Lunedì 19 Novembre 2018
   
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L'opposizione abbandona l'aula. Antonella Berardi ci spiega perchè

Antonella Berardi

 

In un consiglio comunale concitato e caotico, l’opposizione ha tenuto sempre una posizione estremamente distante dalla coalizione Romagno, trovandosi spesso in  gran disaccordo e stupita dai comportamenti della maggioranza. Per capire il perché di tutto questo e poter permettere a tutti di esprimere un giudizio abbiamo intervistato la sempre disponibile consigliera comunale del Partito Democratico Antonella Berardi

Ad aprire il lungo ed estenuante consiglio comunale del 30 Settembre scorso è stata la presentazione delle linee programmatiche della seconda amministrazione Romagno per il quinquennio 2014-2019. Linee programmatiche che lei, insieme ai compagni di opposizione, avete fortemente criticato ed in maniera ferma bocciato. Quali sono state i motivi del vostro voto negativo e quali sono per voi le principali carenze all’interno della tabella di marcia?

"Le linee programmatiche descrivono la strada che il Sindaco e la sua giunta percorreranno in questo mandato. Effettivamente riprendono i punti del programma elettorale del Sindaco Romagno. Un programma elettorale che noi e soprattutto i nostri elettori non abbiamo condiviso. Ci sono punti che ritornano ai cinque anni precedenti: il palazzo dello sport, che non mi pare sia stato realizzato, in questo programma è sostituito dal palacultura. Carenze dal punto di vista della trasparenza e della partecipazione del cittadino alla vita politica. Per la sezione urbanistica si parla molto di conversione e adattamento dei piani urbanistici, per favorire lo sblocco dell'attività edilizia ma dall'altra parte non c'è alcun riferimento a politiche di riuso, di valorizzazione dell'esistente, di conversione di edifici abbandonati. Il punto 5 delle linee programmatiche parla di innovazione ma non c'è nessuna voce che parli di politiche e incentivazione all'innovazione. Mancano politiche sociali e di integrazione. Rutigliano ha una percentuale importante di popolazione albanese che è stata lasciata fuori dal programma.  Mi chiedo perché. E per finire ci sono punti che avrebbero potuto mettere già in opera con i provvedimenti approvati e che invece sono stati puntualmente rimandati. Ad esempio nelle linee programmatiche c'è il riferimento alle agevolazioni tributarie per le attività del centro storico, nel regolamento TARI che loro hanno votato invece non c'è nessun riferimento a questo". 

Ormai da tempo criticate l’assenza di trasparenza nei confronti dei cittadini da parte del sindaco Romagno  e di tutta la sua giunta.  Quindi non notate che questa lacuna sia stata colmata (almeno progettualmente) nelle linee programmatiche?

"Come le ho già risposto prima nelle linee programmatiche, non ci sono temi in merito alla partecipazione reale dei cittadini alla vita politica. Non c'è nessun riferimento a strumenti politico-sociali per favorire progetti partecipativi. Sinceramente penso che si possa fare molto di più per stimolare i cittadini alla conoscenza e alla consapevolezza che loro sono i primi soggetti sociali e politici di un processo di crescita del paese".    

Sempre per trattare il tema della trasparenza e della partecipazione, avete proposto durante il consiglio anche una mozione inerente alla diretta streaming del consiglio comunale che a Rutigliano ( a differenza di altri innumerevoli paesi) non viene ancora fatta. Qual’ è stata la vostra reazione al voto negativo rispetto a questa mozione da parte della maggioranza e quali motivazioni ha dato quest’ultima?

"Proprio per stimolare la partecipazione e favorire l'informazione abbiamo proposto la diretta streaming delle sedute consiliari. Abbiamo quindi formulato una mozione che è stata respinta, una mozione che hanno detto essere superata. Noi abbiamo presentato la mozione in data 8 agosto, sono passati quasi due mesi e anche se il Sindaco ha detto di aver attivato gli uffici competenti, oggi non si vedono progressi in tal senso".

Altro punto all’ordine del giorno che ha creato scompiglio ed ha rallentato molto l’iter del consiglio è stato quello relativo alla vendita ed all’ alienazione dei terreni edificabili e degli immobili appartenenti al comune. C’è  stato un po’ di caos e la seguente sospensione da parte della maggioranza del consiglio per dei conti che non quadravano all’ interno del rapporto. Voi di “Vuoi vedere che” avete abbandonato la sala e non avete partecipato a nessuna votazione. Potresti darci qualche chiarimento e qualche spiegazione sugli avvenimenti e sul vostro comportamento?

"Inizialmente abbiamo chiesto il rinvio del punto ad un'altra seduta, nell'attesa di avere un parere tecnico dall'ufficio competente sul primo punto della tabella delle "aree fabbricabili da alienare". Per capire se fosse o meno alienabile ci premeva e preme conoscere il parere dell'autorità di bacino, perché stiamo parlando di un' area che si trova sul letto alluvionale. Non è stato accettato il rinvio. Abbiamo chiesto di emendare il documento stralciando il primo punto. Anche questo non è stato possibile. Durante la discussione della proposta di delibera è emerso un refuso all'interno del documento. In merito a questo "errore" c'è stata una sospensione di maggioranza, della quale non abbiamo conoscenza perché appunto riservata i consiglieri di maggioranza. Al rientro in aula il documento è stato posto in votazione così com'era, refuso compreso che non è stato emendato. Per questa poca chiarezza e per questi emendamenti rifiutati abbiamo deciso di uscire dall'aula e non partecipare alla votazione di un documento poco trasparente".

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