Lunedì 19 Novembre 2018
   
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"Ci aspetta un'amministrazione ancora più dormiente": Giampaolo sulla maggioranza e su D'Ambrosio (M5S)

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Un uomo politico sopra le righe che ha fatto molto parlare di sé dopo lo scorso Consiglio è di certo Nicola Giampaolo, specialmente per l’essersi battuto in una prima fase e poi essere improvvisamente sparito martedì sera, dando l’impressione di essere un “cavaliere senza re” nella scacchiera politica che si va configurando.

Ora come ora mi trovo fra due fuochi: quello della maggioranza e quello dell’altra coalizione di minoranza. Allora valuterò di volta in volta il mio voto, non rivendicherò alcuna presidenza di commissioni o altre cariche, non credo sarà in alcun modo utile cercare un accordo con il resto della minoranza.

Una dura posizione la sua, dovuta agli episodi del primo consiglio?

Sono estremamente deluso per come si sono sviluppate le cose; io personalmente ho tentato in tutti i modi di far convergere i voti di maggioranza e opposizione per le figure di presidente e vicepresidente, mi sono battuto per giorni per un voto unanime, proponendo nomi condivisibili come il mio o quello della Berardi, ma non c’è stato verso: prima di tutto per colpa di un’arroganza esagerata dei Moderati, che è poi riflesso di una certa ignoranza politica, specialmente nella persona del consigliere Franco Delliturri, se confrontiamo il loro comportamento a quello tenuto da Forza Italia, che è rimasta in silenzio, mentre solo il sindaco e la consigliera Simone hanno dimostrato la solita lucidità. Insomma, ci sono tutti i presupposti per una nuova amministrazione più dormiente della precedente, vista questa assenza di unità di intenti, a mio modo di vedere; poi, le colpe vanno anche al resto dell’opposizione, quanto meno ingenua nel non arrivare ad un accordo per il voto unanime.

Non vede un futuro roseo, insomma.    

Assolutamente, come già detto. E penso non aiuteranno alcune scelte infelici della maggioranza nella scelta di figure importanti come il vicesindaco o gli assessori, tra cui proprio non riesco a digerire la scelta della Di Ciolla. Questo perché penso che per certi ruoli ci voglia un certo fascino politico, dato dalla somma di aspetti professionali, sociali, umani, di cui questa persona è carente, a mio parere; su Pinuccio Valenzano, che dire, ha beneficiato di un mero accordo preelettorale, totalmente fuori dai concetti di meritocrazia e trasparenza e che mi puzza particolarmente come cattivo insegnamento per le nuove generazioni.

Ciò non toglie che la mia stima verso la persona di Roberto Romagno rimane immutata; purtroppo a livello politico soffrirà nell’essere ingabbiato da un sistema poco chiaro creato da alcuni uomini della maggioranza e non potrà quindi dare il suo meglio. Non dimentichiamo che se Romagno è sindaco è grazie a Nicola Giampaolo, che propose per primo la sua candidatura qualche tempo fa mentre gli altri si limitarono ad accettare la proposta.

Un attacco rivolto alla sua persona è giunto dall’Onorevole penta stellato Giuseppe D’Ambrosio, che ha diffuso una nota sulla rete contestando le sue dichiarazioni nella scorsa intervista ed evidenziando una certa somiglianza fra il simbolo di una delle sue 12 liste e quello del Movimento 5 Stelle. Come vuole rispondere?

Prima di tutto ti ringrazio così eviterò di diramare un comunicato a riguardo; vorrei iniziare dicendo che stimo il lavoro del Movimento 5 Stelle e di Beppe Grillo in Italia, ma nel comune le cose sono un po’ diverse. Per quanto riguarda il simbolo, è espressione della scelta dei componenti di una delle mie liste, io mi sono limitato ad accettarlo e nulla da dire ha avuto l’ufficio competente per le elezioni; certo, c’era una somiglianza, ma era voluta da questo gruppo di persone che si rivedeva nelle ideologie dei “grillini”, volendo portare le loro idee a mio sostegno all’interno del Comune. Per quanto concerne poi il comportamento dei 5 Stelle locali, non mi facciano diventare cattivo: ripeto che proprio loro erano seduti in campagna elettorale ai tavoli di Forza Italia, e tramite un certo imprenditore rutiglianese hanno accettato un accordo trasversale, promettendo tutti i voti degli associati penta stellati alla coalizione di Romagno. Ecco perché invito l’onorevole D’Ambrosio ad un confronto faccia a faccia, in modo che gli possa spiegare questi retroscena punto per punto, ed io stesso non mancherò nel presentare i dovuti atti riguardo queste intese preelettorali in sede giudiziaria.

Insomma, un Nicola Giampaolo scatenato: vedremo se il vice portavoce nella Camera dei Deputati del Movimento 5 Stelle, On. Giuseppe D’Ambrosio, si “scomoderà” ancora per una risposta.

Commenti  

 
#7 Terra Nostra 2014-08-03 15:05
Da incubo! Visto che ci siamo, oltre al 595 anche l'art 594 del Codice, i reati ci sono.
 
 
#6 sto arrivando 2014-08-01 12:00
La diffamazione a mezzo stampa (articolo 595, comma 3, codice penale): il terzo comma dell'articolo 595 dispone che, qualora l'offesa sia arrecata col mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità, ovvero in atto pubblico, la pena è la reclusione da sei mesi a tre anni.

La causa dell'inasprimen to della pena rispetto alla diffamazione cosiddetta semplice, risiede, secondo la dottrina tradizionale (Antolisei, Forchino), nella maggiore offesa arrecata all'altrui reputazione, in ragione della particolare virtù comunicativa del mezzo adoperato per diffamare. Opportunamente si è evidenziato, al fine di individuare la ragione dell'aggravante in esame, il potere di persuasione psicologica e di orientamento d'opinione che la stampa e i mass media in generale notoriamente possiedono.
Caro consigliere abbiamo appena incominciato
 
 
#5 Anonymouse 2014-07-29 06:45
veritas......il canalone quando è in piena è bellissimo da vedere, se ti sporgi lo ammiri meglio.
Se non l'hai capito.... buttati.
 
 
#4 veritas 2014-07-28 13:57
GIAMPAOLO HA PROPOSTO IL CONFRONTO CON D'AMBROSIO...ADESSO D'AMBROSIO DEVE VENIRE AL CONFRONTO ALTRIMENTI LUI E' UN PAGLIACCIO!
 
 
#3 VitoVito 2014-07-28 13:11
"Ciò non toglie che la mia stima verso la persona di Roberto Romagno rimane immutata; purtroppo a livello politico soffrirà nell’essere ingabbiato da un sistema poco chiaro creato da alcuni uomini della maggioranza e non potrà quindi dare il suo meglio. Non dimentichiamo che se Romagno è sindaco è grazie a Nicola Giampaolo, che propose per primo la sua candidatura qualche tempo fa mentre gli altri si limitarono ad accettare la proposta."

Ma scusate non lo aveva chiamato "mafioso"???
Ricordo male???
 
 
#2 Il_Ghizzo 2014-07-28 12:02
'dovrai preparare le valige perchè dovrai scomparire per la vergogna'
dimentichi che gianpaolo è un individuo senza vegogna.
 
 
#1 chisenefrega!!! 2014-07-27 19:18
che ridere giampaolo :D stai attento non scherzare con il fuoco perche' potresti bruciarti!!! l'on. D'AMBROSIO non e' un pagliaccio come te!! se dovesse venire la tua figura verso il paese sara' pessima ahahahah comincia a preparare le valige perchè dovrai scomparire per la vergogna!!!
 

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