"Comportamento bolscevico della maggioranza": le reazioni di Valentini al primo Consiglio

Il neo consigliere di opposizione Oronzo Valentini

Il Consiglio Comunale dello scorso martedì è stata la prima occasione utile per vedere all’opera “dall’altra sponda del fiume” il consigliere Oronzo Valentini, visto che è certamente curioso vederlo ora opposto ad una coalizione che poco tempo prima includeva lui ed il suo partito. Abbiamo discusso con il rappresentante di spicco del Nuovo Centro Destra a riguardo e sul primo assaggio della nuova amministrazione Romagno.

Che voto mi date?, esordisce ironicamente a riguardo, mentre gli poniamo la prima domanda, riguardo l’opposizione che verrà e la stoffa del leader di questa minoranza che lui avrebbe dimostrato, secondo alcuni, nel suo intervento in Consiglio.

Ma no, quale leader... Il nostro capo è Minguccio Altieri e lo si è visto anche nelle parole durante i suoi discorsi. Ma ciò che conta è che con tutta la nostra squadra della minoranza ci siamo messi subito all’opera, ed è questo che puntavo ad evidenziare nel mio intervento: è il caso della richiesta dell’annullamento d’ufficio della delibera n. 90 di Aprile, con cui si destinavano fondi pubblici per l’allargamento della rete idrica al beneficio di una sola impresa nella zona PIP di via Adelfia, e della mozione riguardo l’elettrificazione dei binari delle ferrovie Sud-Est nel nostro paese, che rischiano di spaccare in due la nostra cittadinanza se non si provvede prima all’interramento. La cittadinanza potrà leggere riguardo questi temi sul nostro sito www.vuoivederecherutigliano.it e scaricare i documenti a riguardo. Il nostro dovere sarà, quindi, quello di controllare in modo rigido e severo gli atti amministrativi e nel frattempo fare le nostre proposte, esattamente come abbiamo iniziato, il tutto cercando di concertare le nostre scelte con gli indirizzi che la gente ci da.

Per quanto riguarda invece la questione di Presidenza e Vicepresidenza del Consiglio?

Partiamo dal presupposto che l’apertura sulla vicepresidenza da parte del sindaco ci ha sorpresi, dopo la ferocia della campagna elettorale, nonché una certa inciviltà, oserei dire, nei festeggiamenti dopo la vittoria. L’accordo che ci era stato proposto era quanto meno strano: lasciare a noi la scelta del vicepresidente, ma subito dopo imporci il nome, quello della collega Berardi, che ha dimostrato poi grande statura politica nel riconoscere la propria inadeguatezza al ruolo. Come definirlo se non falso buonismo, oserei dire bolscevismo; per non parlare dell’elezione, poi, di un esponente, Pavone, all’interno della coalizione di maggioranza dopo aver visto che la nostra scelta ricadeva su Altieri.

Che clima ha respirato in questo primo Consiglio Comunale?

A parte tutto, un clima positivo, da primo giorno di scuola. Nella nostra coalizione c’è forte coesione, come avrete potuto vedere, e grande voglia di mettersi al lavoro; se quella coesione non c’è nella maggioranza, poi, sono problemi che spettano a loro: un dato di fatto, ad esempio, è che alcune deleghe non sono state assegnate, chissà se il sindaco le sta tenendo per sé o sta patendo conflitti interni alla maggioranza, chi lo sa. Poi, a parte le critiche, confido in un rapporto rispettoso fra le due parti per il futuro, ed io stesso sarò il primo a difendere Roberto Romagno se qualcuno oserà attaccare la sua persona,e non magari, come giusto che sia, un suo indirizzo politico. Proprio a riguardo, vorrei ripetere al sindaco ciò che ho chiesto nel mio ultimo intervento: che chiarisca la sua posizione riguardo la condanna che penderebbe su di lui, a detta di Giampaolo in uno dei suoi comizi in campagna elettorale. E questa, vorrei sottolineare, non è la volontà di un attacco politico, ma semplicemente la conseguenza di un impegno preso il 28/05/12 con la delibera “Liste Pulite” che obbligava a lasciar fuori i condannati, anche in via provvisoria, dalle liste. Il sindaco, se questa condanna fosse vera, ci spieghi perché ha preso questo impegno e perché ha proposto la sua candidatura.