Domenica 18 Novembre 2018
   
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"Vuoi vedere che"... ci si incontra ancora? Riunione ufficiale dei tesserati

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L’associazione “Vuoi vedere che…”, dopo aver aperto il tesseramento nel mese di luglio, indice la prima riunione ufficiale prima della pausa estiva di agosto.

L’assemblea è stata aperta “a soci e simpatizzanti” secondo quanto indicato dalla locandina che ha sponsorizzato l’evento sul web. Alle ore 20.00 del mercoledì 30 luglio la prima riunione della nuova associazione si è aperta con un discorso introduttivo dell’ex candidato sindaco Minguccio Altieri, ora consigliere comunale per le file della coalizione PD-NCD a capo dell’opposizione.

Una riunione informale, senza posti autorevoli o speciali “troni”. Tutti i membri dell’associazione siedono, più o meno, in cerchio, la posizione per antonomasia del confronto. È proprio a questo scopo che la prima riunione di “Vuoi vedere che…” è stata indetta: per un confronto. Lo scopo dell’associazione è quello di rendere partecipi i cittadini rutiglianesi a proposito dei movimenti politici in Consiglio Comunale e di sensibilizzare i soci ed i curiosi per quanto riguarda la partecipazione attiva alla vita politica. Tra i presenti durante la riunione del 30 luglio ci sono stati Minguccio Altieri, Oronzo Valentini, Antonella Berardi, Michele Martire e Giuseppe Valenzano, i consiglieri eletti per la coalizione PD-NCD.

Con una sintesi sull’esito dei due precedenti consigli comunali, il leader dell’opposizione ha fatto gli onori di casa esprimendo con toni soddisfatti l’assiduità con la quale i militanti che durante il periodo elettorale hanno prestato forze alla causa, continuino ancora con tenacia a sostenere i propri rappresentanti.

Il Dott. Altieri, terminato il proprio intervento, ha passato la parola al consigliere Oronzo Valentini. Il discorso del rappresentante dell’NCD prevedeva un rendiconto riguardante il ricorso tutt’ora in atto a proposito del risultato elettorale considerando le numerose incongruenze rilevate dai rappresentanti di lista della coalizione durante le operazioni di scrutinio in diversi seggi. Secondo le statistiche in possesso dal consigliere comunale, il sindaco avrebbe ottenuto la rielezione con uno scarto dello 0.05%, 5.5 voti. In compenso, secondo i verbali ci sono 13 voti sospetti provenienti dai vari seggi elettorali. In altri seggi, invece, i rispettivi presidenti non avrebbero consentito la verbalizzazione di casi dubbi (altri 13 secondo le stime). Il discorso di Valentini sembra riportare alla luce la possibilità concreta di un ballottaggio.

Segue all’intervento di Oronzo Valentini, Giuseppe Valenzano. Il consigliere del PD al secondo mandato concentra l’attenzione su una problematica sempre attuale. La proposta sollevata da Giuseppe Valenzano è di spostare le successive riunioni dell’ associazione “Vuoi vedere che…” in spazi pubblici aperti, ad esempio Piazza XX settembre. Questa mozione è stata espressa con lo scopo di rendere i cittadini più partecipi alla vita politica rutglianese: “la gente ha bisogno di recuperare un rapporto con l’amministrazione, di partecipare alla vita amministrativa”. Il consigliere del PD conclude il proprio discorso con quella che sarà la linea da seguire per l’opposizione. Per essere propositivi e costruttivi. Per far questo, spiega Valenzano, bisogna accogliere le proposte provenienti dall’esterno della sala consiliare. Bisogna accogliere le necessità di quei cittadini e movimenti che non si sentono chiamati in causa nel processo politico perché non si sentono rappresentati.

Il discorso successivo vede impegnato Vito Antonicelli in un’analisi tecnica a proposito di una possibile mozione sfruttando leggi regionali. Proposta immediatamente accolta della rappresentante PD Antonella Berardi.

Pippo Moresca, candidato nella lista Progetto Città, ha sentito il bisogno di esternare una personale riflessione al gruppo in riunione. Dopo aver fatto notare con visibile soddisfazione il fatto che, nonostante la fine della campagna elettorale, la coalizione si sia mantenuta unita (cosa che spesso non avviene): “Siamo un gruppo formato da personalità differenti ed inevitabilmente con inclinazioni e modi di agire diversi. Ma se noi, come gruppo coeso, proponiamo, facciamo sentire la nostra presenza, ci facciamo valere, diventiamo un punto di riferimento, possiamo fare la differenza. Solo in questo modo possiamo togliere terreno al populismo dilagante che sta inondando il paese”.  

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