Catalano contro Giampaolo: la sfiducia è presentata

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Notizie recenti ci informano di come le dodici liste civiche,formate per sostenere la candidatura a sindaco del Dott. Nicola Giampaolo, abbiano mosso mozione di sfiducia verso l’uomo che avrebbe dovuto rappresentarle. Carmine Catalano, un collaboratore del Dott. Giampaolo e attivista nella lista civica “Rutigliano Futura” con Lorusso, ci ha espresso tutto il proprio sdegno, fornendoci una spiegazione dettagliata a proposito di come si è arrivati a questo punto.

“Nicola Giampaolo è stato il candidato di 12 liste civiche, grazie alle quali ha raggiunto un seguito di 1.200 voti. Lui, nella sua campagna elettorale, si è posto in ferma opposizione nei confronti di tutta una serie di uomini e movimenti politici, ha sempre fatto sapere che nel caso in cui non fosse stato eletto sindaco, non avrebbe mai preso in ipotesi di entrare in Consiglio Comunale. Questo è il primo gesto che non torna. In secondo luogo, ha preso in giro 192 candidati (nelle dodici liste) con questo comportamento. Ha preso per i fondelli tutti coloro che hanno creduto in lui illudendoli e deludendoli. Terzo punto, il più incredibile: ha stretto accordi con Olivieri, leader del movimento regionale “Realtà Italia”, da lui da sempre criticata. Ha preso in giro tutti. Spero che questo serva da esempio e da lezione a tutti quelli elettori che credevano in lui. È un uomo che si è comportato in maniera scorretta a livello politico, una persona che ha dimostrato di non aver capito un tubo di quello che è il significato vero della parola Politica. Voglio dire un’ultima cosa a Nicola Giampaolo: a tempo debito i cittadini te la faranno pagare.”

Terminato il discorso rivolto all’ex candidato sindaco ed ora consigliere comunale, Carmine Catalano ha espresso qualche pensiero rivolto all’amministrazione rutiglianese:

“Questa amministrazione rimarrà alla guida per i prossimi cinque anni quindi come comitato “Rutigliano Futura”, avanzo tre richieste: La prima. Chiedo che venga riparata via Adriatica, un progetto che da quarant’anni non trova modo di concludersi. La seconda. Chiedo che venga istituito un fondo sociale. Un fondo per le famiglie bisognose. Chiedo all’amministrazione di istituire un fondo comunale di 450 euro al mese perlomeno per 18 mesi. Sono sicuro dell’esistenza di questo denaro nelle casse comunali. C’è bisogno di questi fondi perché la gente fuori dal municipio soffre, tira la cinghia, non ha più soldi per continuare. Stiamo parlando di famiglie a reddito pari a zero.

Non è possibile spendere 1.300.000 euro per l’immondizia in un paese dove il tasso di differenziazione tocca il 90% senza restituire denaro ai cittadini. Questa è una cosa vergognosa.

Terzo punto. Regolamentare finalmente l’assegnazione delle Case Edili Popolari attraverso un bando. Sono anni che non viene fatto ciò. C’è bisogno di trasparenza. Bisogna esaminare le situazioni e capire chi occupa questi spazi. Ci sono inquilini che guadagnano 20.000 euro annui senza dichiararli nel modulo ISEE per mantenere il vitto. Essendo cambiata la normativa in merito, la Regione Puglia ha delegato ai Comuni la facoltà di assegnare gli appartamenti popolari. Bisogna ripetere il bando di assegnazione controllando il reddito direttamente presso l’agenzia delle entrate.

Il sindaco Romagno, come il vicesindaco Valenzano, conoscono bene le problematiche di Rutigliano, così come sanno molto bene che si tratta di un paesino di 18.000 abitanti con tre zone industriali(ai confini di Rutigliano con Conversano, Noicattaro, Adelfia); queste zone commerciali incrementano le entrate del Comune, come è possibile che questi soldi spariscano in giri loschi in questa maniera? Forse sarebbe il caso di curare con maggior dettaglio i bilanci e giustificare le voci di questi bilanci spiegano la provenienza e la destinazione di ogni fondo.”