Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Secondo Consiglio comunale: la maggioranza approva (quasi) all'unanimità, la minoranza si oppone

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Secondo Consiglio comunale per l'amministrazione di Romagno, che martedì 29 luglio dalle ore 17:30 in poi si è riunita in sala consiliare per discutere due punti piuttosto tecnici: inseriti nell'ordine del giorno, infatti, erano l'approvazione dello statuto comunale per la parte sulla costituzione delle commissioni consiliari e l'approvazione del rendiconto di gestione 2013. Una seduta consiliare che si è aperta con l'intervento del sindaco Romagno sulla questione di Lama San Giorgio - dalla nostra redazione tratta con attenzione nelle ultime settimane - che sembra forse aver trovare sviluppi in positivo per ciò che attiene al territorio di pertinenza rutiglianese. Territorio che è stato interessato anche da alcuni danni che, causa le forti piogge di domenica 27 luglio, si sono registrati in zone ben determinate del paese. La questione, seppur fuori dall'ordine del giorno, è stata tuttavia presa in carico dal PD, ed in particolare dal consigliere di opposizione Antonella Berardi, che ha portato all'attenzione del consiglio e del sindaco una richiesta di chiarimenti - già protocollata in data 23 giugno dal PD - nonché un deciso intervento per prevenire il verificarsi delle condizioni di disagio per la popolazione, a seguito soprattutto dei lavori di riqualificazione del centro cittadino. La 'carenza di ordine progettuale', sembra essere questo il motivo addotto da alcuni membri dell'opposizione per avanzare la richiesta di delucidazioni, nella cui discussione è intervenuto il presidente Maggiorano a chiarire quanto limitati siano stati comunque i danni in territorio rutiglianese rispetto ai paesi limitrofi, e quanto limitati soprattutto rispetto agli anni passati, e questo grazie ad alcuni lavori stradali e di risistemazione della fogna bianca.

I due punti all'ordine del giorno, tuttavia, nonostante la loro tecnicità, non hanno avuto vita facile: polemiche sono state sollevate dal consigliere Giampaolo circa la sua mancata convocazione, e dunque partecipazione, alla conferenza dei capi gruppo. Un fatto, questo, che lo stesso Giampaolo in consiglio definisce 'imbarazzante ed infelice' , ma che dall'altra parte potrebbe non sussistere dal momento che, essendo stato eletto quale rappresentante delle 12 liste da lui costituite ed in seguito proclamatosi al seguito del partito Realtà Italia, non rappresentato in Consiglio, farebbe decadere la sua richiesta.

Questione controversa, dunque, che pare non trovare una risposta certa, ma che ha scatenato gli interventi del consigliere Delliturri e di alcuni membri dell'opposizione, che hanno tutti appoggiato, tramite anche esplicita dichiarazione di voto, la costituzione e la conservazione delle quattro commissioni consiliari, i cui membri sono stati ridotti da 9 a 7 (4 di maggioranza e 3 di opposizione) per snellire il peso amministrativo ed economico di una rappresentanza che sarebbe così l'anticamera del Consiglio. Unico voto contrario, dunque, quello del consigliere Giampaolo, a fronte di parere favorevole da parte di tutto il Consiglio, che ha appoggiato la costituzione delle commissioni così ripartite: quella inerente al Bilancio e alla Programmazione, quella sull'Urbanistica, l'edilizia e i lavori pubblici, quella sulle politiche sociali, l'istruzione, la cultura e il turismo, e la quarta sull'agricoltura, l'ambiente, il commercio e le attività produttive.

Il secondo punto all'ordine del giorno, quello sull'approvazione del rendiconto di gestione 2013, ha visto fare il suo esordio ufficiale l'assessore Di Ciolla, che ha letto la delibera in merito e riassunto le attività dell'ufficio di ragioneria presieduto dal dott. Tetro. Un esordio, tuttavia, che pare non essere piaciuto alla minoranza: "non siamo tutti esperti economi", ha tuonato Minguccio Altieri, appellandosi forse alla poca 'praticità' dell'assessore con i modi e gli interventi in consiglio. É l'inizio per tutti, insomma, anche per chi non è abituato a sedere tra i banchi della sala consiliare, ma nonostante ciò dimostra comunque la propria professionalità. Polemiche anche da parte della maggioranza sul rendiconto 2013, su cui Delliturri ha votato contro, lamentando tutte quelle spese che il comune avrebbe potuto evitare, programmando una gestione più precisa e più oculata. Voti contrari anche da parte della minoranza, che polemizza altresì contro l'atteggiamento del vicesindaco Pinuccio Valenzano, in quale in tempi non sospetti pare aver votato contro la delibera che ne stabiliva i termini di programmazione.

Si tirano le fila di un altro consiglio che ha visto primeggiare l'opposizione,realmente decisa a rendicontare qualsiasi provvedimento presentato dalla maggioranza e a decidere le sorti di un'attività amministrativa che si profila di faticosa attuazione per i prossimi cinque anni.

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