Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Corsi e 'ricorsi' storici: parla il consigliere di opposizione Valentini

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La storia infinita? Un fortuito caso del destino? O forse no, semplicemente giustizia. A più di due mesi dalle elezioni, la coalizione capeggiata da Minguccio Altieri ha presentato il ricorso per far valere quei voti che sembrerebbero essere stati ingiustamente assegnati a Romagno, salvandolo dal pericolo del ballottaggio. La minaccia dello scontro, però, sembra essere tornata ad aleggiare su Palazzo di Città. Ne abbiamo parlato con il consigliere Oronzo Valentini (Ncd).

 

Chi ha firmato per presentare il ricorso?

Hanno firmato tutti i rappresentanti eletti in Consiglio comunale della nostra coalizione, quindi io, Minguccio Altieri, Martire, Berardi e Valenzano. Oltre a questi, hanno firmato anche i primi dei non eletti delle due liste che avrebbero un seggio laddove dovessimo vincere il ballottaggio: Mimmo Gigante per il Nuovo Centro Sinistra, mentre Vito Schiavone per Rutigliano Protagonista.

Quando avete presentato il ricorso?

Martedì mattina (29 luglio). Tra l'altro l'udienza è già stata fissata al 5 novembre dal presidente.

Quali sono gli estremi del ricorso?

É un ricorso fondato su dati certi ufficiali. Non ci siamo inventati nulla, è tutto contenuto nei dati ufficiali che sono stati depositati in Corte d'Appello. A seguito dello scrutinio nelle sezioni e del lavoro fatto dall'ufficio centrale presieduto dal dott. Errede, dalla lettura di tutti questi atti è emerso che Romagno avrebbe vinto al primo turno avendo ottenuto il 50% più 5,5 voti. In vece, andando a controllare seggio per seggio ciò che è accaduto, abbiamo riscontrato che ci sono 7 voti assegnati a Romagno ingiustamente. I presidenti di ben 5 sezioni (7, 10, 14, 16 e 17) hanno, dunque, deciso di assegnare i voti a Romagno, seppur evidentemente fossero voti nulli, ed è tutto registrato negli atti. Tra l'altro, devo ringraziare i nostri rappresentanti di lista che sono stati bravissimi perché hanno contestato in maniera dettagliata questi tipi di atteggiamenti, facendoli mettere a verbale. In più, nelle stesse cinque sezioni, ci sono 4 voti che sono stati dichiarati nulli ma che erano palesemente attribuibili al nostro candidato, ad Altieri. Tutto questo produce un risultato per cui quei 5,5 voti in più diventano mezzo voto in meno, e già in questa situazione avremmo dovuto affrontare il ballottaggio. In più c'è una seconda questione, che attiene ad altre cinque sezioni diverse dalle precedenti, ovvero la 3, la 4, la 5, la 8 e la 9, in cui ai nostri rappresentanti di lista è stata negata dai presidenti la possibilità di verbalizzare. E loro hanno reso delle dichiarazione, ovviamente assumendosi la responsabilità prevista dalla legge, per cui ci sono stati dei casi, argomentati in maniera precisa da tutti, di qualche altra decina di voti assegnati a Romagno ingiustamente. Oltre a questo, c'è anche il dato dei voti dichiarati nulli rispetto a quello dei voti validi - 419 su 12.000 scarsi, quindi un 3,7%. In considerazione di tutto ciò, noi speriamo che il giudice venga indotto a disporre l'istruttoria, per cui si dovrebbero riaprire le schede. Qualora questo dovesse accadere, come speriamo, e ritenendo il verdetto così come riportato nei verbali, andremo ad affrontare il ballottaggio.

Dunque, questo è l'iter...

Sì, ora aspettiamo il 5 novembre, data in cui il giudice deciderà se procedere o meno con l'istruttoria, a cui segue la nomina di un commissario da parte della Prefettura, il quale è in contraddittorio con gli avvocati e riapre le schede, rifacendo il conteggio. Se avremo torto, Romagno continuerà a fare il sindaco. In merito a ciò, ci tengo a dire che, dalla notte dello spoglio, noi abbiamo accettato con grande educazione, rispetto e civiltà la sconfitta, seppur per cinque voti. Dall'altra parte, invece, abbiamo assistito a scene non di solo giubilo - sentimento più che condivisibile - ma anche ad offese molto poco commentabili da parte di personaggi di primo piano. Tramite questo ricorso, noi stiamo facendo solo quello che è giusto fare. Senza fare alcuna sceneggiata, ci siamo rimesso al giudizio di un avvocato, che ha fatto le sue verifiche, ci ha dato un risultato, per cui con molta tranquillità stiamo chiedendo - assumendoci tutte le spese di questo contenzioso - quello che per noi è giusto, ovvero fare il ballottaggio. Non si tratta di un ricorso 'temerario' come quello che condusse Berardi 5 anni fa: in quel caso i voti in questione erano 29, ma neanche uno di questi era stato messo a verbale e quindi contestato. Stavolta la faccenda è completamente diversa, perché si tratta di voti contestati e presenti negli atti.

E il ruolo di Giampaolo, se si dovesse andare al ballottaggio?

Giampaolo ha una storia a se stante, per cui non so come si potrebbe evolvere la cosa. Ma se dovessimo andare al ballottaggio, noi dobbiamo riproporre con forza i nostri temi. Noi non ci siamo uniti per far fare il sindaco ad una singola persona, ma perché, nonostante storie ed appartenenze diverse, abbiamo condiviso un giudizio negativo sui cinque anni trascorsi, e così abbiamo tentato di mettere in campo un'alternativa per il paese. E se il ricorso andrà a buon fine, riproporremo tutti questo, con lo stile e con i modi che abbiamo utilizzato in campagna elettorale e mettendo al centro i giovani. Ma il punto importante è che la condivisione del giudizio sugli ultimi cinque anni ha portato all'aver individuato in Minguccio Altieri il nostro candidato sindaco, una persona che non ha nessun bisogno di primeggiare. Altieri è un uomo di servizio, che scende in campo per un progetto, per un'idea, mettendosi anche all'ultimo posto. E proprio in questo spirito incarna quella che è l'esigenza di oggi, di lavorare, di rimboccarsi le maniche. Nel caso del ballottaggio, se Giampaolo condividerà questo programma, allora sarà il benvenuto, così come saranno benvenuti tutti coloro che vorranno unirsi a noi, anche quelli delusi dai primi mesi dell'amministrazione Romagno. Si tratta di condividere un impegno per il paese.

Commenti  

 
#4 Indignato 2014-08-21 11:26
Loro si divertono a dividere le poltrone e noi rutiglianesi paghiamo i loro capricci!!! Non si può fare politica così, altro che condividere un impegno per il paese..... Condividere le poltrone forse!!!! Vabbe restiamo a vedere il finale....
 
 
#3 chi ama la politica 2014-08-19 20:05
COME SI FA' AD IDENTIFICARLO POLITICO MAH!
 
 
#2 deluso 2014-08-08 17:26
beh , io ho ascoltato Oronzo Valentini durante la campagna elettorale e anche dopo, mi fa paura in senso positivo, durante i 5 anni ne ho sentito parlare molto bene di lui, ma ora nn so, mi fa piacere quello che dice, ma tra il dire e il fare ci sono le sedie, c'è il potere,è quello che mi fa paura.
 
 
#1 Nonno 2014-08-08 17:07
Fino a quando ci sarà la sentenza poi l'eventuale ricorso e tenendo presente i non celeri tempi della giustizia italiana, la faccenda si chiuderà minimo tra 2-3 anni com'è successo per Berardi, quindi tanto vale andate avanti e basta tanto lo abbiamo capito che si pensa solo al potere, NON ci sono più i Filippo Giampaolo e Vito Moccia di una volta!!
 

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