Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Urbanistica e alienazioni: ecco ciò che ci attende

assessore Berardi

 

A partire dal 2015 alcuni dei fabbricati 'storici' di Rutigliano potrebbero subire dei cambiamenti, o forse no: è ciò che si evince dall'approvazione, durante l'ultimo consiglio comunale del 30 settembre, del piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Tre elenchi, rispettivamente quello delle aree fabbricabili, quello dei terreni e quello dei fabbricati che, di proprietà del Comune di Rutigliano e a seguito di verifiche e ricognizioni da parte dell'ufficio tecnico, sono stati individuati e portati in sala consiliare, dove si è discusso sul loro futuro: si tratta, nello specifico, di beni che, nelle condizioni odierne, non sono di nessuna utilità per la comunità, la quale troverebbe probabilmente giovamento nella loro vendita e alienazione, ricavando un beneficio economico non indifferente. Colossi urbanistici, aree ormai in disuso e zone del paese che, accanto al tanto combattuto centro storico, sono stati oggetto di discussione in sala consiliare. Due, in particolare, i punti caldi su cui si è dibattuto a lungo: da una parte il borgo antico, la cui manutenzione e la cui salvaguardia non sono rientrate tra i punti programmatici elencati dal sindaco Romagno. "É vero", ha evidenziato l'assessore Berardi con delega all'Urbanistica e al Centro Storico, "tra i punti programmatici il centro storico era assente, così come nel bilancio di previsione non è specificata alcuna voce al riguardo. Ma non vuol dire che non interverremo, anzi: abbiamo previsto una serie di provvedimenti che prenderemo in base a degli accordi già stabiliti e che si stanno programmando, per cui abbiamo individuato gli interventi necessari da effettuare, permettendo il recupero e la valorizzazione di alcuni punti del centro storico. Uno di questi è la riqualificazione dell'area di via Porta Nuova, corrispondente alla zona delle 'quattro fontane'.  Oltretutto, il borgo antico è stato oggetto di una serie di interventi di pulizia, anche da parte dell'impresa che gestisce lo smaltimento dei rifiuti, a seguito delle manifestazioni che hanno visto il centro storico direttamente coinvolto. Da parte dell'assessorato a cui faccio capo e da parte di tutta l'amministrazione, è premura quella di impegnarsi per continuare a tutelare e salvaguardare il borgo antico in tutta la sua unicità."  Ma a destare le preoccupazioni della minoranza è un'altra voce, inserita nell'elenco delle aree fabbricabili da alienare: si tratta del Mercato Coperto, una struttura ormai inagibile, che si estende su un terreno di più di 2000 mq, su cui l'assessore Berardi nutre qualche personale speranza: "Una delle soluzioni potrebbe essere quella di dare in permuta l'edificio ad un'impresa in grado di sopportare i costi di abbattimento e ricostruzione dello stesso, per poi cedere al Comune una parte della struttura, come il piano terra, da adibire ad uffici comunali. Nel bilancio di previsione sarebbe stata inserita una voce che riguarda un project financing. In ogni caso, per il Comune di Rutigliano non è possibile gestire la spesa per la demolizione della struttura che c'è ancora oggi e che non è possibile recuperare in alcun modo. Quindi l'ultima soluzione sarebbe la vendita totale dell'area."

Altri interventi urbanistici sono previsti anche in altre zone del paese: è il caso di via Madonna delle Grazie con il piano particolareggiato, per cui è già stato affidato l'incarico per la progettazione delle opere di urbanizzazione che permetteranno di stipulare le necessarie convenzioni, con la conseguente possibilità per i cittadini di avviare le pratiche per edificare. In itinere è anche il processo di adeguamento del PRG (Piano Regolatore Generale) al PUTT (Piano Urbanistico Tematico Territoriale e paesaggistico). Diverso, invece, è il caso di via Montevergine: le recentissime piogge e la violentissima ondata di grandine hanno causato, ancora una volta, l'otturazione delle grate preposte per il deflusso delle acque piovane, insufficienti a contenere e a smistare le acque provenienti dalle diverse strade, che si riversano tutte su via Montevergine. "Si potrebbe intervenire per apportare delle migliorie al sistema di difesa idraulica, ma per eventi eccezionali come quello a cui abbiamo assistito martedì 7 ottobre, penso non ci sia alcuna soluzione", commenta l'assessore Berardi. 

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