dunque, il completamento dell'attività della commissione e l'arrivo dell'ufficialità dei dati.

Quest'anno, come sappiamo, gli assessori saranno 5 e non più 7. Ma sappiamo anche che le liste da cui potrebbero scattare gli assessorati sono 6. Come saranno ripartite le deleghe? Sono già iniziate le consultazioni? La coalizione si è già riunita?

Anche questo è un concetto che non ha un fondamento: il fatto che le liste da cui debbano scaturire gli assessori sono sei non è dettato da alcuna legge. Anzi, tengo a precisare che la nomina degli assessori è una prerogativa del sindaco, per cui i nomi dei futuri assessori potrebbero non venir fuori da quelle liste. Sono cariche che comunque rientrano nelle scelte del sindaco in base a dei criteri che si stanno individuando. Ho sempre detto che la scelta sarà fatta cercando di considerare soprattutto la professionalità dei collaboratori, la disponibilità di tempo, l’operatività e tra l’altro saranno fatte sistematiche e puntuali verifiche sullo stato di attuazione dei programmi, perché se qualche delega non dovesse funzionare nel miglior modo possibile, non ci  sarà alcun problema, nel corso del mandato, a rivedere le scelte fatte inizialmente. Quindi la scelta degli assessori non è assolutamente un meccanismo automatico. Sono convinto che la coalizione che è nata con una grande voglia di condivisione di questo progetto che insieme sosteniamo, avrà la capacità di apprezzare le scelte che saranno fatte nell’individuazione dei futuri collaboratori, individuazione che sarà sicuramente il frutto di una consultazione e di incontri che si avranno con le varie forze politiche aderenti al progetto, con dei criteri tuttavia che si andranno ancora a stabilire e che non sono certamente collegati alla rigidità dei partiti, i quali hanno più o meno espresso le loro rappresentanze in Consiglio Comunale. Potrebbe essere questa una delle strategie, ma non è detto che sia quella perché, ripeto, è una prerogativa del sindaco individuare e nominare gli assessori, a fronte comunque della presenza di  una coalizione molto coesa che non avrà problemi a superare eventuali ostacoli, se e quando dovessero venir fuori.

Quindi questo comprende anche la possibilità che ci siano delle deleghe esterne?

Potrebbero esserci anche delle deleghe esterne, perché comunque la legge prevede la possibilità di nominare anche chi non ha partecipato direttamente alla competizione elettorale. Non c’è un modus operandi limitato e circoscritto che caratterizza l’individuazione degli assessorati. È chiaro che tutto si svolgerà con i dovuti confronti e la dovuta condivisione con l’intera coalizione che ha sostenuto la mia candidatura e che ha portato al risultato che tutti conosciamo.

Non corre il rischio di farsi influenzare da quelli che sono stati i consensi ricevuti da alcuni candidati?

Ogni candidato, con i suoi consensi, ha contribuito al risultato elettorale, chi in misura maggiore, chi in misura minore. Il risultato raggiunto è il frutto di un impegno che ha visto in corsa un certo numero di candidati, con alle spalle un certo numero di forze politiche. Quindi ritengo che il merito debba essere riconosciuto a tutti in maniera indistinta. È chiaro che bisognerà considerare il peso politico delle diverse forze, ma ciò non significa che debba prevalere una logica in grado di condizionare l’individuazione degli assessori. Sono valutazioni che faremo prossimamente, anche perché per il momento non è iniziata alcuna consultazione.

Nel paese impazza il toto – assessori, e anche il nostro giornale, la settimana scorsa, ha fornito una serie di supposizioni più o meno fondate. Tra queste, certamente desta attenzione il caso di Pinuccio Valenzano, che si dice possa ricoprire la carica di vicesindaco e prendere l’assessorato all’agricoltura, in base ad alcuni accordi stipulati in periodo pre-elettorale. Tuttavia, il risultato ottenuto da Arcobaleno non è quello che la coalizione aveva sperato. Come si porrà la coalizione rispetto a Valenzano?

Quello che ho avuto modo di leggere fino ad oggi è il frutto di supposizione - come ha detto lei - e certamente – come ho già ribadito – la nomina o l’individuazione dei collaboratori non dipende dal peso del risultato elettorale acquisito dalle diverse liste. Per quanto mi riguarda, Pinuccio Valenzano ha sempre mantenuto costante il suo impegno nel corso degli anni e si è sempre attivato per il nostro territorio, dunque non si può utilizzare il criterio dei voti acquisiti, né per lui né per nessun altro. Si tratta di valutazioni che saranno fatte in base alle competenze, alla presenza, e che poi porteranno alla definizione di una squadra valida e in grado di affrontare i prossimi cinque anni. Non ci sono posizioni già consolidate. Abbiamo preso un impegno ben preciso con gli elettori, abbiamo un programma da portare avanti, e intendo onorare tutto questo assieme a coloro che mi affiancheranno, perché l’obiettivo primario è dare ai cittadini le risposte che si aspettano.

Ma per dare queste risposte, si potrebbe operare con il criterio della continuità per individuare determinati assessorati, oppure è intenzione dell’amministrazione dare una certa svolta?

La coazione che sostiene questa amministrazione è nata con dei principi sani, come ho spesso evidenziato, ed ha promosso fin dall’inizio un progetto che è nato sì per dare continuità a tutta una serie di azioni amministrative intraprese nel corso del primo quinquennio, ma è anche un progetto politico innovativo. Questo soprattutto per la presenza di soggetti politici nuovi che si sono avvicinati per la bontà del progetto stesso, alcuni anche per la prima volta. Ed è in quest’ottica che si è sentita l’esigenza di promuovere una certa innovazione, di agire con grinta per proseguire nell’azione politica per i prossimi cinque anni.  Di certo, all’interno della coalizione c’è una grande voglia di condividere, di partecipare. Quindi, al di là dei ruoli che saranno identificati, certamente ci sarà un generale lavoro di squadra, che vedrà tutti i soggetti che vi hanno aderito essere parte attiva nell’azione amministrativa. Nessuno si potrà e si dovrà sentire escluso dai percorsi futuri. Maggiore sarà la partecipazione, più spedito e unito sarà il lavoro che caratterizzerà i prossimi cinque anni.

Parliamo di presenza femminile, che quest’anno ha costituito un’assoluta novità e che ha apportato un contributo importante ai risultati ottenuti dalla coalizione. Cinque anni fa, in giunta, una sola presenza femminile. Quest’anno, ci dovrebbero essere un paio di donne in Consiglio Comunale. Ma la legge prevede anche che ci siano due donne anche in Giunta. Come saranno ripartiti questi contributi femminili?

Io ritengo che, indipendentemente dal sesso, le scelte devono avere un’unica direzione, dunque i criteri che individuerò e individueremo saranno identici per la presenza femminile, che rappresenta senza dubbio una novità importante. Questa volta non solo potremo annoverare anche tra i banchi del Consiglio alcune donne, ma perseguiremo anche nell’ottica di individuare in Giunta quelli che saranno i contributi femminili, anche perché dobbiamo rispettare una chiara e precisa disposizione di legge.  Il criterio da rispettare sarà sempre lo stesso: la professionalità, la competenza, per far sì che si scelgano le migliori risorse in grado di coadiuvare e dare nuova linfa al nostro programma concreto e a tutti gli effetti attuabile.

Commenti  

 
#6 mah 2014-06-30 10:10
per vincenzo c.
ho compreso l'ironia almeno il sindaco per conoscere la realtà del paese si metterebbe in ascolto della gente più bisognosa e non incontrare la gente al bar come ha sempre fatto, dove si incontrano ben altri personaggi.... in questa maniera saprebbe di cosa andare a chiedere nell'ambito e soprattutto, da sindaco, rimetterci la faccia per quello che riuscirebbe ad ottenere, visto la figuraccia che gli ha fatto fare la sua cara assessora, lui ha grande responsabilità sulle scelte operate ora afferma di essere libero per cui non può trincerarsi dietro l'alibi che era sotto ricatto, anche perché lo vedo oggi più che ieri sotto ricatto e sappiamo bene di chi.
allora auguri al neo sindaco per la conquistata LIBERTA'!!!!!!!!!!!!
 
 
#5 Vincenzo C. 2014-06-29 17:03
x mah: il mio post non era per niente a difesa della dott.ssa Readavid..
 
 
#4 mah 2014-06-27 10:04
perché la redavid quale professionalità ha dimostrato?, non è stata capace di farsi valere al tavolo della concertazione dell'ambito ha solo detto si a tutto quello che decideva il comune capofila, ha persino svolto il compito dell'assistenti sociali senza avere le competenze. in conclusione il sindaco si assuma la responsabilità di un assessorato che non vuole nessuno perché rognoso e soprattutto da sindaco si presenti al tavolo della concertazione dove rutigliano può dire la sua 'proprio perché molti finanziamenti per i progetti provengono dall'ASP e noi abbiamo raccolto solo le briciole.
 
 
#3 vincenzo c. 2014-06-21 14:12
Quale professionalità avrebbe il sindaco per prendere l assessorato ai servizi sociali? ? ma non spariamo cavolate. . che qua si parla di gestire sevizi problemi e disagi di persone e famiglie.. non è roba da poco.
 
 
#2 Vorrei vedere che... 2014-06-21 12:38
Propongo anche qui con un pizzico di provocazione come ho fatto sull'altro sito una possibili lista di assessori che rispondono ai requisiti pronunciati dal sindaco: competenza,professionalità e disponibilità, non scelti tra i consiglieri eletti o trombati, ma presi dalla cosiddetta società civile, al di sopra delle parti. sono nomi noti e apprezzati a Rutigliano per il loro impegno nella comunità o per la loro attività professionale:
TONINO RENNA: Bilancio, Finanze, Tributi, Programmazione e Patrimonio: ISA LINSALATA RENNA: Servizi Sociali, pari opportunità; GIANNI CAPOTORTO: Cultura, Turismo, Sport, Eventi, Comunicazione e Pubblica Istruzione; FRANCESCO DICARLO: Urbanistica, Lavori pubblici, Edilizia, Centro Storico, Cimitero, Verde pubblico, Manutenzione; CARMEN IAFFALDANO: Attività produttive, Commercio, Artigianato, Agricoltura, Politiche energetiche, Innovazione, Fondi comunitari. Le deleghe restanti (Igiene, Polizia municipale, personale e affari generali) potrebbero restare al sindaco.
 
 
#1 mah 2014-06-21 10:59
aspetto con ansia le nomine degli assessori, perché in primis capiremo quanto il sindaco questa volta sarà LIBERO poi sulle competenze staremo anche a guardare molti dei suoi ex assessori che lo hanno sostenuto non hanno dato prova di essere delle eccellenze. I servizi sociali sono stati una prova lampante di un grosso fallimento e soprattutto di incompetenza rispetto al ruolo dell'assessore. faccio una proposta, poiché questo settore ha a che fare con l'ambito dove i volponi sono in agguato come quelli di Mola perché questa delega non la assume direttamente il sindaco?, con l'impegno, come ha preso in campagna elettorale di essere presente in comune e di essere in ascolto dei cittadini così saprà indicare i bisogni reali dei suoi cittadini e soprattutto non raccogliere le briciole.
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI