Venerdì 16 Novembre 2018
   
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TASI e bilancio: la versione dell'opposizione

Il totale dei costi previsti per i servizi indivisibili

“Passato il Santo, passa la festa”, dice il famoso detto popolare. E passata la festa del SS. Crocifisso tornano in auge i problemi di tutti i giorni, anche (e soprattutto) per l’amministrazione cittadina: uno su tutti il discorso riguardante TASI e bilancio, con le polemiche che, a più di una settimana dall’approvazione del regolamento della nuova e già detestata tassa, impazzano in piazza e sulla rete.

Dopo aver interpellato nello scorso numero l’Assessore di competenza, Agata Di Ciolla, sentiamo adesso il parere del consigliere di opposizione a riguardo, Giuseppe Valenzano (PD), componente della 1^ Commissione con una grande conoscenza degli argomenti da trattare, e di conseguenza con molte cose da dire (e ridire). Buona lettura.

Prima di tutto un pensiero sulla scelta delle aliquote…

Le aliquote stabilite tendono al limite massimo: la maggioranza dei nostri cittadini sopporterà il peso della TASI al 2,8 per mille, visto che le categorie catastali A/2, A/3 e A/7 rappresentano la buona parte delle abitazioni rutiglianesi; ma lo stesso il 2,5 per mille sulle restanti tipologie abitative rimane un livello altissimo: non dimentichiamo che l’aliquota massima per legge è proprio del 2,5 per mille, se non si considera l’addizionale 0,8 per mille per il finanziamento delle detrazioni; nella Provincia quasi nessuno si è spinto in alto quanto la nostra amministrazione.

Cosa c’è dietro la redazione del regolamento TASI approvato? Come si è giunti a questo?

Ci sono varie questioni da analizzare: in primis, come sapete, la TASI è nata per coprire la spesa sostenuta dal Comune per i “servizi indivisibili” forniti ad ogni residente, e quindi la sua entità va ponderata rispetto al costo totale di tali servizi. Ora, questa spesa è stata calcolata, come potete vedere in dettaglio nella tabella, in € 3.650.091,44 (il gettito TASI ne finanzierà il 63%): un importo esorbitante, che nessun Comune delle nostre dimensioni avrebbe potuto concepire; il bello è che nessuno conosce in dettaglio le componenti di questa somma, stabilita senza poterci dare la possibilità, come da nostra proposta in Commissione, di analizzare punto per punto ogni tipo di spesa e tutti i contratti in essere in modo da ottimizzare la spesa totale e non farla gravare sulle spalle dei cittadini. In secondo luogo, ci è stato riferito dalla maggioranza che la TASI avrebbe dovuto recuperare dalle tasche dei contribuenti circa € 1.600.000, ovvero la quota mancante a causa dei minori trasferimenti statali. Invece, il gettito complessivo TASI è pari a € 2.307.263,00, con € 700.000 in più all’appello che il Governo cittadino ha giustificato come necessari per compensare un mancato recupero per evasione fiscale; a questi vanno aggiunti € 500.000, l’avanzo risultante dal rendiconto di amministrazione: denaro che poteva essere utilizzato per stabilire aliquote più basse.

Per quanto riguarda invece le detrazioni? Cosa ne pensa?

Penso che sono state strutturate in una maniera insensata: in base a cosa detrarre 70 euro a tutte le categorie tassate? Allora dove va a finire il concetto di progressività?...

Tutta l'intervista integrale sul numero de "La Voce del Paese" in edicola sabato 20 settembre.

Commenti  

 
#1 bah 2014-09-18 15:33
per Giuseppe valenzano
vai avanti così a scoprire le tombe, ansi saremmo curiosi di sapere come mai c'è stato il mancato introito dell'evasione fiscale e di chi è la responsabilità perché ora per incapacità amministrativa oggi paghiamo noi cittadini ed i consiglieri di maggioranza stanno a guardare ed ad alzare il ditino approvando provvedimenti non certo a favore dei cittadini che volevano tutelare.
sarebbe il caso che soprattutto i nuovi consiglieri avessero un occhio attento su provvedimenti che certo vanno contro gli interessi dei cittadini ragionando con la propria testa e non si facciano condizionare dai loro partiti di riferimento. vi stiamo osservando avete detto che siete il nuovo dimostratelo con i fatti.
 

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