Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Consiglio comunale e linee programmatiche: l'opposizione dice no

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Si sono finalmente stilate quelle che saranno le linee programmatiche alla base dell'amministrazione Romagno per il quinquennio 2014- 2019. La questione è stata oggetto di discussione durante la seduta del 30 settembre del consiglio comunale, e inserita al primo punto all'ordine del giorno. Una seduta che, protrattasi fino a tarda ora, ha visto l'opposizione infuocarsi davanti a quella che, secondo i consiglieri, si perpetua come mancanza di trasparenza da parte dell'intera maggioranza: sito internet che non viene giornalmente aggiornato, mancanza di chiarezza e di comunicazioni tempestive, un eccessivo tecnicismo che emergerebbe anche dalle stesse linee programmatiche, enunciate ad inizio seduta dal sindaco Romagno.

Parole chiave quelle dell'efficienza e del risparmio, che nel programma troverebbero attuazione attraverso tutti i settori di interesse: da quello centralissimo dell'agricoltura, perno dell'economia rutiglianese, che l'amministrazione si impegnerebbe a difendere e a rendere più produttiva, all'importanza della cultura, del turismo e delle attività commerciali, che associate allo sport permetterebbero alla comunità rutiglianese di crescere ulteriormente, passando per l'urbanistica e un'attenzione particolare all'ambiente e al territorio, tramite il potenziamento delle politiche energetiche.

Un programma che, come più volte ricordato in campana elettorale, metterebbe al centro il cittadino e la sua partecipazione attiva all'interno della vita comunitaria, sociale, amministrativa, per incentivarne il coinvolgimento e l'affiancamento a quelle che sono le attività della macchina burocratica - amministrativa. Concetti ed enunciati che, secondo la minoranza, già non troverebbero riscontro nei primi mesi di governo: a prendere la parola, i consiglieri del PD, prima Berardi e poi Valenzano, che hanno sottolineato la scarsa applicazione dei principi programmatici, oltre ad alcune mancanze nei punti elencati da Romagno. A farle da padrone, l'attenzione alla conservazione e alla salvaguardia del patrimonio storico, culturale e artistico rutiglianese, che contrasterebbe fortemente con l'idea di rilancio e di difesa della comunità cui si farebbe promotrice l'amministrazione.

Ad infervorare i banchi dell'opposizione, tuttavia, sarebbe la mancanza di spiegazioni, di specificazioni sia sui termini e sulle scadenze dei punti programmatici, sia su mezzi e risorse da adoperare per raggiungere gli obiettivi che l'amministrazione si è preposta di realizzare entro il 2019. Un mero elenco, secondo il consigliere Valenzano e l'opposizione tutta, inconsistente e senza alcun chiarimento sui metodi e sulle fonti da cui verrebbero prelevate le risorse economiche utili a portare a termine gli obiettivi, che trascurerebbe altresì quelle tanto propugnate forme di partecipazione attiva da parte dei cittadini, già rimasti alla stregua delle decisioni più alte. "Diamo tempo, abbiamo pazienza, in 100 giorni non si possono vedere grandi risultati, soprattutto se di mezzo ci sono le ferie di agosto e delle scadenze più importanti da rispettare", ha evidenziato Delliturri nel suo intervento. L'opposizione, però, con in coda Giampaolo, si è dichiarata ancora una volta insoddisfatta. Linee programmatiche approvate a maggioranza, tra i no pronunciati da tutta la minoranza. 

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